Come scegliere il misuratore di pressione
In questo articolo parleremo di:
Qual è il misuratore di pressione da usare a casa?
Hai deciso di acquistare un misuratore di pressione per controllarti a casa?
E’ un’ottima idea, perché se scegli lo sfigmomanometro affidabile avrai misurazioni precise, anche migliori di quelle che potresti ottenere dal tuo medico.
Ma scegliere il misuratore di pressione giusto non è una cosa banale e va fatto considerando non solo il prezzo ma anche la qualità e le caratteristiche dell’apparecchio uno strumento impreciso può dare misurazioni errate e far sembrare “a posto” una pressione che non lo è.
In entrambi i casi il rischio è lo stesso: prendere decisioni sbagliate, o farle prendere al medico, sulla base di dati non affidabili.
In questo articolo ti spieghiamo come scegliere il misuratore di pressione più adatto all’uso domestico, spiegandoti le caratteristiche necessarie per acquistare il misuratore di pressione più adatto alla tua situazione.
Perché devi misurare la pressione a casa con precisione
Le più recenti linee guida europee (ESH 2024) riconoscono che la misurazione domiciliare della pressione è spesso più fedele alla realtà rispetto a quella fatta in ambulatorio.
Questo perché a casa si è più rilassati e non si ha l’effetto camice bianco, cioè l’aumento della pressione legato all’ansia della visita medica, ma ovviamente bisogna utilizzare un apparecchio preciso e affidabile.
Abbiamo già parlato in un altro articolo di come misurare la pressione in maniera corretta , ora è il momento di capire qual è il misuratore che ti serve.
Ma se per caso ne hai già in casa uno vediamo se davvero è quello giusto:
Quali misuratori di pressione NON usare
Magari hai già in casa o ti hanno prestato un apparecchio, oppure qualcuno ti ha suggerito un misuratore manuale, ma non è detto vada bene per te:
- Misuratore manuale non elettronico (sfigmomanometro aneroide): è quello che usa il medico, che peròsa come impiegarlo correttamente.
Se non si è dei professionisti è molto facile avere risultati poco precisi. - Misuratore elettronico ma con gonfiaggio a mano: lo riconosci perché c’è un tubo con una piccola po

Misuratore manuale: difficile usarlo bene mpa a mano collegata all’apparecchio.
Sono misuratori vecchi e imprecisi, e infatti non sono più venduti: se lo hai ancora è da cambiare. - Misuratore elettronico da dito: anche questo tipo non è più in commercio da tempo, se lo hai in casa buttalo, dà risultati davvero inaffidabili.
- App sul cellulare: molto diffuse, possono dare un’idea di quanto è la pressione o la frequenza cardiaca ma non c’è alcuna certezza di precisione.
- Misuratori di marche non specializzate: ormai ci sono aziende che fanno di tutto, dall’aspirapolvere al misuratore di pressione.
I prodotti hanno spesso prezzi molto bassi, ma la qualità è altrettanto bassa.
Un misuratore di marca e precisione elevata ti durerà moltissimi anni e qualche euro in più sarà ben speso.
Le caratteristiche di un misuratore di pressione preciso
La validazione clinica: il primo requisito da controllare
La prima cosa da verificare quando si sceglie un misuratore di pressione è che sia clinicamente validato.
La validazione clinica significa che il dispositivo è stato testato confrontando i suoi risultati con quelli ottenuti con strumenti di riferimento, secondo protocolli riconosciuti da società scientifiche internazionali specializzate nello studio dell’ipertensione.
Un apparecchio validato, quindi preciso ed affidabile, ha sulla scatola un marchio che certifica che ha superato i controlli.
Purtroppo non c’è un simbolo unico usato da tutti, ma l’importante è che abbia una di queste frasi: validato clinicamente (o clinically validated), Validato ESH o frasi simili.
Per verificare se il proprio apparecchio è validato si può andare su questo sito (solo in inglese) e cercare il modello; spesso sotto lo strumento c’è un’etichetta con un numero che identifica il modello.
È importante chiarire un equivoco frequente: la marcatura CE indica che il prodotto è conforme alle norme di sicurezza come qualsiasi altro dispositivo elettronico, ma non certifica che il misuratore di peressione è preciso e validato.
Un apparecchio non validato non garantisce risultati precisi.
Il bracciale: la causa più frequente di valori sbagliati
In un misuratore elettronico una delle parti più importanti è il bracciale, che deve essere di una dimensione adeguata al braccio di chi lo deve usare.
Il bracciale deve avvolgere il braccio in modo corretto e avere una dimensione adatta alla circonferenza del braccio della persona che lo usa, altrimenti il risultato è falsato e impreciso.
Se il bracciale è troppo stretto rispetto al braccio, la pressione risulta più alta del reale, se invece è troppo largo i valori risultano più bassi.
Questo è un punto fondamentale soprattutto:
-
nelle persone in sovrappeso, in particolare se il braccio è molto grosso o a forma conica.
-
nelle persone molto magre, per cui potrebbe essere necessario un bracciale pediatrico anche se sono adulte.
-
nei pazienti che hanno avuto variazioni di peso: se hanno già un misuratore potrebbe essere necessario cambiarlo o sostituire il braccaile con uno più piccolo.
Prima di scegliere un misuratore è quindi importante conoscere la circonferenza del proprio braccio e verificare che il bracciale incluso sia compatibile.
La misura è la circonferenza del braccio misurata a metà tra la spalla e il gomito, e va presa con un metro a nastro morbido “da sarta”.
