Prevenzione delle malattie invernali: echinacea, astragalo, uncaria e vitamina C per il sistema immunitario
In questo articolo parleremo di:
- Echinacea, astragalo e uncaria per le difese immunitarie
Echinacea, astragalo e uncaria per le difese immunitarie
Con l’inverno arrivano anche le malattie del sistema respiratorio: raffreddore, influenza, mal di gola, tosse, catarro e naso chiuso, a volte sinusiti e nei bambini otiti.
A quelle che conosciamo da sempre si è aggiunto da qualche anno il virus del Covid, che anche se per fortuna non è più così aggressivo come quando è comparso, causa comunque sintomi a volte anche gravi e debilitanti.
Con così tanti virus circolanti le probabilità di ammalarti sono elevate, e le conseguenze sempre le stesse: a causa della malattia perdi giornate di lavoro e non puoi fare le attività quotidiane necessarie per te o la famiglia o che semplicemente ti piacciono, come uscire in compagnia.
C’è poi il rischio di trasmettere queste malattie a chi ti sta vicino, che se è una persona fragile e indebolita, come potrebbero essere i tuoi genitori, può creare davvero situazioni molto pericolose.
La medicina naturale offre diverse soluzioni efficaci per supportare il sistema immunitario e aiuta a prevenire raffreddore, influenza e altre malattie invernali; non sostituisce l’efficace copertura del vaccino antinfluenzale, ma può integrarla validamente.
In particolare, tre piante si distinguono per le loro proprietà immunostimolanti: astragalo, echinacea e uncaria, senza scordare la Vitamina C, che rimane un aiuto davvero importante e la Vitamina D: ne abbiamp parlato in questo articolo ➡️Vitamina C e vitamina D per le difese immunitarie contro le malattie invernali
Echinacea: la più nota e studiata
L’echinacea è una pianta tradizionale della medicina popolare cinese per la prevenzione e il trattamento delle infezioni respiratorie, in particolare del raffreddore comune, ed è anche quella con più studi scientifici che ne dimostrano l’efficacia.
Tra le specie più utilizzate troviamo l’Echinacea purpurea e l’Echinacea angustifolia, ma è importante chiarire che la sua efficacia dipende moltissimo dalla purezza e concentrazione dei principi attivi.

Proprio per la sua notorietà infatti si ritrova spesso in integratori ma in quantità troppo basse per avere un effetto concreto: in altre parole, non basta la parola “echinacea” per rendere un prodotto efficace e attivo, ma servono estratti di qualità.
Partendo da questa premessa, valida per qualunque prodotto naturale, gli studi clinici hanno dimostrato che l’echinacea è molto utile nel ridurre l’incidenza dei raffreddori e nel diminuirne la durata.
Una meta-analisi (cioè uno studio che riassume diverse altre ricerche) ha evidenziato che l’echinacea riduce significativamente il rischio di contrarre un raffreddore e ne accorcia la durata di circa 1,4 giorni.
Questa pianta agisce potenziando l’attività delle cellule immunitarie, in particolare dei macrofagi e dei linfociti, e modula la produzione di citochine, essenziali per coordinare la risposta immunitaria.
L’echinacea è utile in prevenzione, iniziando già l’assunzione in autunno, secondo lo schema: 20 giorni continuativi e poi una sospensione di 10 giorni, nei quali si consiglia di usare un integratore di vitamina C.
E’ anche però particolarmente efficace se utilizzata ai primi sintomi del raffreddore o influenza perché può ridurre i tempi di guarigione e recupero fisico.
Precauzioni e controindicazioni
Le controindicazioni dell’echinacea sono ad oggi piuttosto limitate, ma come sempre l’uso va valutato con attenzione.
Meglio non usarla se sei in cura con anticoagulanti a base di Warfarin, farmaci per il sangue molto delicati da dosare e che interagiscono con moltissime sostanze, persino con alcuni alimenti.
L’echinacea può interagire con farmaci immunosoppressori, utilizzati ad esempio per prevenire il rigetto dei trapianti d’organo, agendo in maniera opposta sul sistema immunitario e quindi riducendone l’efficacia.
Infine, l’impiego in gravidanza e allattamento non è stato adeguatamente studiato e quindi l’uso è sconsigliato per mancanza di dati precisi,cosa comune anche ad astragalo, uncaria e molti altri estratti naturali.
