Riso rosso fermentato e colesterolo: come funziona, rischi e nuove regole UE

Il riso rosso fermentato è spesso proposto come alternativa ‘naturale’ alle statine per abbassare il colesterolo, ma non è un rimedio innocuo e soprattutto va attentamente valutato caso per caso.

In questo articolo vediamo come funziona la frazione attiva del riso rosso fermentato, la monacolina K, quanto può davvero ridurre l’LDL, quali rischi ed effetti collaterali comporta e cosa è cambiato con le nuove regole europee, ricordando sempre che un parere medico è sempre necessario.

Riso rosso fermentato e colesterolo

Il colesterolo elevato, in particolare l’LDL (detto anche colesterolo cattivo), è un problema molto diffuso e un importante fattore di rischio cardiovascolare.

Infatti chi ha il colesterolo alto e non curato ha una probabilità maggiore di avere un infarto o un ictus, soprattutto quando all’ipercolesterolemia sono associate pressione alta, diabete, obesità e la cattiva abitudine del fumo.

Forse pensi che basti eliminare i grassi animali in eccesso dalla dieta per abbassare il colesterolo, ma non è sufficiente, perché una quota importante viene prodotta dal nostro organismo.

Il colesterolo infatti non è solo “nemico”: è una molecola indispensabile alla vita, un componente fondamentale delle cellule e serve anche per produrre vitamina D e alcuni ormoni.

Il problema nasce quando il metabolismo del colesterolo è alterato (dismetabolismo): si modificano i meccanismi naturali di controllo e produzione e può diventare indispensabile usare dei farmaci come le statine.

In molti casi, nelle forme lievi o borderline, possono essere utili anche integratori naturali a base di riso rosso fermentato, che contiene una molecola chiamata monacolina K, dimostratasi efficace contro il colesterolo LDL in vari studi clinici ma che ha anche limiti di dosaggio da non superare.

Vediamo quindi che efficacia ha e in che dosi va preso il riso rosso fermentato.

La monacolina K da riso rosso fermentato

Facendo fermentare naturalmente il riso con un microrganismo, il Monascus purpureus, si ottengono numerose sostanze tra cui le monacoline, molto simili alle statine usate nei farmaci per il colesterolo, in particolare la monacolina K, strutturalmente identica alla lovastatina.

La monacolina K quindi ha un meccanismo di azione paragonabile ai farmaci a base di statine, e riduce l’attività di un enzima che il nostro organismo usa per regolare il metabolismo del colesterolo, l’HMG-CoA reduttasi.

L’azione della monacolina K è dimostrata da numerosi studi, ed è probabile che all’effetto contribuiscano anche altre sostanze presenti nell’estratto (polifenoli, policosanoli, fitosteroli, acidi grassi insaturi).

Ma di quanto riduce i valori del colesterolo?

Effetti del riso rosso sul colesterolo

E’ dimostrato che la monacolina agisce positivamente sul colesterolo, anche sul colesterolo cattivo LDL, ma di quanto lo riduce?

Come puoi capire, è difficile dare un numero certo, anche perché ogni persona può rispondere in maniera diversa al trattamento; inoltre tutti gli studi sono stati fatti con dosaggi elevati di monacolina, da due a tre volte maggiori di quelli che trovi negli integratori in commercio oggi.

Si è vista comunque una riduzione variabile tra circa il 15 e il 30% del colesterolo totale, una diminuzione fino al 20% del colesterolo LDL “cattivo” e in alcuni casi anche un modesto aumento del colesterolo HDL, cioè quello buono ad azione protettiva.

Si tratta quindi di effetti notevoli e per molte persone con ipercolesterolemia borderline, cioé non eccessivamente elevata, probabilmente sufficienti a ritornare a valori corretti.

Ma allora i farmaci naturali per il colesterolo sono davvero una scelta efficace e sicura?

Effetti collaterali e controindicazioni del riso rosso fermentato

Molti studi provano che la monacolina K è efficace a dosaggi più bassi dei farmaci normali per il colesterolo, ma anche così a volte compaiono effetti collaterali molto simili.

I più comuni sono i dolori muscolari che nei casi più seri arrivano alla rabdomiolisi, cioè a un danno muscolare per fortuna risolvibile interrompendo la cura; in alcuni casi sono comparsi poi effetti sul fegato, evidenziati da livelli di transaminasi più alti del normale riscontrati negli esami del sangue.

Sebbene questi casi siano relativamente poco frequenti, sono dovuti al meccanismo di azione simile ai farmaci contenenti statine e quindi devi ricordare che se i farmaci normali ti hanno dato questi effetti collaterali è possibile che anche passando al riso rosso fermentato avrai gli stessi problemi.

In questi casi ti consiglio quindi di scegliere un integratore che non contenga monacolina.

Tuttavia nel 2022 l’Europa, tramite l’autorità che tiene sotto controllo anche gli integratori (EFSA), ha ridotto il quantitativo massimo consentito di monacolina K nei prodotti naturali, proprio per limitare la comparsa degli effetti collaterali.

Attualmente quindi gli integratori con riso rosso fermentato devono contenere non più di 3mg di monacolina K, che è anche la dose giornaliera consigliata.

Altre avvertenze recenti sono:

  • Non deve essere utilizzato da donne in gravidanza, persone di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 70 anni.
  • Non utilizzare insieme ad altri farmaci per abbassare il colesterolo e altr integratori contenenti quantità anche inferiori di riso rosso fermentato.

Inoltre importanti organismi scientifici, come la Società Italiana di Diabetologia (SID) e la Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi (SISA) nel 2017 hanno confermato l’efficacia del riso rosso fermentato, che quindi rimane una valida scelta.

