Viaggiare sicuri: la malaria
“La malaria? L’agenzia di viaggi mi ha detto di non preoccuparmi”.
Ma è veramente così? E su che basi un operatore non sanitario, un amico o un parente possono suggerire di non fare nulla?
In questo articolo vogliamo invitarti a non essere superficiale.
In questo articolo parleremo di:
Malaria: un po’ di numeri
Se pensi che la malaria sia una malattia rara, che è quasi impossibile prendere, ecco un po’ di dati che potrebbero farti ricredere:
- 798 casi importati in Italia nel 2023, in aumento rispetto ai 596 del 2022 (fonte ISS EpiCentro): è la malattia tropicale più frequente tra i viaggiatori italiani.
- 80 Paesi nel Mondo in cui la malaria è ancora endemica (fonte OMS, World Malaria Report 2025)
- 282 milioni di malati nel Mondo, 610.000 decessi nel 2024 (fonte OMS); ovviamente la quasi totalità di questi malati vive nei paesi a rischio, ma fa capire che la malaria non è una rarità, e i dati degli ultimi anni mostrano un peggioramento rispetto al calo registrato fino al 2015.
Nell’immagine qui sotto le zone del Mondo a rischio malaria sono quelle rosse.
Come valutare il rischio di malaria prima di un viaggio
La malaria è una malattia infettiva causata da un parassita del genere Plasmodium, trasmesso all’uomo dalla puntura di una zanzara del genere Anopheles.
Una volta nel corpo, il parassita si moltiplica prima nel fegato e poi nei globuli rossi, causando febbre alta, spesso a cicli ricorrenti, brividi, mal di testa e dolori muscolari.
Tra le diverse specie di Plasmodium, il Plasmodium falciparum è il più diffuso e il più pericoloso, perché può evolvere rapidamente verso forme gravi se non trattato in tempo.
La prima cosa da fare è valutare con attenzione il tipo di viaggio.
Il rischio malaria, anche nei paesi “rossi”, dipende da tanti fattori che influiscono sulla diffusione della zanzara anofele, ad esempio:
- Stagione: in alcuni momenti dell’anno il rischio può essere inferiore.
- Luoghi: la malaria è meno frequente nelle città, in riva al mare e sopra i 1500 metri di altitudine, mentre è diffusa nelle aree rurali e dove ci sono acque stagnanti.
- Il tipo di parassita: dei tre tipi di malaria quella causata dal Plasmodium Falciparum è la più pericolosa, e può essere più o meno frequente a seconda del luogo.
- La permanenza nel paese a rischio: in Italia sei malati su dieci erano persone che tornavano da un lungo soggiorno nell’area pericolosa, ad esempio lavoratori in trasferta e missionari.
Partendo da questi presupposti, le domande a cui devi dare risposta, chiedendo anche a chi organizza il viaggio, sono:
- Il paese dove vado è ad alto o basso rischio?
- Farò escursioni in zone interne o starò principalmente al mare o in città?
- Quanto starò via?
- E’ un viaggio organizzato o un “viaggio avventura” fatto da me?
Il secondo caso richiede una maggiore preparazione in quanto potrebbe essere più difficile ricevere assistenza tempestiva.
La profilassi antimalarica: a chi chiedere
Inizia a informarti sul sito del Ministero della Salute, sezione malattie infettive e consigli per i viaggiatori, poi chiedi al tuo medico.
Se invece ti serve uno specialista o hai bisogno di altre vaccinazioni, come quella contro la febbre gialla, il riferimento per il nostro territorio è l’ambulatorio del viaggiatore internazionale dell’ASST Valle Olona, contattandoli con molto anticipo.
ASST Valle Olona, ambulatorio del viaggiatore internazionale: copre Gallarate, Cassano Magnago, Jerago con Orago, Solbiate Arno, Albizzate, Oggiona con Santo Stefano, Cavaria con Premezzo, Besnate, Somma Lombardo e altri comuni limitrofi.
Informazioni e contatto email: vaccinazioni.viaggi@asst-valleolona.it
Sito web: ➡️ Ambulatorio Viaggiatore Internazionale
Altre informazioni, con i punti per le vaccinazioni per chi va all’estero:
➡️ ASST Sette Laghi, profilassi del viaggiatore internazionale: Varese, Viale O. Rossi 9, tel. 0332 277392
Questo invece il link al sito per prenotare vaccini e consulenza:
➡️ Prenota online Regione Lombardia
Misure di prevenzione per ridurre il rischio di trasmissione malaria
Ci sono importanti alcune precauzioni per ridurre il rischio di puntura, soprattutto se non fai la profilassi, ma che comunque sono importanti anche per chi l’ha iniziata:
- Porta e usa repellenti spray a base di DEET al 30% o Icaridina al 20%, ripetendo l’applicazione ogni quattro ore circa.
- Indossa, soprattutto la sera, abbigliamento chiaro con pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe.
- Tieni le finestre chiuse e l’aria condizionata accesa, se ci sono le zanzariere usale.
- Viaggio di nozze o in coppia?
Se fai la profilassi antimalarica devi evitare una gravidanza per tutto il periodo (e anche un po’ dopo) dell’uso del farmaco, quindi prendi le tue precauzioni.
Dopo il ritorno a casa: cosa fare e segnali d’allarme
Se hai fatto la profilassi antimalarica non interromperla quando torni a casa: a seconda del farmaco usato devi continuare da una a quattro settimane dopo il tuo rientro: l’interruzione riduce moltissimo l’effetto protettivo.
Inoltre, ricorda che la profilassi dà una copertura elevata ma non del 100%, e quindi sia che tu abbia fatto o no la profilassi in caso di febbre dopo il tuo ritorno informa subito il medico.
Tieni conto che la febbre da malaria può comparire fino a 40 giorni dopo il ritorno.
Profilassi antimalarica: una precauzione importante
La profilassi antimalarica è spesso trascurata da chi viaggia, e a volte anche le agenzie di viaggio minimizzano i rischi.
Va invece valutata attentamente con il proprio medico, soprattutto se si prevede un soggiorno piuttosto lungo in paesi ad alto rischio e in zone rurali o umide dove la presenza della zanzara anofele è altamente probabile.
In ogni caso, che venga fatta o no, è comunque indispensabile utilizzare metodi per prevenire la puntura degli insetti, che possono trasmettere altre malattie tropicali come il dengue, chikungunya o west nile virus.
Infine, estremamente importante il monitoraggio dopo il ritorno a casa, in cui il segnale di allarme principale è la comparsa di febbre improvvisa anche dopo un mese dal rimpatrio.
Altri siti utili per informarsi:
Ministero della Salute, sezione malattie infettive e consigli per il viaggiatore
OMS, World malaria report 2025 (dati 2024)
ISS EpiCentro, Malaria: aspetti epidemiologici in Italia
Articolo scritto il 20 giugno 2018 e aggiornato l’11 luglio 2026 dal Dr. Gabriele Nobili.
Facile e veloce: come arrivare da noi
Alla Farmacia Nobili di Cavaria, in provincia di Varese, trovi sempre un consiglio professionale che ti spiega come usare correttamente i farmaci e gli integratori.
Siamo una farmacia vicino a Varese e Gallarate, ma anche a Jerago, Cassano Magnago, Solbiate Arno, Albizzate, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Besnate, Carnago, Somma Lombardo, Azzate, Brunello, Morazzone.
Ci trovi lungo la SS341, in Via Scipione Ronchetti 145, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese.
Parcheggio in strada, accessibile anche ai disabili, o nel piazzale della stazione di Cavaria.
Siamo una farmacia aperta al sabato in provincia di Varese.