Qualore il misuratore abbia un bracciale con misure non adatte bisogna cambiare modello, scegliendo possibilmente un bracciale rigido o preformati, che attualmente sono i tipi migliori.
Perché un bracciale rigido è la scelta migliore
Gli apparecchi recenti e di migliore qualità hanno in dotazione il bracciale rigido, che è un tubo preformato che si adatta al braccio e riduce la possibilità di misurazioni errate.
Ecco i vantaggi del bracciale rigido in un misuratore di pressione:
-
Si adatta automaticamente al braccio: senza essere troppo largo o troppo stretto, garantisce una misurazione precisa
-
Si riesce a usare anche da soli: basta infilare il braccio e chiudere il velcro, non serve stringere o allargare per adattarlo al braccio.
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Dà risultati attendibili nel tempo: abbiamo già spiegato che stringendo troppo o troppo poco il bracciale i valori cambiano, ma il bracciale rigido si conforma sempre allo stesso modo al braccio fornendo sempre valori corretti.
E i misuratori da polso?
Il principale vantaggio è che sono molto piccoli e se sei spesso in viaggio comodi da portare con te.
Possono essere inoltre una valida scelta se si ha il braccio molto grosso e il bracciale non si adatta bene, oppure in

rari casi in cui i vasi sanguigni del braccio sono molto profondi;
in questo caso il bracciale fa fatica a rilevare il battito, ma sul poso è più facile.
Tuttavia col misuratore da polso è indispensabile misurare la pressione in questo modo:
- Metti il misuratore sul polso e verifica che il velcro di fissaggio tenga bene;su apparecchi di qualche anno il velcro può essere un po’ usato e tenere meno, in questo caso sostituire il polsino.
- Appoggia il palmo della mano col misuratore sulla spalla opposta in modo che l’apparecchio sia all’altezza del cuore.
- Fai la misurazione tenendo la mano sulla spalla fino alla fine.
La misurazione con un apparecchio da polso, che come gli altri deve essere validato, è attendibile solo se viene tenuto all’altezza del cuore.
Il cuore del misuratore: l’elettronica
E’ un altro componente fondamentale che deve essere di qualità.
Gli apparecchi migliori controllano automaticamente se il bracciale è messo bene, se il paziente si muove o se c’è un disturbo nel ritmo cardiaco e nel caso danno un avviso di errore.
Alcuni apparecchi, come ad esempio l’Omron M6, fanno contemporaneamente due misurazioni, una mentre il bracciale si gonfia e una mentre si sgonfia, confrontando i risultati per una maggiore precisione.
Questo metodo permette anche in alcuni casi di fare la misurazione se ci sono aritmie, perché il doppio controllo esclude il risultato incerto; tuttavia non è detto che abbia successo con tutti i tipi di aritmia.
Importante: se si è aritmici la maggior parte dei misuratori dà risultati imprecisi perché il ritmo irregolare confonde i sensori dell’apparecchio.
Una scheda evoluta ha spazio anche per un buon numero di memorie e alcuni apparecchi memorizzano quelle di due persone in archivi distinti.
La presenza della memoria è importante perché molti pazienti trascrivono le misurazioni su carta “barando”, cioè arrotondando i valori che ritengono troppo alti: è una cattiva abitudine estremamente frequente che ostacola il lavoro del medico fornendogli dati falsi.
Assistenza e garanzia
Un apparecchio acquistato oggi con le caratteristiche più moderne andrà bene per molti anni, a patto di poter contare su una rete di assistenza e garanzia.
La maggior parte dei migliori produttori ha efficienti servizi per il cliente che di solito comprendono il ritiro e riconsegna a domicilio con corriere espresso, la riparazione e o taratura, disponibilità di pezzi di ricambio.
Se l’apparecchio è in garanzia i servizi sono solitamente gratuiti, restando a pagamento solo i pezzi di ricambio eventualmente utilizzati.
Indispensabile per questi servizi avere uno scontrino fiscale che comprovi l’acquisto; poiché la carta termica tende a scolorire nel tempo ti consigliamo di fare subito una fotocopia dello scontrino, che resterà inalterata nel tempo.
Ribadiamo che senza uno scontrino leggibile (o documento equivalente, ad esempio fattura) sarà impossibile avere il servizio gratuito in garanzia nemmeno se parliamo noi con l’azienda.
La checklist in breve
- E’ validato?
- Il bracciale ha le giuste dimensioni per me?
- Ha la memoria delle misurazioni?
- Quali sono le condizioni di garanzia?
- Sono aritmico: posso usare un apparecchio elettronico?
Un apparecchio di buona qualità dura anni: risparmiare qualche euro acquistando un misuratore scadente o senza condizioni di garanzia chiare è buttare via i propri soldi.
Ancora peggio, un apparecchio impreciso dà risultati non veri per cui si può credere di avere la pressione a posto quando invece è alta oppure il medico guardando i valori errati può credere che sia troppo alta e dare una terapia che non è necessaria.
Articolo scritto il 28 gennaio 2019 dal Dr. Gabriele Nobili
Riferimenti e fonti da cui ho preso le informazioni:
Rivista Patient and cardiovascular risk: n°3/2012: Come orientarsi nella scelta di strumenti automatici per la misurazione della pressione arteriosa a domicilio
Ipertensione prev. Cardiovasc 06/2008, Editrice kurtis: Linee guida della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa sulla misurazione convenzionale e automatica della pressione arteriosa nello studio medico, a domicilio e nelle 24 ore.
Risorse in rete
Elenco apparecchi validati: Dableducational.org (in inglese)
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