MOC e prevenzione dell’osteoporosi
In questo articolo parleremo di:
L’importanza della MOC per l’osteoporosi
Come funziona la MOC a ultrasuoni
La MOC a ultrasuoni, conosciuta anche come ultrasonometria ossea quantitativa (QUS), si basa sull’uso di onde per

valutare la densità e la struttura delle ossa, misurando il comporamento delle onde ultrasoniche mentre attraversano l’osso, che varia a seconda della densità, dell’elasticità e della struttura generale.
Il risultato della MOC a ultrasuoni fornisce una stima accurata della salute delle ossa e permette di identificare i soggetti a rischio di osteoporosi.
A chi è consigliata
L’esame è raccomandato soprattutto per chi presenta fattori di rischio per l’osteoporosi o fratture ossee, tra cui:
- Post-menopausa: la riduzione degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea, e infatti le donne sopra i 50 anni sono tra i soggetti più colpiti.
- Anziani: la densità ossea diminuisce naturalmente con l’età, e insieme alla progressiva e fisiologica perdita di massa muscolare (sarcopenia) provoca un calo della forza, stabilità ed equilibrio che aumentano il rischio di rovinose cadute.
- Familiarità: se ci sono stati casi di fratture all’anca o vertebre nella famiglia oppure osteoporosi grave o precoce, è consigliabile sottoporsi regolarmente alla MOC per monitorare lo stato di salute delle ossa.
- Carenze alimentari: una dieta povera di calcio o vitamina D può indebolire lo scheletro, aumentando il rischio di fratture.
- Sedentarietà: l’attività fisica regolare è fondamentale per mantenere una buona densità ossea e chi non fa esercizio rischia una riduzione della salute ossea.
Questi fattori di rischio inoltre si rinforzano l’un l’altro e quindi se una persona è in menopausa, ha familiarità di fragilità ossea e si muove poco il suo rischio di osteoporosi severa cresce moltissimo.

MOC a ultrasuoni: è uguale a quella che prescrive il medico?
Se hai già avuto una frattura, oppure hai un rischio elevato di osteoporosi, il tuo medico potrebbe prescriverti una MOC in ospedale, che si chiama tecnicamente DEXA, ed è un esame che permette di vedere punto per punto dove l’osso è più fragile.
Si può verificare, ad esempio, se le ossa sono particolarmente indebolite in zone specifiche e circoscritte come le vertebre della colonna o il femore, ed in questo senso dà un quadro molto preciso delle zone più indebolite.
L’esame però richiede l’uso di raggi X e quindi non si può fare liberamente ma solo su prescrizione del medico, che valuterà prima se ci sono segni premonitori di fragilità ossea o condizioni che la rendono necessaria.
In ogni caso però la MOC a ultrasuoni in farmacia non sostituisce quella a raggi X prescritta, e quindi se hai una ricetta per la DEXA recati in uno studio di radiologia e fai quel tipo di esame.
Tuttavia in tutti gli altri casi la MOC a ultrasuoni è un’ottima scelta per lo screening preventivo della salute delle ossa, cioé un controllo periodico per cogliere i primi segnali di indebolimento.
I suoi punti di forza sono:
- Non è invasiva e non richiede radiazioni: l’assenza di radiazioni ionizzanti rende l’esame sicuro per tutti, comprese le donne in gravidanza e i giovani.
- È rapida e indolore: la procedura dura pochi secondi e non richiede particolari preparazioni.
- Utile per screening di massa: La MOC calcaneare è ottima per una prima analisi di soggetti a rischio di osteoporosi e fratture ossee, per avviarli poi ad altri controlli aggiuntivi.
Come tutti gli strumenti diagnostici, la MOC a ultrasuoni ha alcune limitazioni e non sostituisce la DEXA nelle diagnosi specifiche di osteoporosi o nel monitoraggio di pazienti in terapia anti-osteoporosi.
È quindi estremamente efficace per la prevenzione e la valutazione della salute ossea, ed è ideale per chi desidera fare un primo controllo della propria densità ossea in modo semplice e veloce.
FAQ: MOC a ultrasuoni o DEXA?
- Che cos’è la MOC e perché è importante per prevenire l’osteoporosi?
La MOC è un esame diagnostico che misura la densità minerale delle ossa utile perché permette di rilevare precocemente l’indebolimento delle ossa e l’osteoporosi, per poi intervenire e ridurre il rischio di fratture.
. - Quali sono le principali differenze tra la MOC a ultrasuoni e la DEXA?
La MOC a ultrasuoni utilizza onde sonore per misurare la densità ossea nel tallone, dà indicazioni attendibili dello stato generale delle ossa corporee senza l’uso di radiazioni.
La DEXA, invece, utilizza raggi X per analizzare aree più localizzate come l’anca e la colonna vertebrale, e dà risultati dettagliati e utili al medico per valutare l’avanzamento dell’osteoporosi in aree specifiche.
. - La MOC a ultrasuoni è affidabile quanto la DEXA?
La DEXA rimane più accurata per valutare il rischio di fratture in aree critiche come l’anca e la colonna vertebrale, ed è quindi un esame che permette di vedere punto per punto lo stato delle ossa.
La MOC a ultrasuoni è invece molto valida quando ci sono persone che potrebbero avere già le ossa fragili e vogliono fare un primo controllo generale per scoprirlo senza usare i raggi X.
. - Quale dei due metodi è più utile per l’osteoporosi?
Se vuoi fare un’analisi delle ossa perché sei tra le persone a rischio la MOC a ultrasuoni è quella giusta, perché ti fa un controllo preciso, veloce, non invasivo e senza raggi x.
Se invece hai gà un’osteoporosi accertata e devi controllare zone specifiche come le vertebre o il femore il medico ti prescriverà una DEXA da fare in ospedale o in un centro radiologico.
. - Chi dovrebbe sottoporsi a una MOC a ultrasuoni di controllo?
Le donne di età superiore ai 60 anni o in menopausa e gli uomini di età superiore ai 65 sono a rischio osteoporosi e deovrebbero controllarsi.
Potrebbe essere indicata anche in persone più giovani con fattori di rischio per l’osteoporosi, come storia familiare, uso prolungato di corticosteroidi o fratture pregresse non già diagnosticate come osteoporosi.
La moc a ultrasuoni quindi è un’ottima opportunità per fare un controllo della salute delle tue ossa che non sostituisce la DEXA ma può dare indicazioni importanti per scoprire una situazione di osteopenia o osteoporosi che richiedono ulteriori controlli e cure specifiche.
Bibliografia
Articolo scritto il 13 ottobre 2024 dal Dr. Gabriele Nobili
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