Il ribes nero funziona contro l’allergia?
Nella medicina tradizionale, il ribes nero (Ribes nigrum) è uno dei rimedi naturali più utilizzati nel supporto delle manifestazioni allergiche stagionali, come rinite, congiuntivite allergica e dermatite atopica.
Grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulanti, il ribes nero è spesso proposto come sostegno naturale nel controllo dei sintomi, pur senza sostituire i farmaci di prima scelta.
È quindi consigliato per la gestione di occhi arrossati, lacrimazione, naso che cola, starnuti, prurito di naso e palato e altri inconvenieni tipici dell’aumento stagionale dei pollini.
Viene quindi considerato un rimedio efficace e senza particolari effetti collaterali, ma cosa ci dice realmente la scienza al riguardo?
Ne parliamo in questo articolo che fa parte di una serie sull’allergia di cui abbiamo già pubblicato:
➡️Guida pratica ai farmaci senza ricetta contro l’allergia
➡️Allergia stagionale a pollini e graminacee: sintomi, cause e consigli utili
➡️Allergia ai pollini e alimentazione: quando il cibo peggiora i sintomi
In questo articolo parleremo di:
Ribes nigrum e allergia: cosa dice la scienza?
Il ribes nero contiene glicosidi, polifenoli, antocianine, flavonoidi e vitamina C, molecole con effetto antiossidante e antinfiammatorio.
Il macerato glicerico, ottenuto dalla lavorazione delle gemme fresche, viene utilizzato per la sua presunta azione “cortison-like”, ovvero simile a quella del cortisone, affermazione che è certamente esagerata.
Questa teoria non è però supportata da dati clinici solidi e l’estratto di ribes nero non sostituisce i corticosteroidi eventualmente già in uso e non deve essere considerato un ‘cortisone naturale’.
Da un punto di vista scientifico, numerosi studi preclinici hanno documentato un’azione antinfiammatoria e immunomodulante degli estratti di ribes nero, inclusi effetti su macrofagi, cellule della risposta allergica e modelli murini di infiammazione delle vie aeree o dermatite atopica.
Tuttavia, le evidenze cliniche sull’uomo, in particolare per la rinite allergica stagionale, sono limitate e non permettono di considerare il ribes nero un trattamento sostitutivo rispetto ai farmaci antistaminici o alle immunoterapie specifiche.
Può però essere utilizzato come utile integrazione e supporto in una terapia già in atto con antistaminici o altri farmaci antiallergici.
Uso e dosi del ribes nigrum
In fitoterapia e in gemmoterapia, il macerato glicerico ottenuto dalle gemme fresche di ribes nero è impiegato in estratti liquidi o macerati idro‑glicerici.
In base alle indicazioni tradizionali, negli adulti si consiglia di assumere 50 gocce diluite in acqua, due volte al giorno, al risveglio e nel primo pomeriggio, attorno alle 14.00 – 14.30.
In genere si consiglia di iniziare alcune settimane prima della stagione pollinica come strategia di supporto preventivo, proseguendo poi per tutta la durata dell’allergia.
Previo parere medico o del farmacista, il ribes nero può essere associato a farmaci antistaminici o ad altri trattamenti convenzionali, come parte di un approccio integrato.

Se ben tollerato si può prendere per periodi prolungati anche di diversi mesi, seguendo l’andamento della pollinosi e della reazione allergica soggettiva.
Infine, molti studi hanno testato il ribes nero anche in casi di dermatite allergica e atopica, con risultati interessanti; tuttavia l’atopia è presente principalmente nei bambini, in cui l’uso del ribes nero va valutato con attenzione dal pediatra.
Controindicazioni e precauzioni
Il macerato glicerico di ribes nero è generalmente ben tollerato dalla maggior parte dei soggetti, ma il suo uso richiede alcune precauzioni.
È controindicato e non va usato in caso di gravidanza e allattamento, e così pure se si assumono farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici.
Il ribes nero può anche in alcuni casi alzare la pressione, e quindi l’uso negli ipertesi e nelle persone con elevato rischio cadiovascolare (diabetici e nefropatici ad esempio) va valutato con attenzione dal medico.
