Tampone rapido fai da te: la guida per non sbagliare

Tampone fai da te: come usarlo senza sbagliare

Hai avuto un contatto con un positivo o hai dei sintomi e vuoi sapere subito se è un banale raffreddore o il Covid: corri in farmacia, compri un tampone fai da te ed ecco la risposta in pochi minuti.

Ma in realtà i test Covid fai da te sono utili solo se li usi bene, altrimenti possono essere un’arma a doppio taglio: come puoi immaginare una risposta sbagliata può avere conseguenze pericolose.

Ti spiego pregi e difetti di questi test, come al solito in maniera chiara e completa.

Non ti spaventare se l’articolo ti sembra lungo: qualche minuto in più di lettura può evitarti le brutte sorprese di un test fatto male.

La fonte principale di questo articolo è il sito del CDC di Atlanta, USA, che dedica molto spazio al Covid e ai test fai da te.

Articolo CDC test fai da te (solo in Inglese)

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I tamponi rapidi: come funzionano?

Fermati: lo so che vuoi andare subito alla parte pratica, ma se non capisci come funziona un test parti col piede sbagliato: questa parte è forse la più importante di tutte.

Un test rapido, di qualsiasi tipo (dal test di gravidanza a quello del Covid), è costituito da una piastrina di plastica con una sostanza chimica che si colora se trova quello che cerca.

Ad esempio, in un test di gravidanza si cercano degli ormoni che vengono prodotti quando l’ovulo viene fecondato; se dopo un rapporto  una donna rimane incinta a poco a poco comincia a produrre gli ormoni che legandosi alla sostanza chimica della piastrina fanno colorare la striscia “positiva-incinta”.

Ovviamente gli ormoni non vengono prodotti immediatamente: un’ora dopo il rapporto il test sarà certamente negativo, ma solo perché la gravidanza non è ancora partita e gli ormoni devono ancora essere prodotti.

Avremo quindi un risultato negativo, ma solo perché il test è stato fatto nel momento sbagliato.

I tamponi Covid cercano la famosa proteina Spike che il virus usa per entrare nelle cellule ma, come col test di gravidanza, se la quantità di virus è troppo bassa avremo un test “falso negativo“, cioè che non trova il virus anche se l’infezione sta per partire.

Le conseguenze di un test falso negativo le capisci al volo: pensi di essere sano, esci con amici e parenti ma tre giorni dopo loro sono tutti contagiati e tu sei positivo.

La prima cosa che pensi è che il test che hai fatto non valeva niente, ma invece sei tu che hai sbagliato.

I tempi del virus

Hai appena avuto un contatto con un positivo e ovviamente vai nel panico: vuoi sapere al più presto se ti sei contagiato, ma se fai subito il test sbagli: dal contatto alla partenza dell’infezione passano diversi giorni, e un tampone rapido fai da te usato troppo presto sarà negativo anche se ti sei contagiato.

La prima cosa da fare è quindi aspettare che il virus si riproduca fino ad arrivare a una concentrazione che il test può trovare: lo so, ci vuole sangue freddo, ma è il modo giusto.

Dire con precisione qual è il momento giusto è difficile, anche perché i tempi d’incubazione, cioè di “partenza” dell’infezione cambiano a seconda della variante.

Con la variante Alfa, che però ormai è scomparsa, variavano tra i due e i dodici giorni: come vedi un tempo molto ampio.

Attualmente le due varianti presenti hanno tempi più brevi e abbastanza simili: per la variante Delta si parla in media di 3-5 giorni, per la nuova e contagiosissima variante Omicron siamo tra i 2-4 giorni.

I tempi del test

Avrai quindi capito che il momento migliore per fare il tampone fai da te è dopo almeno due giorni dal contatto a rischio.

A questo punto ci sono due possibilità: fai il test ed è positivo oppure negativo.

Se il tampone fai da te è positivo la risposta è certa, avverti il tuo medico che ti farà comunque fare un altro tampone (molecolare o rapido) per ulteriore conferma, intanto mettiti in quarantena.

Se invece il test è negativo non hai ancora la  certezza di esserlo, perché l’infezione potrebbe essere ancora in incubazione, e il modo giusto di procedere è rifare il test nei giorni successivi almeno altre due volte.

Riassumiamo quindi i tempi del test:

  • Giorno zero: contatto col positivo
  • Giorno 2: test.
    – Positivo? La risposta è certa, contatta il medico e isolati.
    – Negativo? Risposta da confermare con altri due-tre test il giorno 3, 4, 5

Questa ripetizione del test è particolarmente importante se la persona è asintomatica, mentre se ci sono già sintomi evidenti (febbre, raffreddore, mal di testa, mal di gola, tosse) il test anche fatto subito è molto attendibile.

