Iperidrosi, rosacea, acne e pelle secca: cause, rimedi e prodotti dermatologici efficaci

In Italia si stima che oltre 15 milioni di persone convivano con un problema dermatologico.

Alcune di queste condizioni sono croniche e debilitanti, come la psoriasi o la dermatite atopica, ma sono anche molto frequenti problemi apparentemente minori ma che invece incidono in maniera importante sulla qualità della vita, come ad esempio l’acne, la sudorazione eccessiva, la secchezza cutanea e le irritazioni come la couperose.

Si tratta di alterazioni dermatologiche che hanno un forte impatto anche sulle relazioni sociali, come sa chi ha il viso con evidenti segni acneici o suda in maniera abbondante.

La farmacia è un punto di riferimento per queste problematiche, perché oltre alla competenza ha la conoscenza dei principi attivi più efficaci per agire su queste forme e alleviarle, agendo anche sulle cause grazie a prodotti con principi attivi studiati da laboratori dermatologici.

In questo articolo parliamo di quattro problematiche molto diffuse e a volte non adeguatamente trattate, o perché si sottovalutano o perché si utilizzano prodotti con formulazioni inadeguate e con principi attivi superati.

È anche l’occasione per presentare SVR, laboratorio farmaceutico francese con decenni di esperienza dermatologica, le cui linee sono frequentemente raccomandate dagli specialisti.

Da giugno 2026 è disponibile nella nostra farmacia, e lo abbiamo scelto proprio perché ha prodotti molto innovativi e con formule che nella pratica clinica hanno dimostrato una buona efficacia.

I quattro disturbi cutanei di cui parliamo

Ci sono delle patologie cutanee estremamente frequenti che spesso vengono trattate in maniera inadeguata e che quindi non si riesce mai a risolvere o almeno ad alleviare.

  1. Iperidrosi, cioè la sudorazione eccessiva e incontrollata
  2. Rosacea: quando il viso si arrossa
  3. Acne: un dramma per gli adolescenti che prosegue in età adulta
  4. Xerosi: quando la pelle è arida

1) Quando si suda troppo: iperidrosi

L’iperidrosi è un problema che non viene quasi mai adeguatamente affrontato e oltre la metà di chi ne soffre non si rivolge al medico perché si vergogna o è convinto sia un difetto estetico e non una condizione clinica reale.

In realtà si tratta di una disfunzione del sistema nervoso autonomo che produce sudore in quantità superiore alle necessità fisiologiche dell’organismo, per cui in condizioni normali la sudorazione è un meccanismo indispensabile per la regolazione della temperatura corporea.

L’iperidrosi è un’alterazione di questo meccanismo che colpisce ugualmente uomini e donne, spesso già dall’adolescenza, con una produzione di sudore eccessiva indipendente dalla temperatura, dallo sforzo fisico o da fattori emotivi.

Ci sono situazioni tipiche in cui questo problema è particolarmente imbarazzante, ad esempio quando in una situazione di lavoro si deve stringere la mano ad altri, oppure ci sono segni evidenti sugli indumenti in zona ascellare, o anche quando, a causa di una proliferazione batterica, il sudore ha un’odore difficile da nascondere.

A livello familiare molte madri conoscono un altro aspetto di questo problema, con l’odore dei figli che cambia in adolescenza, quando le ghiandole apocrine entrano in funzione e anche la flora batterica cutanea varia di conseguenza.

La stanza del figlio, gli indumenti sportivi che mantengono l’odore anche dopo il lavaggio, i ragazzi che prima di uscire di casa si spruzzano quantità eccessive di deodorante sono situazioni molto comuni.

Alcuni principi attivi efficaci contro la sudorazione eccessiva

L’approccio più corretto al problema è agire su due fronti:

  • Limitare la produzione di sudore, usando quindi prodotti astringenti
  • Controllare la proliferazione batterica che causa il cattivo odore

Tra gli astringenti i sali di alluminio, in particolare il cloruro e il cloridrato di alluminio, sono i più diffusi.

