Guida pratica ai farmaci senza ricetta contro l’allergia
L’allergia ai pollini colpisce quasi dieci milioni di Italiani, e di questi moltissimi si autocurano con farmaci senza ricetta.
Molti però non sanno che esistono differenze importanti tra un prodotto e l’altro, mentre alcuni utilizzano per periodi molto lunghi farmaci che, se usati in modo continuativo, possono causare effetti indesiderati.
In questo articolo ti spieghiamo i principali farmaci che puoi acquistare liberamente, le loro caratteristiche, come usarli e in quali situazioni: le allergie infatti non sono tutte uguali e possono richiedere trattamenti differenti.
Due avvertenze importanti: non tratteremo l’allergia nei bambini, per i quali è sempre necessario il parere del pediatra, e faremo riferimento solo ai principi attivi, mantenendo un taglio informativo e non promozionale.
Se hai dubbi, il farmacista può aiutarti a scegliere il prodotto più adatto.
Sulle allergie abbiamo inoltre pubblicato anche:
➡️ Allergia stagionale a pollini e graminacee: sintomi, cause e consigli utili
➡️ Allergia ai pollini e alimentazione: quando il cibo peggiora i sintomi
➡️ Il ribes nero funziona contro l’allergia?
In questo articolo parleremo di:
- Come parte la reazione allergica
- I farmaci contro l’allergia: come si usano in breve
- Antistaminici in compresse: il punto di partenza
- Spray nasali contro l’allergia
- Colliri antistaminici contro l’allergia
- I segnali dell’allergia da non ignorare
- Conclusione: cosa ricordare davvero sui farmaci contro l’allergia
- FAQ — Le domande più frequenti sui farmaci antiallergici
Come parte la reazione allergica
L’allergia è una risposta anomala del sistema immunitario contro sostanze normalmente innocue, come i pollini o la polvere: comprenderne il meccanismo aiuta a scegliere i farmaci più adatti.
Queste sostanze attivano la reazione di anticorpi specifici, le IgE, che a loro volta attivano altre cellule immunitarie, le mastcellule che liberano grandi quantità di istamina e altri mediatori chimici della risposta immunitaria.
Queste sostanze, in particolare l’istamina, sono responsabili della reazione infiammatoria che causa vasodilatazione, congestione nasale e agli occhi, secrezioni abbondanti e prurito.
La prima — fase precoce — è immediata e provoca starnuti, prurito e naso che cola.
La seconda — fase tardiva — compare dopo 4-8 ore e può persistere anche per giorni, mantenendo l’infiammazione anche quando l’esposizione al polline è terminata.
Questa distinzione è importante perché spiega perché non esiste un unico farmaco in grado di controllare tutti i sintomi.
I farmaci contro l’allergia: come si usano in breve
Gli antistaminici sono particolarmente utili nella fase iniziale e possono essere assunti ai primi sintomi o all’inizio del periodo allergico.
Una volta partita la seconda fase, sono molto indicati i corticosteroidi spray nasali, ma gli antistaminici restano ancora utili per limitare eventuali aggravamenti e ridurre l’istamina.
Non andrebbero invece usati, o almeno mai per più di tre-quattro giorni, i decongestionanti nasali classici spray, quelli per intenderci che si usano anche per il raffreddore invernale, perché anche se liberano il naso non agiscono sulle cause.
Possono però avere altre controindicazioni ed effetti collaterali descritti nel foglietto illustrativo, che va sempre letto attentamente prima dell’uso e che questo articolo non sostituisce.
Antistaminici in compresse: il punto di partenza
Gli antistaminici orali sono il primo passo per chi soffre di rinite allergica, e quelli più moderni di seconda generazione non danno la stessa sedazione di quelli più vecchi, che provocavano sonnolenza.
Fexofenadina: efficace e ben tollerata
La fexofenadina è un antistaminico con una durata d’azione di circa 24 ore generalmente ben tollerato e che provoca raramente sonnolenza.
È efficace contro l’irritazione e la congestione di naso e occhi, e diversi studi hanno valutato l’uso anche per periodi lunghi senza particolari effetti negativi: in ogni caso consigliamo di chiedere conferma al medico sull’opportunità dell’uso continuativo.