Se i sintomi sono causati dal Covid infatti significa che l’infezione è già presente in pieno.

Il tampone fai da te è affidabile come uno di laboratorio?

Ci sono tre tipi di test Covid, e tutti sono tamponi antigenici che cercano la proteina Spike (antigene):

  • Test molecolare (PCR)
  • Tampone rapido in farmacia o laboratorio
  • Tampone fai da te

Col tampone molecolare il campione prelevato viene trattato in maniera particolare e l’eventuale virus viene reso più visibile tramite la PCR, un procedimento che moltiplica le tracce del Covid permettendo di scovarlo anche quando la concentrazione è molto bassa.

Il tampone in farmacia o laboratorio, quando eseguito da un operatore specializzato (noi ad esempio lo facciamo fare da un’infermiera espertissima), è molto affidabile: il campione viene preso infatti sia dalla gola che dal naso, infilandolo a fondo.

Col tampone fai da te il campione si prende dal naso ma il tampone non s’infila in profondità.

A parte il molecolare, che abbiamo spiegato essere molto diverso, il tempone rapido di farmacia/laboratorio e il fai da te sono molto simili come procedura ma quello fatto a casa va meno in profondità e quindi può fare un po’ più fatica a trovare concentrazioni basse di virus.

Riepiloghiamo quindi pregi e difetti dei vari test:

Tampone molecolare:

  • Vantaggi: molto preciso, trova concentrazioni anche molto basse di virus, valido per ottenere il Green Pass.
  • Svantaggi: risposta in non meno di 12-24 ore, necessità di andare in un laboratorio o punto prelievo ASL, difficoltà di prenotazione del prelievo.

Tampone rapido farmacia/laboratorio

  • Vantaggi: preciso (ma un po’ meno del molecolare), risultato immediato, valido per ottenere il Green Pass.
  • Svantaggi: può non trovare concentrazioni molto basse di virus.

Tampone fai da te (nasale)

  • Vantaggi: semplice da eseguire, puoi farlo in ogni momento senza appuntamento
  • Svantaggi: può non trovare concentrazioni basse di virus, non valido per ottenere il Green Pass.

Abbiamo specificato “tampone fai da te nasale”: e il salivare?

Tampone fai da te salivare

C’è molta richiesta di questo test, che infatti in questo momento (31 dicembre 2021) è difficile da trovare.

La procedura di esecuzione del salivare è praticamente identica al test fai da te nasale, solo che il campione si prende dalla bocca; per questo molti lo preferiscono al fastidio d’infilarsi un tampone nel naso.

Non basta però un campione di saliva, bisogna cercare di raccogliere un po’ di espettorato facendo qualche colpo di tosse piuttosto forte e “tirando su” un po’ col naso.

La procedura quindi non è banale e può non essere facile ottenere un buon campione, in particolare con i bambini; per questo motivo il test è ritenuto un po’ meno affidabile.

E i test sierologici?

In tutta questa corsa al test molti ci chiedono i sierologici pensando che servano a diagnosticare il Covid, ma non è così.

Questi test su una goccia di sangue ti dicono se hai sviluppato o no gli anticorpi contro il virus ma non servono per sapere se si è infetti in quel momento.

Sono anche inutili per decidere se fare o no il vaccino.

Ti sconsigliamo di spendere soldi per i sierologici perché servono davvero a poco e non ti dicono se hai il Covid o no.

Tampone fai da te: istruzioni

Qui ti parliamo di alcuni punti importanti che devi ricordare per fare bene il test; per la procedura dettagliata, che è comunque semplice, leggi bene le istruzioni allegate al test prima d’iniziare.

Dopo aver letto i nostri consigli penserai che fare il test è difficile: non è affatto così, bisogna solo essere un po’ precisi.

Raccolta del campione

Per il test nasale inserisci il tampone nella narice per due-tre centimetri, senza insistere o forzare per andare a fondo; gira il bastoncino più volte in una narice e ripeti (con lo stesso tampone) nell’altra narice.

Preparazione del campione

La punta del tampone va inserito nella provetta con il liquido di estrazione; giralo più volte per il tempo indicato dalle istruzioni, di solito un  minuto.

E’ importante non agitare troppo per evitare che si formino bolle: un liquido pieno di bolle e schiumoso può ostacolare il test.