Agiscono occludendo temporaneamente i dotti delle ghiandole sudoripare eccrine riducendo la produzione di sudore e sono la prima scelta nella gestione dell’iperidrosi localizzata, ad esempio su mani e ascelle.

Loro efficacia è proporzionale alla concentrazione, e di solito i prodotti a lunga durata contengono una concentrazione più elevata di principio attivo, sebbene la formulazione complessiva influisca sull’efficacia finale.

I sali di alluminio tuttavia agiscono solo sulla quantità di sudore prodotto e non sull’odore, che è dovuto all’azione dei batteri cutanei.

È quindi importante utilizzare anche detergenti specifici batteriostatici, cioé che evitino la proliferazione eccessiva di batteri senza però eliminare anche quelli “buoni” della cute, che hanno un ruolo protettivo e di riequilibrio della flora locale.

Attenzione invece ai disinfettanti energici: prodotti come ad esempio l’alcol hanno un’azione troppo energica, alterano in maniera nociva tutta la flora batterica e in tempi brevi provocano secchezza, arrossamento e prurito senza risolvere il problema.

Spirial: la linea SVR per la sudorazione eccessiva

La linea Spirial di SVR è una linea specifica di prodotti studiati per l’iperidrosi.

Spirial Extrême è la formulazione antitraspirante ad alta concentrazione, indicata nei casi di iperidrosi importante o quando altre soluzioni si sono rivelate insufficienti: va applicata la sera su pelle perfettamente asciutta.

Spirial Deo-Crème è la soluzione per l’uso quotidiano su tutto il corpo, mani e piedi compresi, zone spesso trascurate dai prodotti convenzionali ma frequentemente più problematiche.

Infine Spirial Déo-Douche è il detergente specifico per chi suda molto: agisce sulla flora batterica cutanea responsabile degli odori senza alterare il microbioma della pelle, ed è il prodotto che andrebbe sempre abbinato a un deodorante, indipendentemente dalla marca.

2) La pelle che arrossa: rosacea e reattività cutanea

In Italia oltre tre milioni di adulti soffrono di rosacea, una dermatosi cronica che si manifesta con rossore persistente del viso, capillari visibili e una reattività cutanea imprevedibile.

Il vento, le variazioni di temperatura, un bicchiere di vino, un pasto speziato: bastano pochi minuti perché il viso diventi rosso, caldo, a volte dolente.

La malattia è largamente sottovalutata e solo una persona su dieci ottiene una diagnosi, mentre nella maggior parte dei casi ci si rassegna a coprirsi con il trucco o si arriva a ridurre la vita sociale.

La rosacea colpisce prevalentemente le donne tra i trenta e i cinquant’anni, con una carnagione tendenzialmente chiara, ma gli uomini che ne soffrono sviluppano spesso forme più severe.

Non esiste una causa unica: la predisposizione genetica, una risposta infiammatoria cutanea alterata e la presenza di un acaro cutaneo chiamato demodex sembrano contribuire in misura variabile da persona a persona.

La rosacea non ha una cura specifica e quindi bisogna imparare a gestirla, e il successo dipende in larga misura dai prodotti che si usano ogni giorno, perché la pelle con rosacea reagisce a quasi tutto.

Molti cosmetici comuni, anche quelli etichettati come “dermatologicamente testati”, contengono ingredienti come profumi, alcol cosmetico, tensioattivi aggressivi, conservanti che mantengono attivo lo stato infiammatorio senza che la persona arrivi a comprendere che proprio quel prodotto etichettato come “delicato” o “neutro” è una delle cause.

Bisogna anche fare attenzione alla detersione, necessaria ma che spesso è fatta in maniera scorretta: acqua troppo calda, prodotti schiumogeni, sfregamento con il tessuto sono cattive abitudini.

La pelle migliora quando si interviene sulla routine quotidiana prima ancora che sul trattamento specifico.

Sensifine: la routine SVR per la rosacea

La linea Sensifine SVR è formulata senza profumi, senza parabeni e senza i tensioattivi più comuni tra i sensibilizzanti, con eccipienti selezionati per la massima tollerabilità.

