Dengue: sintomi, prevenzione e cosa fare in viaggio
Nel 2025 la malattia infettiva più frequente tra i viaggiatori italiani di ritorno dall’estero è stata la dengue, con 223 casi confermati in Italia, 219 dei quali legati proprio a un viaggio.
Nei primi mesi del 2026 il trend è proseguito, e una parte consistente dei casi arriva da una meta che in pochi assocerebbero a un rischio infettivo, le Maldive, dove i contagi sono in rapida crescita.
In questo articolo ti parliamo di questa malattia, quali sono sintomi e pericoli e come proteggerti.
Ti invitiamo anche a leggere il nostro articolo ➡️La farmacia da viaggio perfetta dove trovi indicazioni utili su quali farmaci mettere in valigia.
In questo articolo parleremo di:
La dengue: cos’è e quali sono i sintomi
La dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura della zanzara del genere Aedes, la stessa famiglia della zanzara tigre che troviamo anche in Italia, diffusa in gran parte delle aree tropicali e subtropicali del mondo.
Negli ultimi vent’anni i casi segnalati all’Organizzazione Mondiale della Sanità sono cresciuti in modo enorme, da poco più di cinquecentomila nel 2000 a oltre quattordici milioni nel 2024, e oggi la malattia è considerata endemica in più di cento Paesi.
I sintomi compaiono in genere tra i quattro e i sette giorni dopo la puntura, e di solito assomigliano a un’influenza pesante: febbre alta che si presenta all’improvviso, forte mal di testa, dolore dietro gli occhi, dolori muscolari e articolari intensi, tanto che è chiamata anche “febbre spacca-ossa“.
Un altro segno, anche se non sempre presente, è un’eruzione cutanea che compare dopo qualche giorno inizialmente solo in viso, che può arrossarsi come una vampata.
Poi, quando la febbre inizia a scendere, compare uno sfogo rosso diffuso su braccia, gambe e busto, con piccole macchie di pelle normale in mezzo, spesso pruriginoso, che però non colpisce mani e piedi
Nella maggior parte dei casi il decorso si risolve da solo in una settimana circa, con riposo e idratazione.
I segnali di allarme di dengue grave
In una piccola percentuale di pazienti la malattia può evolvere verso una forma più seria, la dengue grave, che richiede intervento medico immediato.
I segnali da non sottovalutare compaiono spesso proprio quando la febbre sembra calare, tra le 24 e le 48 ore successive: dolore addominale intenso e persistente, vomito ripetuto, sanguinamento da gengive o naso, sangue nel vomito o nelle feci, respiro accelerato, forte stanchezza o stato di agitazione insolito.
In presenza anche di uno solo di questi segnali, soprattutto nei bambini o negli anziani, bisogna rivolgersi subito a una struttura sanitaria specializzata o al proprio medico.
La dengue: prevenzione e cura
C’è un punto fondamentale che fa una grande differenza: la zanzara Aedes ha un comportamento diverso dalle altre zanzare perché è attiva nelle ore diurne, la mattina presto e il tardo pomeriggio verso il tramonto.
Questo significa che il repellente non basta applicarlo la sera prima di uscire a cena, come si fa di solito, ma va usato al mattino, quando si esce per una gita o un’escursione, e ripetuto nel tardo pomeriggio, proprio nelle ore in cui ci si sente più al sicuro perché si pensa che le zanzare compaiano più tardi.
A differenza della ➡️malaria non esiste una profilassi farmacologica da assumere prima o durante il viaggio: la prevenzione è l’unico strumento da mettere in pratica scrupolosamente.
Non esiste una cura specifica per la dengue e la gestione dei sintomi si basa su riposo, idratazione abbondante e paracetamolo per febbre e dolori.
Un punto importante è che i farmaci antinfiammatori come ibuprofene e in particolare l’aspirina vanno evitati, perché la dengue riduce il numero di piastrine nel sangue, e questi farmaci interferiscono ulteriormente con la coagulazione, aumentando il rischio di sanguinamento.