La fexofenadina è controindicata in gravidanza e allattamento e nei bambini sotto ai 12 anni.
Alcuni antiacidi che contengono alluminio e magnesio (ad esempio il Maalox) possono ridurre l’efficacia della fexofenadina, e vanno usati ad almeno due ore di distanza.
Cetirizina: efficace ma può dare sonnolenza
La cetirizina è efficace contro l’allergia ma può dare più frequentemente sonnolenza, sebbene sia un effetto molto variabile da persona a persona; l’effetto è però potenziato dagli alcoolici, che non vanno assunti durante la terapia.
Si consiglia in genere di assumerla prima di andare a dormire, in modo che l’eventuale effetto sedativo venga smaltito durante la notte: in ogni caso l’effetto antiallergico dura 24 ore e quindi copre la giornata successiva.
In ogni caso è importante valutare come si reagisce al farmaco, soprattutto se si devono svolgere attività che richiedono attenzione.
Esiste anche una formula con Cetirizina 5 mg + Pseudoefedrina 120 mg che abbina all’antistaminico un farmaco per liberare il naso, la pseudoefedrina.
L’unione dei due farmaci riduce l’effetto di sonnolenza, ma va usato solo per periodi brevi in quanto la pseudoefedrina ha diversi effetti collaterali che ne sconsigliano l’uso se si ha pressione alta o disturbi al cuore, come aritmie, tachicardia, problemi alle coronarie
Questa combinazione ha quindi il vantaggio di agire sui sintomi principali dell’allergia e liberare il naso, ma ha più effetti csecondari e va usata per pochi giorni; inoltre è controindicata in gravidanza e nei bambini sotto i 12 anni.
Spray nasali contro l’allergia
Beclometasone spray: il corticosteroide che fa la differenza
Secondo le linee guida ARIA 2024-2025, il riferimento medico internazionale sulla rinite allergica, i corticosteroidi spray nasali sono il trattamento singolo più efficace contro la rinite allergica di vario grado, dal moderato al severo.
In molti casi si sono dimostrati più efficaci degli antistaminici in pastiglie contro la congestione nasale, riducono l’infiammazione e possono alleviare anche i sintomi oculari.
Il loro effetto però non è immediato: servono alcuni giorni di utilizzo regolare per ottenere il massimo effetto.
In Italia è acquistabile senza ricetta il Beclometasone dipropionato spray.
L’effetto antinfiammatorio e antiallergico si sviluppa dopo almeno 3-4 giorni di uso regolare, e quindi sarebbe ideale iniziarlo prima della stagone pollinica o comunque non interromperlo dopo qualche giorno se pare non funzionare: richiede un uso costante.
Inoltre, prima dell’uso bisogna pulire il naso, soffiandolo bene o ancora meglio facendo un breve lavaggio con uno spray con soluzione fisiologica.
La dose per adulti è di due spruzzi consecutivi in ogni narice una sola volta al giorno.
Spray nasali con antistaminico: veloci ma non sempre risolutivi
Gli antistaminici spray nasali hanno il vantaggio di agire rapidamente, in circa 15-30 minuti, ma hanno il limite di bloccare solo l’istamina, quindi la fase iniziale della reazione allergica.
Per questo le linee guida più recenti per la cura dell’allergia ne consigliano l’uso con i corticosteroidi spray nasali, che agiscono sulle fasi successive.
Esistono poi prodotti che hanno solo l’antistaminico e altri che hanno antistaminico + decongestionante nasale.
Azelastina spray nasale
Spray nasale con solo antistaminico, con un’azione rapida utile contro la congestione e una durata d’azione di circa 12 ore.
È una valida scelta se si hanno sintomi già presenti o anche prima di uscire all’aperto per prevenire il rilascio di instamina e quindi in senso preventivo.
La dose consigliata è uno spruzzo per narice 1 o 2 volte al giorno; in alcuni casi può lasciare un retrogusto amaro in bocca e non va usato in gravidanza e allattamento.
Si possono usare un antistaminico spray nasale e un corticosteroide nasale insieme?