Sensifine Extrême è la crema idratante per le pelli reattive: agisce rinforzando la barriera cutanea e riducendo nel tempo la risposta infiammatoria agli stimoli, pur con une texture leggera.

Per chi ha una componente vascolare evidente, con il rossore diffuso tipico delle guance e del naso, la versione con fattore di protezione solare Sensifine AR Crème SPF50+ è particolarmente indicata, ma in realtà è consigliabile per tutte.

L’esposizione al sole, anche per pochi minuti in città, è uno dei principali fattori scatenanti della rosacea e la protezione quotidiana dal sole, anche in inverno, è parte integrante della gestione.

Il balsamo struccante Sensifine Baume démaquillant completa la routine con una detersione che non richiede acqua calda né sfregamento, rimuovendo il trucco senza alterare il film idrolipidico già particolarmente fragile in queste situazioni.

3) Un problema che non passa: l’acne in adolescenti e adulti

L’acne è l’ottava malattia più diffusa al mondo e colpisce oltre 80 adolescenti su cento.

Per molti diventa un problema che accompagna anni difficili dal punto di vista dell’autostima e delle relazioni sociali: il ragazzo non vuole farsi fotografare, la ragazza che esce di casa solo dopo aver truccato accuratamente il viso.

L’acne è una malattia infiammatoria delle ghiandole pilosebacee: la produzione eccessiva di sebo, l’ostruzione dei follicoli e la proliferazione di Cutibacterium acnes, il batterio cutaneo responsabile dell’infiammazione, sono i tre meccanismi alla base del problema.

A scatenarli concorrono la fluttuazione ormonale tipica della pubertà, la predisposizione genetica e, in misura variabile, fattori come lo stress, l’alimentazione e alcuni farmaci.

Non sempre poi questa fase critica termina con la fine della pubertà e infatti l’acne adulta, ovvero presente anche oltre i venticinque anni è in aumento costante.

La forma è in genere un po’ differente, con una distribuzione delle lesioni diversa da quella adolescenziale: non sulla fronte, ma lungo la mandibola, il mento e il collo.

Le fluttuazioni ormonali legate al ciclo, alla perimenopausa o allo stress cronico, un microbioma cutaneo alterato e una pelle che con gli anni diventa più fragile e reattiva rendono l’acne adulta un problema più complesso da gestire, e spesso più frustrante.

Ritrovarsi con lesioni acneiche a quarant’anni, in una fase della vita in cui ci si aspetterebbe di averne superato il problema, ha un impatto emotivo e sull’autostima spesso sottovalutato.

Alcuni principi attivi efficaci contro l’acne

L’approccio corretto all’acne agisce su più fronti contemporaneamente: la produzione di sebo, l’ostruzione follicolare, la proliferazione batterica e l’infiammazione locale.

I principi attivi più consolidati includono gli acidi cheratolitici come l’acido salicilico e il gluconolattone, che sciolgono i comedoni e liberano i follicoli ostruiti, e gli agenti seboregolativi che riducono la produzione di sebo senza seccare eccessivamente la pelle.

Per l’acne adulta è fondamentale che i prodotti abbiano una tollerabilità elevata: la pelle matura non regge le formulazioni aggressive studiate per la pelle adolescenziale, ricca di sebo e più resiliente.

Sebiaclear: la linea SVR per l’acne

La linea Sebiaclear di SVR ha prodotti distinti per fasce di età, con anche prodotti specifici per adulti perché la pelle adolescenziale e quella adulta hanno caratteristiche e tollerabilità molto diverse.

Per i ragazzi, la routine parte dal Sebiaclear Gel Moussant detergente schiumogeno, formulato per una pelle giovane con produzione sebacea abbondante, che pulisce in profondità senza alterare l’equilibrio cutaneo.

Sebiaclear Ampoule Flash è invece il trattamento di fondo per le forme giovanili più estese, un siero leggero da applicare mattino e sera, anche sotto il trucco, che accelera la risoluzione delle imperfezioni riducendo infiammazione e arrossamento.

