Prevenzione delle malattie invernali: echinacea, astragalo, uncaria e vitamina C per il sistema immunitario
Con l’inverno arrivano anche le malattie del sistema respiratorio: raffreddore, influenza, mal di gola, tosse, catarro e naso chiuso, a volte sinusiti e nei bambini otiti.
La causa sono i numerosi virus circolanti e le malattie che trasmettono possono bloccarti per parecchi ciorni, oltre al rischio di trasmetterle a chi ti sta vicino, che se è una persona fragile e indebolita può creare davvero situazioni molto pericolose.
La medicina naturale offre diverse soluzioni efficaci per supportare il sistema immunitario, che non sostituisono l’efficace copertura del vaccino antinfluenzale ma possono integrarla validamente.
In particolare, tre piante si distinguono per le loro proprietà immunostimolanti: astragalo, echinacea e uncaria, senza scordare la Vitamina C, che rimane un aiuto davvero importante e la Vitamina D: ne abbiamo anche parlato in questo articolo ➡️Vitamina C e vitamina D per le difese immunitarie contro le malattie invernali
In questo articolo parleremo di:
- Echinacea: la più nota e studiata
- Astragalo: una pianta tutta da scoprire
- Uncaria: proprietà ed uso
- Vitamina C: l’alleato classico per le difese
- Difese immunitarie e rimedi naturali: uso pratico
- Inverno e protezione naturale: ecco cosa fare
- Faq: domande frequenti sulle piante per le difese
Echinacea: la più nota e studiata
L’echinacea è una pianta originaria del Nord America, usata tradizionalmente dai nativi americani per curare infezioni e ferite, ed è oggi la pianta con più studi clinici alle spalle per la prevenzione e il trattamento del raffreddore comune.
Tra le specie più utilizzate troviamo l’Echinacea purpurea e l’Echinacea angustifolia, ma è importante chiarire che la sua efficacia dipende moltissimo dalla purezza e concentrazione dei principi attivi.

Proprio per la sua notorietà infatti si ritrova spesso in integratori ma in quantità troppo basse per avere un effetto concreto: in altre parole, non basta la parola “echinacea” per rendere un prodotto efficace e attivo, ma servono estratti di qualità.
Partendo da questa premessa, valida per qualunque prodotto naturale, gli studi clinici hanno dimostrato che l’echinacea è molto utile nel ridurre l’incidenza dei raffreddori e nel diminuirne la durata.
Una metanalisi, cioè uno studio che riassume diverse altre ricerche, (Shah et al., 2007) ha trovato che l’echinacea riduce il rischio di contrarre un raffreddore e ne accorcia la durata di circa un giorno e mezzo
Non è quindi una barriera impenetrabile che impedisce di ammalarsi, ma un aiuto che può ridurre probabilità di ammalarsi e accorcia i tempi di recupero.
Questa pianta agisce potenziando l’attività delle cellule immunitarie, in particolare dei macrofagi e dei linfociti, e modula la produzione di citochine, essenziali per coordinare la risposta immunitaria.
In prevenzione l’uso tradizionale consiglia una dose al giorno per 20 giorni continuativi, seguiti da 10 giorni di pausa in cui si può assumere vitamina C: questo schema nasce da un’indicazione precauzionale delle autorità regolatorie europee che consigliano di non superare le 8 settimane di uso continuativo.
È anche particolarmente utile se usata ai primi sintomi di raffreddore o influenza, per ridurre i tempi di guarigione.
Precauzioni e controindicazioni dell’echinacea
Le controindicazioni dell’echinacea sono ad oggi piuttosto limitate, ma come sempre l’uso va valutato con attenzione.
Meglio non usarla se sei in cura con anticoagulanti a base di Warfarin, farmaci per il sangue molto delicati da dosare e che interagiscono con moltissime sostanze, persino con alcuni alimenti.
L’echinacea può interagire con farmaci immunosoppressori, utilizzati ad esempio per prevenire il rigetto dei trapianti d’organo, agendo in maniera opposta sul sistema immunitario e quindi riducendone l’efficacia.
Infine, l’impiego in gravidanza e allattamento non è stato adeguatamente studiato e quindi l’uso è sconsigliato per mancanza di dati precisi, cosa comune anche ad astragalo, uncaria e molti altri estratti naturali.
Astragalo: una pianta tutta da scoprire
L’astragalo (Astragalus membranaceus) è un’altra pianta della medicina cinese usata per rafforzare il sistema immunitario, ed è considerato un adattogeno, cioé in grado di aiutare l’organismo in situazioni di stress come una malattia.