Secondo le linee guida ARIA 2024-2025 la combinazione dei due spray ha un’azione complementare, in quanto l’antistaminico spray ostacola l’azione dell’istamina e ha un’azione rapida mentre il corticosteroide spray nasale agisce sulla fase successiva dell’allergia ma più lentamente.
In questo modo si ha una copertura più ampia degli effetti della reazione allergica, ma prima di abbinare questi due farmaci consigliamo comunque d’informare il medico o chiedere maggiori indicazioni in farmacia.
Antistaminico e decongestionante spray nasale: solo per pochi giorni
Esistono prodotti spray che uniscono l’azione antiallergica dell’antistaminico a quella di un decongestionante nasale.
Si tratta di farmaci ad azione molto veloce, che liberano rapidamente il naso, ma non vanno mai usati per più di 3-4 giorni, in quanto i vasocostrittori hanno effetti collaterali maggiori e a lungo andare favoriscono la comparsa di rinite causata dal farmaco stesso.
Uno dei farmaci più noti unisce clorfeniramina (antistaminico) e tramazolina (vasocostrittore), ma a causa di quest’ultimo componente non va usato se si soffre di ipertensione, malattie cardiache, glaucoma, ipertiroidismo, problemi alla prostata come l’ipertrofia prostatica.
Gli spray per il raffreddore invernale non sono adatti contro l’allergia
Ci sono ancora allergici che invece di usare farmaci specifici usano spray nasali per il raffreddore con il solo vasocostrittore.
Nonostante il naso si liberi subito manca del tutto l’azione antiallergica e quindi i sintomi non si attenuano mai, cosa che porta a usarli continuamente per lunghi periodi.
Si tratta di un modo completamente errato di curare l’allergia perché si ha il cosiddetto “effetto rebound”, cioé quando il farmaco finisce di agire le mucose si gonfiano più di prima.
Questo crea un circolo vizioso in cui il paziente sente il bisogno di usare lo spray sempre più spesso per respirare e si sviluppa una vera e propria dipendenza dal farmaco, senza il quale non si respira più bene.
L’uso continuato poi, oltre a un assorbimento sistemico che può causare effetti in tutto l’organismo, può dare danni cronici alla mucosa nasale.
Tra gli effetti collaterali segnaliamo mal di testa, alterazioni dei battiti del cuore, aumento della pressione del sangue, bruciore e secchezza del naso.
Tutti questi motivi rendono gli spray nasali con vasocostrittore dei farmaci da usare con molta attenzione e solo per periodi brevi.
Colliri antistaminici contro l’allergia
La congiuntivite allergica, con occhi arrossati che prudono e lacrimano intensamente, si accompagna spesso alla rinite e anche se si usa già un antistaminico in pastiglie l’uso di un collirio specifico ha spesso effetti locali più rapidi che danno sollievo immediato.
Ketotifene collirio: antistaminico con un effetto in più
Il ketotifene agisce contro l’istamina ma riduce anche la reazione delle mastcellule, che nell’allergia rilasciano i mediatori infiammatori che avviano la fase tardiva e prolungata.
Questo fa sì che usandolo anche soltanto due volte di solito l’effetto copre tutta la giornata.
Alcuni prodotti sono confezionati in un flacone filtrante particolare (tecnologia Abak) che una volta aperto permette di utilizzare il collirio per tre mesi e non ha conservanti aggiunti.
Colliri con antistaminico + decongestionante
Questi colliri combinano un antiallergico locale (ad esempio la tonzilamina) con un decongestionante vasocostrittore (frequente la presenza di nafazolina), e hanno un effetto rapido su prurito, arrossamento e gonfiore oculare.
Sono quindi indicati per le crisi acute ma hanno lo stesso limite degli spray nasali con vasocostrittore e antistaminico: non vanno usati per più di quattro giorni.
Hanno anche diverse controindicazioni, tra cui soffrire di pressione oculare elevata o glaucoma.
I segnali dell’allergia da non ignorare
L’automedicazione dell’allergia è molto diffusa, ma ci sono casi in cui è necessario rivolgersi al medico per fare controlli aggiuntivi o impostare una terapia più intensiva.
In particolare fare attenzione se:
- I sintomi non migliorano dopo 7 – 10 giorni di trattamento.