Infine Sebiaclear Gel Flash 4H è il trattamento SOS quando compare una lesione acuta che si vuole trattare in modo rapido e mirato, ad esempio prima di un evento importante.

Per la pelle adulta, la routine invece è differente.

Per la pulizia Sebiaclear Crème Lavante è una crema detergente più delicata rispetto alla versione schiumogena, adatta a una pelle che tende alla disidratazione su cui è meglio usare tensioattivi più dolci; è anche la scelta ideale per i più giovani in trattamento farmacologico antiacne con isotretinoina.

SVR Sebiaclear Sérum è il trattamento quotidiano di fondo specifico per adulti, con azione combinata su sebo, cheratinizzazione follicolare e flora batterica locale in una texture adatta anche alle pelli miste che si disidratano facilmente.

4) La pelle che tira e si screpola: xerosi

Si stima che una persona su tre soffra di pelle secca e che la frequenza aumenti con l’età, arrivando a colpire fino al settantacinque per cento degli anziani.

La xerosi è un’alterazione strutturale della barriera cutanea in cui vengono a mancare ceramidi, lipidi e fattori naturali di idratazione.

La superficie della pelle, detto strato corneo, che in condizioni normali trattiene l’acqua e protegge dai fattori esterni, perde questa capacità e lascia evaporare i liquidi cutanei molto più rapidamente del normale.

Il risultato è una pelle che squama, che si irrita facilmente, che in alcuni casi si fessura fino a diventare dolorosa, e che nei mesi invernali, con il riscaldamento centralizzato e l’aria secca degli ambienti chiusi, peggiora nettamente.

Le cause possono essere molteplici e oltre all’invecchiamento cutaneo, che è la causa più comune, può presentarsi in chi segue terapie farmacologiche con i diuretici o i retinoidi, o in presenza di patologie sistemiche come l’ipotiroidismo o il diabete, e nelle donne in menopausa per effetto della riduzione degli estrogeni sulla produzione sebacea.

In tutti questi casi la pelle secca non è un fastidio estetico, ma una vera e propria alterazione che espone la cute a irritazioni, infezioni e, nei casi più gravi, a eczema.

L’urea è il principio attivo di riferimento per la xerosi, ed è un componente fisiologico nello strato corneo sano.

L’urea ha un doppio effetto, che dipende dalla concentrazione.

A basse concentrazioni, intorno 10%, esercita un’azione idratante intensa richiamando acqua nello strato corneo e trattenendola.

A concentrazioni più elevate, dal 20% in su, inizia ad avere anche un effetto cheratolitico, utile nei casi di ipercheratosi localizzata come quella che si forma sugli ispessimenti presenti su gomiti, ginocchia e talloni.

Non tutti i prodotti a base di urea sono equivalenti: la concentrazione, la formulazione e gli eccipienti fanno la differenza tra un prodotto che idrata davvero e uno che si limita a formare un film superficiale.

Xerial: la linea SVR per la pelle secca

La linea Xerial SVR ha prodotti distinti in base alla concentrazione di urea, che ovviamente hanno finalità differenti: oltre ai due citati qui sotto, ci sono trattamenti per problematiche specifiche con concentrazione di urea al 30, 40 e 50%.

Xerial 10 Lait è una lozione idratante e anti-secchezza corpo con urea al dieci per cento, adatta all’uso quotidiano anche su superfici corporee estese: si assorbe senza lasciare untuosità e rende l’applicazione pratica anche per chi deve trattare gambe e braccia ogni giorno.

Va applicata dopo la doccia preferibilmente su pelle ancora leggermente umida per una maggiore efficacia.

Xerial Gel Lavant Peeling è invece il detergente che integra già una componente esfoliante: permette di lavorare sulla pelle ispessita o squamosa direttamente durante la fase di pulizia, ed è particolarmente indicato per le zone a maggiore ipercheratosi.

Usato in combinazione con la lozione costituisce una routine completa per chi ha una xerosi importante e desidera un sollievo rapido.

Scegliere bene fa la differenza

I quattro problemi descritti in questo articolo vengono affrontati spesso con prodotti inadeguati e senza una routine che ne affronti i vari aspetti o peggio vengono semplicemente accettati come condizioni con cui convivere.