Molti studi confermano queste proprietà, e dimostrano che l’astragalo stimola la produzione di cellule immunitarie come i linfociti T e i

macrofagi, fondamentali nella difesa contro virus e batteri; ha anche una buona azione epatoprotettiva.
L’astragalo sembra particolarmente efficace nel ridurre la frequenza delle infezioni virali, in particolare quelle respiratorie.
Uno studio ha evidenziato che gli estratti di astragalo possono regolare lo stress ossidativo (azione antiossidante) e proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, aumentando anche la resistenza contro i virus influenzali.
Questa pianta è quindi un possibile aiuto per prevenire le malattie invernali e sostenere l’organismo durante il xdecorso della malattia, visto che alcune ricerche mostrano anche un miglioramento dei tempi di guarigione.
Precauzioni e controindicazioni dell’astragalo
L’astragalo può interagire con diversi farmaci, influenzando l’efficacia di trattamenti medici.
Poiché stimola il sistema immunitario, potrebbe ridurre l’efficacia di farmaci immunosoppressori come tacrolimus e ciclosporina.
Ha anche effetti sulla coagulazione del sangue e interagire con anticoagulanti come il warfarin (nomi commerciali: Coumadin, Sintrom), e può abbassare la pressione sanguigna nei soggetti in terapia con antipertensivi e aumentare l’effetto dei diuretici.
Infine, potrebbe interferire con l’eliminazione del litio, causando un accumulo pericoloso di questo elemento nelle persone in trattamento con questo farmaco.
Come sempre, queste sono indicazioni di massima e l’uso va valutato di caso in caso con il medico o il farmacista.
Uncaria: proprietà ed uso
L’uncaria (Uncaria tomentosa),è una pianta originaria delle foreste pluviali del Sud America ed è conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti.
Gli estratti di uncaria sono utilizzati principalmente per ridurre l’infiammazione e stimolare il sistema immunitario, azione utile anche per prevenire

e trattare le infezioni respiratorie.
Diversi studi hanno dimostrato che l’uncaria è in grado di modulare la risposta immunitaria, modulando la produzione di alcune interleuchine pro-infiammatorie, come l’IL-6, e regolando il fattore di trascrizione NF-kB, che gioca un ruolo chiave nei processi infiammatori.
E’una pianta che sembra particolarmente utile per le persone che soffrono di infiammazioni croniche, spesso associate a infezioni ricorrenti o a una risposta immunitaria debole.
Ma, come nel caso dell’echinacea, anche per l’uncaria l’efficacia dipende essenzialmente dalla qualità degli estratti, ed esistono prodotti che sotto il nome di “Uncaria” nascondono un prodotto privo di efficacia (cit. Fabio Firenzuoli: Fitoterapia).
Precauzioni e controindicazioni
La principale controindicazione è quella sull’uso concomitante di farmaci immunosoppressori, come ad esempio dopo un trapianto.
Vitamina C: l’alleato classico per le difese
La vitamina C è il rimedo naturale più conosciuto per la prevenzione dei malanni invernali.
Nonostante il dibattito scientifico riguardo alla sua reale efficacia nel prevenire il raffreddore, numerosi studi confermano che la vitamina C può ridurre la gravità e la durata delle infezioni respiratorie, soprattutto se assunta regolarmente o ai primi sintomi.
Essa sembra anche agire positivamente sulla di globuli bianchi, le cellule principali nella difesa contro i patogeni, e ha potenti proprietà antiossidanti, che aiutano a proteggere le cellule dai danni ossidativi causati da infezioni e infiammazioni.
Quando combinata con l’echinacea, la vitamina C ne potenzia ulteriormente l’effetto protettivo contro le infezioni respiratorie: uno studio condotto su bambini in età scolare con una combinazione di echinacea, propoli e vitamina C ha mostrato una riduzione sia del numero sia della durata degli episodi respiratori nel corso dell’ inverno.
Precauzioni e controindicazioni
La vitamina C è molto sicura, e se usata nei dosaggi consigliati è praticamente priva di effetti collaterali, a parte la solita interazione col warfarin comune a molti fitoterapici e integratori.
Negli adulti la supplementazione tra 500 mg – 1 g al giorno rimane quella più sicura, adeguata ed efficace, e questa è una nota importante perché molti utilizzano la vitamina C in polvere a cucchiai assumendo quantità inutilmente molto superiori a 1 grammo.