Lettura del risultato

Dovrai mettere qualche goccia (di solito tre o quattro: segui le istruzioni) della soluzione nella finestra più piccola; se le istruzioni dicono tre non metterne quattro o cinque, perché non aumenti la precisione del test.

Se vedi che dal contagocce della soluzione invece di gocce escono delle bolle o della schiuma è molto probabile che il test non riuscirà: apri un test nuovo e riparti dall’inizio agitando meno il tampone nella provetta.

Dopo aver messo le gocce vedrai la finestra grande bagnarsi a poco a poco e subito comparirà la linea rossa di controllo: se non compare anche dopo alcuni minuti il test è da rifare.

Sulle istruzioni c’è scritto chiaramente dopo quanto tempo leggere il risultato, in genere 15 minuti e questo è importantissimo.

Infatti, se “dimentichi” il test e lo guardi molto dopo, ad esempio un’ora più tardi, il risultato non è affidabile.

E’ successo che in un test negativo dopo 15 minuti, cioè con solo la linea rossa di controllo, tempo dopo (un’ora) sia apparsa anche la seconda linea di test positivo; in realtà è valido solo il primo risultato.

Il nostro consiglio è fare il prelievo e mettere le gocce nel test, impostare una sveglia di 15 minuti, guardare il risultato e buttare poi subito via tutto.

Dove lo butto?

Già, dove si smaltisce il materiale usato, soprattutto se infetto perché il test è positivo?

In realtà da nessuna parte ho trovato indicazioni: ti raccomando però di chiuderlo ermeticamente in un sacchetto di plastica (ottimo ad esempio quello per surgelare) e buttare tutto nell’indifferenziato, che va in distruzione.

IMPORTANTE: non gettare test usati nei cestini pubblici e soprattutto MAI NEI CONTENITORI FARMACI SCADUTI.

Non essere irresponsabile

In Italia molti virologi e specialisti sconsigliano i test fai da te, mentre negli USA il CDC (il centro più importante per le malattie infettive) spiega come usarli: chi ha ragione?

In realtà i tamponi rapidi fai da te sono utili se usati bene e in maniera responsabile: ecco come.

  • Non usarli per organizzare una festa: tamponare tutti gli invitati non garantisce assolutamente che tutti siano sani, visto che il test può sbagliare.
    In questo momento feste e ritrovi numerosi non vanno fatti.
  • Rispetta bene i tempi: come ti ho detto, se fai la prova subito dopo un contatto a rischio sprechi un test e ottieni un risultato sicuramente non attendibile.
    Rischi di avere un test negativo quando in realtà ti sei infettato.
  • Risultato positivo? Se sei infetto chiama subito il medico, cerca di fare un tampone di conferma in una struttura, non uscire di casa e se vivi in famiglia isolati in una stanza.

La critica più frequente è che questi test non vengono tracciati, mentre quelli fatti in una struttura vengono segnalati.

Una persona irresponsabile potrebbe fare il test a casa e se positivo far finta di niente e continuare la vita di tutti i giorni; in realtà sono state “pescate” persone con test molecolare positivo (e quindi con Green Pass annullato) beatamente in giro a far la spesa o in treno.

Non è il test che conta, ma la responsabilità personale; inoltre un test fai da te se positivo e comunicato al medico ti farà fare un test “ufficiale” che sarà tracciato.

Tiriamo le somme

I test fai da te sono utili se segui questa breve lista di controllo:

  1. Falli al momento giusto: almeno due-tre giorni dopo un contatto a rischio, da ripetere nei giorni successivi se negativi; se hai già sintomi non serve attendere.
  2. Leggi bene le istruzioni, organizza test, temponi e liquido reagente in maniera ordinata, fai tutto con calma e attenzione, controlla il risultato dopo 15-20 minuti e non oltre.
  3. Se il test è positivo isolati subito e avverti il tuo medico.
    Se hai sintomi evidenti ed è negativo quasi certamente non hai il Covid.
    Se non hai sintomi e sei negativo ma hai avuto un contatto recente con un positivo al Covid non hai la certezza di non esserti contagiato: ripeti il test nei giorni successivi.
  4. Non usare il test per organizzare feste o ritrovi numerosi: basta un solo risultato errato e starai a lungo a contatto con un positivo.

Se segui con attenzione questi punti avrai un risultato davvero utile e quasi certamente attendibile.

Articolo scritto il 2 gennaio 2022 dal Dr. Gabriele Nobili

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