C’è comunque un’incompatibilità con un altro tipo di farmaco per il colesterolo, il fenofibrato (nome commerciale più noto: Fulcrosupra): se lo stai usando, non prendere integratori di riso rosso fermentato.

Infine, ti raccomando di parlare con il tuo medico se pensi di passare da un farmaco “chimico” a un integratore per il colesterolo: non sospendere una terapia in atto con farmaci autonomamente.

Come usare il riso rosso fermentato

Se decidi di iniziare con un prodotto naturale prima di tutto fai subito un controllo del colesterolo totale, HDL e LDL, anche in farmacia: è una mossa importante per poi verificare dopo due-tre mesi l’effetto del

Alimenti e colesterolo alto
L’alimentazione è importante col colesterolo alto

la monacolina k.

Gli integratori con riso rosso vanno presi la sera prima di andare a dormire, perché agiscono interferendo con la sintesi notturna del colesterolo endogeno; è invece un errore assumerli prima di un pasto, perché non hanno alcun effetto sul colesterolo presente negli alimenti.

Ti raccomando però di non fermarti alla pastiglia, perché il colesterolo alto è anche un sintomo di uno stile di vita

sbagliato.

Cura quindi la tua alimentazione, limita le calorie totali e riduci le carni rosse, gli insaccati e i formaggi, aumentando invece verdure e legumi.

Inoltre un’attività fisica regolare, anche una semplice camminata quotidiana con un buon ritmo, è importante per il metabolismo, la circolazione e il mantenimento di un peso corretto.

Altri integratori per il colesterolo

Ci sono altri principi naturali che possono essere usati per il colesterolo: eccone alcuni.

Berberina

La berberina è estratta da una pianta indiana e diversi studi mostrano un’azione sul colesterolo cattivo LDL e anche sui trigliceridi; documentati anche effetti positivi sulla glicemia.

A seguito della riduzione della monacolina è ora spesso aggiunta agli integratori con riso rosso fermentato per potenziarne e completarne l’azione.

Fibre

Tra le fibre più utili nel colesterolo ricordiamo lo Psillio e il Glucomannano.

Prese al momento del pasto con molta acqua formano una massa densa e viscosa che riduce l’assorbimento intestinale di colesterolo, sia quello presente negli alimenti che quello della bile, sostanza prodotta dal nostro organismo per la digestione dei grassi.

Le fibre hanno un effetto benefico anche sull’intestino migliorandone la regolarità, ma riducono l’assorbimento dei farmaci se vengono presi insieme: vanno quindi evitate se si assumono ai pasti altri medicinali.

Gli effetti sul colesterolo e trigliceridi sono inferiori a riso rosso e berberina ma sempre apprezzabili, e l’uso regolare di fibre è raccomandato anche per la prevenzione di alcune forme di cancro intestinale; riducono inoltre l’assorbimento degli alimenti e sono quindi utili per mantenere un peso corretto.

Si tratta quindi di rimedi con diverse caratteristiche positive per la salute.

Olio di pesce

L’olio di pesce è ricco di acidi grassi omega 3 (EPA e DHA), che non agiscono sui livelli di colesterolo ma sono efficaci sui trigliceridi, spesso elevati nell’ipercolesterolemia.

Inoltre è provata l’azione positiva sulle malattie cardiovascolari e sulla prevenzione dell’arteriosclerosi, quindi ci pare importante almeno menzionarlo.

C’è la credenza che gli integratori di olio di pesce lascino un retrogusto spiacevole, ma ciò accade in genere con quelli di scarsa qualità; vanno comunque sempre presi ai pasti, cosa che riduce ulteriormente questo effetto.

Conclusioni sul riso rosso fermentato

Nonostante la recente riduzione dei quantitativi negli integratori il riso rosso fermentato contenente monacolina K è un importante alleato in caso di colesterolo alto e agisce in particolare proprio sul più pericoloso, l’LDL.

Diversi studi mostrano un’efficacia notevole anche a bassi dosaggi e un’incidenza limitata degli effetti collaterali, che comunque occasionalmente compaiono e sono gli stessi dei farmaci contenenti statine.

Se stai usando delle statine e ti danno problemi il passaggio al riso rosso fermentato va valutato con il tuo medico ma è possibile che avrai effetti collaterali molto simili.

Allo stesso modo, aggiungere il riso rosso a una terapia con un farmaco “normale” per il colesterolo non è una buona idea, perché potrebbe potenziarne gli effetti negativi.

E’ poi estremamente importante misurare periodicamente la colesterolemia, anche con un test rapido in farmacia, per controllarne l’andamento, una precauzione necessaria anche se usi i farmaci.

Ricorda anche che questi integratori non vanno usati in gravidanza e nei ragazzi e che possono avere interazioni con altri farmaci che già usi.

In conclusione l’uso anche prolungato nel tempo di riso rosso fermentato è utile nell’ipercolesterolemia, ma come con tutti i prodotti naturali è necessario valutarne le controindicazioni.

Chidere un consiglio a un esperto evitando il fai da te è quindi indispensabile.

Bibliografia

Fabio Firenzuoli: Fitoterapia ed Masson

Joint position statement on “Nutraceuticals for the treatment of hypercholesterolemia” of the Italian Society of Diabetology (SID) and of the Italian Society for the Study of Arteriosclerosis (SISA)

Diabete.com: Nutraceutici e dislipidemie

EFSa: Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to monacolin K from red yeast rice and maintenance of normal blood LDL cholesterol concentrations (ID 1648, 1700) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006

Articolo scritto il 28 gennaio 2023 dal Dr. Gabriele Nobili


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