Difese immunitarie e rimedi naturali: uso pratico
Come hai visto questi rimedi naturali per le malattie invernali possono essere usati sia come prevenzione che quando la malattia è già presente per ridurre i sintomi e la durata.
A seconda del caso, le dosi e le modalità variano:
- Echinacea: In prevenzione l’uso tradizionale è di una dose al giorno per 20 giorni continuativi, seguiti da 10 giorni di pausa in cui si assume vitamina C.
Nell’uso in situazioni di malattia già presente si può raddoppiare la dose giornaliera, sempre però seguendo le indicazioni del produttore presenti sulla confezione.
- Astragalo: In prevenzione va usato per periodi prolungati, idealmente durante tutto l’inverno; non ci sono indicazioni per eventuali periodi di sospensione, e la lettura attenta delle indicazioni sulla confezione rimane indispensabile.
- Uncaria: anche qui il consiglio è di seguire le indicazioni del produttore, ma non ci sono ad oggi controindicazioni anche per uso continuativo.
- Vitamina C: può essere integrata quotidianamente durante tutto l’inverno, anche se non deve sostituire una dieta ricca di frutta e verdura fresca.
Le dosi consigliate variano da 500 mg a 1.000 mg al giorno anche per periodi prolungati: dosaggi maggiori non sembrano migliorarne gli effetti.
Inverno e protezione naturale: ecco cosa fare
Affrontare l’inverno con un sistema immunitario forte è il modo migliore per prevenire raffreddori, influenze e altre malattie respiratorie.
L’astragalo, l’echinacea, l’uncaria e la vitamina C offrono un valido supporto naturale, ma è importante utilizzarli correttamente per massimizzarne i benefici.
In particolare noi consigliamo di non usarne troppi tutti insieme, e quindi scegliere uno dei tre rimedi naturali associando comunque la vitamina C.
Un altro punto è la qualità dal preparato, perché c’è una forte attività di propaganda sui rimedi naturali ma quello che conta è il tipo di estratto della pianta, che influenza notevolmente l’efficacia; in altre parole, due prodotti con la scritta “Echinacea” possono essere molto differenti come effetti.
Ti ricordo poi che puoi utilizzare i prodotti naturali anche insieme ad altri ➡️ Farmaci per raffreddore e influenza, perché come abbiamo visto hanno pochissime interazioni con i farmaci classici.
In ogni caso ti raccomandiamo di utilizzare i farmaci naturali con buonsenso, perché ad esempio se il medico ti ha prescritto un antibiotico il prodotto naturale può essere associato ma non sostituire la terapia col farmaco, soprattutto se l’infezione è acuta.
Infine, come sempre, prima di iniziare un trattamento è bene consultare il proprio farmacista o medico di fiducia, soprattutto se si assumono altri farmaci o si soffre di condizioni particolari.
Ecco gli Integratori per le difese utili per affrontare le malattie invernali.
Faq: domande frequenti sulle piante per le difese
❓Quando conviene iniziare la prevenzione?
Verso la fine di settembre o l’inizio di ottobre, prima del picco stagionale di raffreddori e influenza.
❓Da che età si possono usare questi integratori?
Le formulazioni per adulti sono generalmente indicate dai 12 anni in su; per i bambini più piccoli esistono referenze dedicate a dosaggio ridotto, ma vanno sempre scelte informando il pediatra.
❓Qual è la dose giusta di vitamina C in inverno?
Un a dose tra 500 mg e 1 g al giorno è sufficiente; superare il grammo al giorno non offre vantaggi aggiuntivi.
❓Questi rimedi sostituiscono il vaccino antinfluenzale?
Il vaccino resta la protezione più valida e sperimentata contro l’influenza, ma questi rimedi possono essere comunque utilizzati come supporto aggiuntivo.
❓Si possono utilizzare anche durante la malattia per ridurre i tempi di guarigione?
Molti studi indicano che ci sono effetti positivi anche in fase acuta, quindi se non si ha la costanza di utilizzare giornalmente questi rimedi in prevenzione è utile comunque assumerli ai primi sintomi o quando la malattia è già presente.
Bibliografia
Evaluation of echinacea for the prevention and treatment of the common cold: a meta-analysis
Advances on immunoregulation effect of astragalus polysaccharides
A short overview of vitamin C and selected cells of the immune system
Fabio Firenzuoli: Fitoterapia – Ed. Masson
Articolo scritto il 21 settembre 2024, rivisto il 12 settembre 2026 dal Dr. Gabriele Nobili
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