Astragalo: una pianta tutta da scoprire
L’astragalo (Astragalus membranaceus) è un’altra pianta della medicina cinese usata per rafforzare il sistema immunitario, ed è considerato un adattogeno, cioé in grado di aiutare l’organismo in situazioni di stress come una malattia.
Molti studi confermano queste proprietà, e dimostrano che l’astragalo stimola la produzione di cellule immunitarie come i linfociti T e i

macrofagi, fondamentali nella difesa contro virus e batteri; ha anche una buona azione epatoprotettiva.
L’astragalo sembra particolarmente efficace nel ridurre la frequenza delle infezioni virali, in particolare quelle respiratorie.
Uno studio ha evidenziato che gli estratti di astragalo possono regolare lo stress ossidativo (azione antiossidante) e proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, aumentando anche la resistenza contro i virus influenzali.
Questa pianta si dimostra quindi un ottimo alleato per prevenire e ridurre la gravità delle malattie invernali, visto che alcune ricerche mostrano anche un miglioramento dei tempi di guarigione.
Infine, ci sono diversi studi sull’uso in altre situazioni anche gravi dove è importante un supporto fisico e del sistema immunitario: l’astragalo quindi pare una pianta con molti benefici e usi ancora da scoprire e molto promettenti.
Precauzioni e controindicazioni
L’astragalo può interagire con diversi farmaci, influenzando l’efficacia di trattamenti medici.
Poiché stimola il sistema immunitario, potrebbe ridurre l’efficacia di farmaci immunosoppressori come tacrolimus e ciclosporina.
Ha anche effetti sulla coagulazione del sangue e interagire con anticoagulanti come il warfarin (nomi commerciali: Coumadin, Sintrom), e può abbassare la pressione sanguigna nei soggetti in terapia con antipertensivi e aumentare l’effetto dei diuretici.
Infine, potrebbe interferire con l’eliminazione del litio, causando un accumulo pericoloso di questo elemento nelle persone in trattamento con litio.
Come sempre, queste sono indicazioni di massima e l’uso va valutato di caso in caso
Uncaria: l’antinfiammatorio naturale
L’uncaria (Uncaria tomentosa),è una pianta originaria delle foreste pluviali del Sud America ed è conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti.
Gli estratti di uncaria sono utilizzati principalmente per ridurre l’infiammazione e stimolare il sistema immunitario, rendendola un ottimo

rimedio per prevenire e trattare le infezioni respiratorie, come bronchiti, sinusiti, raffreddore e influenza.
Diversi studi hanno dimostrato che l’uncaria è in grado di modulare la risposta immunitaria, modulando la produzione di alcune interleuchine pro-infiammatorie, come l’IL-6, e regolando il fattore di trascrizione NF-kB, che gioca un ruolo chiave nei processi infiammatori.
E’una pianta che sembra particolarmente utile per le persone che soffrono di infiammazioni croniche, spesso associate a infezioni ricorrenti o a una risposta immunitaria debole.
Ma, come nel caso dell’echinacea, anche per l’uncaria l’efficacia dipende essenzialmente dalla qualità degli estratti, ed esistono prodotti che sotto il nome di “Uncaria” nascondono un prodotto privo di efficacia (cit. Fabio Firenzuoli: Fitoterapia).
Precauzioni e controindicazioni
La principale controindicazione è quella sull’uso concomitante di farmaci immunosoppressori, come ad esempio dopo un trapianto.
Vitamina C: l’alleato classico per le difese
La vitamina C è il rimedo naturale più conosciuto per la prevenzione dei malanni invernali.
Nonostante il dibattito scientifico riguardo alla sua reale efficacia nel prevenire il raffreddore, numerosi studi confermano che la vitamina C può ridurre la gravità e la durata delle infezioni respiratorie, soprattutto se assunta regolarmente o ai primi sintomi.
La vitamina C è essenziale per il corretto funzionamento del sistema immunitario.
Essa sembra anche agire positivamente sulla di globuli bianchi, le cellule principali nella difesa contro i patogeni, e ha potenti proprietà antiossidanti, che aiutano a proteggere le cellule dai danni ossidativi causati da infezioni e infiammazioni.
Quando combinata con l’echinacea, la vitamina C ne potenzia ulteriormente l’effetto protettivo contro le infezioni respiratorie.
Uno studio ha dimostrato che una preparazione a base di echinacea e vitamina C è stata particolarmente efficace nel ridurre il numero di episodi di infezioni respiratorie nei bambini, riducendo sia la frequenza che la durata delle malattie.