Al rientro, se compaiono febbre o sintomi sospetti nelle due settimane successive al viaggio, bisogna avvertire subito il medico specificando che si è tornati da poco da un viaggio ai tropici.
I paesi a maggior rischio Dengue
I dati di questo articolo sono aggiornati a marzo 2026, ma trovi la mappa costantemente aggiornata qui:
Per quanto riguarda le mete preferite dai turisti italiani, alle Maldive i casi sono in aumento costante da fine 2025 e queste isole sono ora incluse tra le nazioni a maggior rischio.
È una meta che molti viaggiatori italiani considerano sicura perché resort e strutture turistiche danno un’impressione di organizzazione e pulizia che non fanno percepire il rischio infettivo, che in realtà dipende da una situazione locale non legata all’igiene.
Il paese in cima alla classifica è però il Brasile, e in generale tutta l’area dell’America Latina e dei Caraibi resta la regione a maggior diffusione Dengue, con una situazione molto seria a Cuba e livelli elevati in Martinica.
Passando in Asia, India, Indonesia e Filippine sono i paesi a maggior rischio, mentre meno colpiti sono Sri Lanka, Bangladesh e altri paesi dell’Asia meridionale.
La dengue è un rischio reale in un viaggio all’estero?
Come abbiamo visto ci sono alcuni paesi in cui la Dengue è molto diffusa e quindi non va sottovalutata.
Sebbene in generale i sintomi non siano gravi, febbre e dolori possono rovinare completamente una vacanza e quindi è importante fare prevenzione, anche perché non richiede procedure complicate o profilassi particolari come accade con la ➡️malaria.
La cosa da ricordare è che la zanzara vettore della dengue è attiva di giorno fin dal mattino, e quindi contrariamente a come siamo abituati i repellenti per zanzare vanno utilizzati già a inizio giornata, preferendo quelli a base di DEET o con Icaridina.
Un altro punto importante è che in caso di febbre e dolori va usato il ➡️paracetamolo, in quanto gli altri antidolorifici-antinfiammatori possono aggravare gli episodi emorragici che compaiono nella forma più grave.
In conclusione, il rischio Dengue in alcune aree è reale, ma poiché la prevenzione è semplice vale la pena metterla in pratica per trascorrere vacanze senza complicazioni evitabili.
Domande frequenti (FAQ) sulla dengue
❓ Quanto dura la dengue?
Nella forma comune, la febbre dura in genere da tre a sette giorni, seguita da un periodo di stanchezza che può protrarsi per qualche settimana.
❓ La dengue si trasmette da persona a persona?
Non ci si contagia stando vicino a una persona malata, serve sempre la puntura della zanzara infetta per ammalarsi.
❓ Il repellente va usato anche in città o solo in zone rurali?
La zanzara Aedes, vettore della malattia, è molto presente anche in ambienti urbani, dove colonizza piccoli ristagni d’acqua come sottovasi o contenitori aperti con acque stagnanti: bisogna usare repellenti anche in città.
Bibliografia
World Health Organization, Dengue and severe dengue, WHO Fact sheets, 2025. https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/dengue-and-severe-dengue
Centers for Disease Control and Prevention, Clinical Care of Dengue, CDC, 2026. https://www.cdc.gov/dengue/hcp/clinical-care/index.html
Istituto Superiore di Sanità, Febbre dengue: dati 2025, ISS EpiCentro, 2025. https://www.epicentro.iss.it/febbre-dengue/2025
Articolo scritto l’11 luglio 2026 dal Dr. Gabriele Nobili
Facile e veloce: come arrivare da noi
Alla Farmacia Nobili di Cavaria, in provincia di Varese, trovi sempre un consiglio professionale e attento.
Siamo una farmacia vicino a Varese e Gallarate, ma anche a Jerago, Cassano Magnago, Solbiate Arno, Albizzate, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Besnate, Carnago, Somma Lombardo, Azzate, Brunello, Morazzone.
Ci trovi lungo la SS341, in Via Scipione Ronchetti 145, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese.
Parcheggio in strada, accessibile anche ai disabili, o nel piazzale della stazione di Cavaria.
Siamo una farmacia aperta al sabato in provincia di Varese.