Sono invece condizioni cliniche reali, con meccanismi fisiopatologici precisi su cui si può intervenire spesso con successo, o almeno attenuando le manifestazioni più evidenti e fastidiose.

SVR ha linee specifiche studiate in ambito dermatologico e raccomandate dagli specialisti, con principi attivi efficaci e formule ben calibrate per rispettare l’equilibrio della pelle.

Usare ogni ora il deodorante, curare l’acne con prodotti aggressivi, nascondere l’arrossamento sotto uno spesso strato di trucco o usare chili di creme idratanti con componenti di scarsa qualità non risolvono nulla.

Le quattro linee descritte qui, Spirial, Sensifine, Sebiaclear e Xerial, sono una risposta moderna e possono davvero cambiare la situazione.

SVR ha però un assortimento molto più ampio che copre anche altre esigenze cutanee, dall’antietà ai trattamenti contro le macchie cutanee, fino alla protezione solare.

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Faq: domande frequenti sui problemi dermatologici ed SVR

❓I sali di alluminio nei deodoranti fanno male?

È un argomento su cui si sono diffusi molti dubbi nei consumatori e molte false informazioni.

Gli studi scientifici disponibili dimostrano che i prodotti che rispettano le concentrazioni stabilite nei cosmetici, e definite dalle autorità regolatorie europee in base ai dati reali, sono sicuri.

Rimane l’avvertenza di applicarli su pelle integra e non subito dopo la rasatura, per evitare irritazioni locali.

❓L’acne adulta è sempre di origine ormonale?

Non sempre, ma spesso.

La presenza di lesioni lungo la mandibola e il mento, la comparsa ciclica in corrispondenza del ciclo mestruale e la resistenza ai trattamenti topici sono segnali di un’influenza ormonale.

In questi casi è utile anche una valutazione ginecologica o endocrinologica.

❓La rosacea può essere trattata solo con i cosmetici?

No, nelle forme gravi la rosacea può richiedere una terapia medica prescritta dal dermatologo.

I cosmetici dermatologici come la linea Sensifine sono fondamentali nella gestione quotidiana e nel mantenimento, ma non sostituiscono il trattamento farmacologico nelle fasi di riacutizzazione.

❓Nell’acne degli adolescenti bisogna usare più prodotti contemporaneamente?

L’acne è un problema complesso, e per essere affrontato con successo una routine che unisca un detergente delicato per rimuovere sebo e liberare i pori, un trattamento di fondo anti sebo e antibatterico ed eventualmente un trattamento SOS per gli sfoghi improvvisi è la strada giusta.

Una volta raggiunto il risultato bisogna poi proseguire con i trattamenti, eventualmente sostituendo i prodotti più energici con altri di mantenimento, ma bisogna prevedere che possono esserci riacutizzazioni improvvise dovute ad esempio ad uno sbalzo ormonale.

Infine, in particolare d’estate, un consiglio importante che pochi seguono: una protezione solare SPF 50+ previene la formazione di macchie, che sono abbastanza frequenti in presenza di cicatrici acneiche.

❓Il detergente è davvero utile nella gestione dell’acne?

Sì, ma con un’avvertenza fondamentale: un detergente aggressivo rimuove il sebo in eccesso ma danneggia anche la barriera cutanea, innescando una risposta reattiva che stimola ulteriore produzione di sebo e il risultato è un circolo vizioso che peggiora il problema invece di risolverlo.

Scegliere un detergente formulato specificamente per la pelle acneica, con tensioattivi delicati e senza ingredienti comedogeni, è il primo passo di qualsiasi routine efficace.

Bisogna però ricordare che se si sta seguendo un trattamento sistemico con isotretinoina la pelle tende a seccarsi maggiormente e quindi in questi casi bisogna passare a un detergente specifico ancora più delicato e non schiumogeno come Sebiaclear Crème Lavante.

 

Articolo scritto il 7 giugno 2026 dal Dr. Gabriele Nobili


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