Precauzioni e controindicazioni
La vitamina C è molto sicura, e se usata nei dosaggi consigliati è praticamente priva di effetti collaterali, a parte la solita interazione col warfarin comune a molti fitoterapici e integratori.
Sono emerse però alcune evidenze curiose se se ne assume in eccesso, un’altra conferma che anche con prodotti innocui aumentando le dosi spesso non si migliorano gli effetti ma spesso ci sono brutte sorpese.
Uno studio ha evidenziato che dosi superiori a 2 grammi al giorno dopo due settimane riducono la risposta dell’organismo contro i batteri, ottenendo l’effetto opposto a quello che si vorrebbe (*).
Negli adulti quindi la supplementazione tra 500 mg – 1 g al giorno rimane quella più sicura, adeguata ed efficace.
Difese immunitarie e rimedi naturali: uso pratico
Come hai visto questi rimedi naturali per le malattie invernali possono essere usati sia come prevenzione che quando la malattia è già presente per ridurre i sintomi e la durata.
A seconda del caso, le dosi e le modalità variano:
- Echinacea: In prevenzione l’uso tradizionale è di una dose al giorno per 20 giorni continuativi, seguiti da 10 giorni di pausa in cui si assume vitamina C.
Nell’uso in situazioni di malattia già presente si può aumentare a due-tre dosi al giorno, sempre però seguendo le indicazioni del produttore presenti sulla confezione.
- Astragalo: In prevenzione va usato per periodi prolungati, idealmente durante tutto l’inverno; uno schema valido può essere una dose al giorno per 20 giorni al mese, con 10 giorni di pausa prima del ciclo successivo.
- Uncaria: anche qui il consiglio è di seguire le indicazioni del produttore, ma diversi studi prolungati per anche 8 settimane hanno mostrato ottimi effetti sulla prevenzione delle malattie da raffreddamento senza sostanziali problemi.
- Vitamina C: può essere integrata quotidianamente durante tutto l’inverno, anche se non deve sostituire una dieta ricca di frutta e verdura fresca.
Le dosi consigliate variano da 500 mg a 1.000 mg al giorno anche per periodi prolungati, e raccomandiamo di non superare il grammo giornaliero d’integrazione perché, come già detto, pur non comparendo fenomeni tossici si può avere un effetto paradosso opposto sulle difese.
Inverno e protezione naturale: ecco cosa fare
Affrontare l’inverno con un sistema immunitario forte è il modo migliore per prevenire raffreddori, influenze e altre malattie respiratorie.
L’astragalo, l’echinacea, l’uncaria e la vitamina C offrono un valido supporto naturale, ma è importante utilizzarli correttamente per massimizzarne i benefici.
In particolare noi consigliamo di non usarne troppi tutti insieme, e quindi scegliere uno dei tre rimedi naturali associando comunque la vitamina C.
Un altro punto è la qualità dal preparato, perché c’è una forte attività di propaganda sui rimedi naturali ma quello che conta è il tipo di estratto della pianta, che influenza notevolmente l’efficacia; in altre parole, due prodotti con la scritta “Echinacea” possono essere molto differenti come effetti.
Ti ricordo poi che puoi utilizzare i prodotti naturali anche insieme ad altri farmaci per raffreddore e influenza, perché come abbiamo visto hanno pochissime interazioni con i farmaci classici.
In ogni caso ti raccomandiamo di utilizzare i farmaci naturali con buonsenso, perché ad esempio se il medico ti ha prescritto un antibiotico il prodotto naturale può essere associato ma non sostituire la terapia col farmaco, soprattutto se l’infezione è acuta.
Infine, come sempre, prima di iniziare un trattamento è bene consultare il proprio farmacista o medico di fiducia, soprattutto se si assumono altri farmaci o si soffre di condizioni particolari.
Ecco gli Integratori per le difese utili per affrontare le malattie invernali.
Bibliografia
(*): Effect of mega doses of vitamin C on bactericidal ativity of leukocytes
Evaluation of echinacea for the prevention and treatment of the common cold: a meta-analysis
Advances on immunoregulation effect of astragalus polysaccharides
A short overview of vitamin C and selected cells of the immune system
Fabio Firenzuoli: Fitoterapia – Ed. Masson
Articolo scritto il 21 settembre 2024 dal Dr. Gabriele Nobili
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