- Compaiono sintomi aggiuntivi come: tosse stizzosa, senso di costrizione al petto o alla gola, respiro sibilante che “fischia”.
- Si è costretti a usare continuativamente i farmaci perché l’allergia persiste da più settimane.
- I sintomi si presentano ogni anno in forma sempre più acuta.
La rinite allergica viene considerata un problema limitato a naso e vie respiratorie superiori ma non è così, perché in molti casi evolve verso forme asmatiche.
Questo è il motivo principale per cui gli aggravamenti o le complicanze non vanno sottovalutate o, peggio, si tenta di curarle aumentando le dosi e i tipi di farmaco senza consultare tempestivamente il medico.
Conclusione: cosa ricordare davvero sui farmaci contro l’allergia
L’allergia ai pollini è una condizione molto comune, ma spesso gestita in modo poco efficace.
Non esiste un farmaco migliore in assoluto, e a volte è necessario cambiare quello in uso per adeguarsi al cambiamento dei sintomi.
In generale:
- Gli antistaminici sono utili nelle fasi iniziali, ma vengono spesso utilizzati utilmente per tutto il periodo dell’allergia.
- I corticosteroidi nasali sono più efficaci nella congestione nasale persistente.
- I colliri sono utili nelle forme oculari particolarmente acute.
- I decongestionanti nasali vanno usati solo per pochi giorni e quelli senza antistaminico associato non sono adatti alle forme allergiche.
Infine, se l’allergia si ripresenta ogni anno o diventa difficile da controllare, è importante non limitarsi al fai-da-te ma chiedere un consiglio professionale, per impostare una gestione più efficace e sicura nel tempo.
FAQ — Le domande più frequenti sui farmaci antiallergici
❓Qual è il miglior farmaco senza ricetta per l’allergia ai pollini?
Non esiste un farmaco migliore in assoluto, anche perché l’allergia è una malattia complessa che può dare sintomi differenti e d’intensità diversa da persona a persona.
In generale gli antistaminici orali sono il punto di partenza, mentre gli spray nasali cortisonici sono più efficaci per il naso chiuso persistente, e a volte una scelta migliore rispetto agli spray antiallergici con vasocostrittore.
La scelta comunque dipende dai sintomi predominanti.
❓Cosa usare per il naso chiuso da allergia?
Per la congestione nasale allergica sono indicati:
- Spray nasali corticosteroidi, adatti anche a un uso continuativo e che agiscono su diversi stadi dell’infiammazione da allergia.
- Spray nasali con antistaminico: ideali per la fase iniziale o per liberare rapidamente il naso.
Le linee guida aggiornate per la cura delle allergie propongono anche l’uso combinato di spray con corticosteroidi e antistaminico.
❓Gli spray nasali per il raffreddore vanno bene per l’allergia?
No, gli spray con solo vasocostrittore non curano l’allergia e possono peggiorare la situazione se usati a lungo, causando effetto rebound e dipendenza.
❓I lavaggi nasali servono contro l’allergia?
Sì, sono uno dei rimedi più sottovalutati ma aiutano a rimuovere pollini dalle fosse nasali e secrezioni, migliorando l’efficacia dei farmaci e riducendo i sintomi.
❓Quanto tempo bisogna prendere l’antistaminico in pastiglie?
Alcuni antistaminici come la fexofenadina o la cetirizina da sola possono essere utilizzati anche per qualche settimana, in base alla presenza dei pollini e alle reazione che provocano.
Alcuni farmaci che combinano antistaminico e decongestionante nasale vasocostrittore non vanno invece usati per più di tre-quattro giorni e hanno maggiori controindicazioni.
In ogni caso è indispensabile leggere con attenzione il foglietto illustrativo e se si prevede un uso per diverse settimane è importante chiedere conferma al medico o al farmacista.
Articolo scritto il 30 aprile 2018 dal Dr. Gabriele Nobili, rivisto il 15 aprile 2025, totalmente aggiornato il 16 aprile 2026.
Bibliografia e fonti:
Allergic Rhinitis and Its Impact on Asthma (ARIA)- EAACI Guidelines—2024–2025
Allergic rhinitis (review su AACI Journal)
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