L’impiego nei bambini non è in linea di massima controindicato, ma va deciso sempre con il pediatra.
Che ruolo può avere il ribes nero nell’allergia?
Nell’allergia il ribes nero può avere un ruolo di supporto nella modulazione della risposta infiammatoria e nel miglioramento della sintomatologia respiratoria e cutanea, ma non è in grado di sostituire i farmaci antiallergici convenzionali come gli antistaminici, i corticosteroidi nasali o le immunoterapie specifiche.
Un ulteriore aiuto può essere il lavaggio frequente del naso per rimuovere gli allergeni presenti sulle mucose con spray contenenti acqua di mare, o ancor meglio l’uso di una doccia nasale, accessorio che permette una pulizia profonda delle cavità nasali.
Molti alimenti inoltre danno reazioni crociate con i pollini, cioè possono aumentare la risposta allergica; ne abbiamo parlato in: ➡️ Allergia ai pollini e alimentazione: quando il cibo peggiora i sintomie crociate.
Il nostro consiglio quindi è un trattamento multiplo, in cui la rimozione dei pollini presenti nel naso con dei lavaggi e l’integrazione con rimedi naturali come il ribes nero possono ridurre significativamente i sintomi e coadiuvare efficacemente l’azione dei farmaci antiallergici tradizionali.
FAQ – Domande frequenti sul ribes nero e allergie
❓Il ribes nero funziona davvero contro le allergie?
Il ribes nero può avere un effetto benefico grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti, ma le evidenze scientifiche sull’uomo sono ancora limitate, nonostante alcuni studi incoraggianti.
Può essere utile come supporto naturale, ma non sostituisce i farmaci antiallergici.
❓Quando iniziare a prendere il ribes nero per l’allergia?
È consigliabile iniziare alcune settimane prima della stagione pollinica come supporto preventivo, ma può essere utilizzato anche in fase acuta per tutta la durata dell’allergia.
❓Il ribes nero può essere usato insieme agli antistaminici?
Sì, il ribes nero può essere associato a farmaci antiallergici per un’azione complementare, sempre seguendo il consiglio del medico o del farmacista.
È secondo noi la modalità più corretta di usare questo rimedio che è utile nell’ambito di una terapia più ampia che può comprendere antistaminici per uso orale, in collirio o spray nasale e corticosteroidi, anche in spray nasale.
❓Esistono controindicazioni all’uso del ribes nero?
Sì: è sconsigliato in gravidanza, allattamento, e in caso di uso di anticoagulanti o antiaggreganti. In pazienti con patologia cardiovascolare, diabete o nefropatia, l’uso va valutato dal medico
❓ Posso darlo ai bambini?
L’uso nei bambini è possibile, ma deve essere valutato dal pediatra, soprattutto in caso di dermatite atopica o allergia respiratoria.
❓Il ribes nero è un cortisone naturale?
No. L’affermazione che abbia “effetto cortison‑like” è esagerata e non dimostrata in modo certo.
Il ribes nero non ha l’effetto antinfiammatorio potente e documentato dei farmaci cortisonici, e non deve essere considerato un sostituto dei corticosteroidi in uso clinico.
Può però essere utilizzato come supporto in una terapia farmacologica per il controllo dell’allergia.
Articolo scritto il 13 aprile 2023 dal Dr. Gabriele Nobili, rivisto il 12 aprile 2026.
Bibliografia
Fabio Firenzuoli: Fitoterapia – Ed Masson
Uno studio su ribes nero e dermatite atopica: Effect of administrating polysaccharide from black currant (Ribes nigrum L.) on atopic dermatitis in NC/Nga mice, link
Uno studio sulla modulazione della risposta immunitaria: Blackcurrant (Ribes nigrum) Extract Exerts an Anti-Inflammatory Action by Modulating Macrophage Phenotypes link
Uno studio sull’azione antinfiammatoria: Polyphenol-rich blackcurrant extract prevents inflammation in diet-induced obese mice link
Uno studio sugli effetti positivi sul sistema respiratorio: Blackcurrant anthocyanins modulate CCL11 secretion and suppress allergic airway inflammation link
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