Pressione: come misurarla a casa senza sbagliare

Come misurare la pressione a casa con precisione

Sai che in Lombardia una persona su tre soffre di pressione alta?

Eppure molti non la controllano regolarmente e anche chi è già in terapia antipertensiva sottovaluta l’importanza del monitoraggio periodico, pensando che “basti la pastiglia”.

Misurare la pressione a casa nel modo corretto è invece fondamentale per prevenire complicanze cardiovascolari, valutare l’efficacia della terapia e agire tempestivamente se i valori non sono sotto controllo.

In questo articolo ti spiego come misurare la pressione in maniera precisa con un apparecchio automatico e perché è così importante farlo con regolarità.

Perché controllare la pressione è fondamentale

La terapia da sola non basta.
Secondo i dati scientifici, solo 1 paziente su 3 in cura per l’ipertensione raggiunge i valori ideali, e quindi tutti gli altri hanno valori elevati nonostante si stiano curando per la pressione alta.

In altre parole, la maggior parte delle persone che usa pastiglie per abbassare la pressione ha valori che restano comunque alti e andrebbero corretti: se però non si misura mai la pressione si continua con una terapia senza mai verificare se è realmente efficace.

Ma quale dev’essere il valore giusto della pressione (Dati OMS) ?

Classificazione della pressione arteriosa secondo l’OMS

Classificazione Pressione Sistolica (massima) Pressione Diastolica (minima)
Ottimale <120 <80
Normale 120–129 80–84
Normale-alta 130–139 85–89
Ipertensione lieve (Grado 1) 140–159 90–99
Ipertensione moderata o grave (Grado 2–3) ≥160 ≥100
  •  

L’obiettivo MINIMO della terapia antipertensiva è di non superare i valori normali-alti (linea giallo-arancio della tabella) tenendo conto comunque che se i valori sono più bassi tanto meglio: la pressione alta causa lentamente un danno progressivo all’organismo che non è reversibile, cioé che non può essere riparato successivamente.

Ciò vuol dire che avere la pressione alta a lungo danneggia diversi organi definitivamente, e il danno peggiora gradualmente nel tempo se non si coregge la causa: l’ipertensione.

Gli organi a rischio con la pressione alta

La pressione alta non dà sintomi, ma danneggia silenziosamente:

  • Cuore: lavora più del necessario, aumentando il rischio di infarto e scompenso cardiaco.

  • Arterie: diventano rigide e meno elastiche (arteriosclerosi), aggravando il problema.

  • Reni: danneggiati dall’ipertensione, con effetti sul filtraggio e sulla regolazione della pressione.

  • Cervello: la pressione elevata è una delle principali cause di ictus.

La pressione elevata, le arterie più dure che non riescono a compensarla dilatandosi bene, e i reni che funzionano meno aumentano le resistenze circolatorie, cioé costringono il cuore a fare più fatica per pompare il sangue, cosa che ne aumenta lo sforzo e il volume con conseguente rischio più elevato d’infarto.

Per questo, non basta prendere farmaci: serve controllare spesso la pressione per capire se la terapia è davvero efficace.

Quando e come misurare la pressione a casa

Il controllo della pressione a casa è quindi una mossa necessaria per controllare se la terapia che stai seguendo è realmente efficace e rimane valida nel tempo.

Le più recenti linee guida (ESH/ESC 2013) affermano che la misurazione della pressione a casa, quindi in un ambiente a cui si è più rilassati rispetto allo studio del medico, può fornire risultati più attendibili dei valori di pressione e del rischio cardiovascolare.

Spesso infatti il controllo della pressione dal medico è alterato dal cosiddetto “Effetto camice bianco”, cioé dalla tensione emotiva della prova che fa aumentare i valori rilevati.

Nel controllo a casa tuttavia è fondamentale utilizzare un misuratore di pressione elettronico di buona qualità e che sia validato, cioé sottoposto a controlli di enti che ne certificano la precisione, meglio se con bracciale rigido.

Evita quindi l’uso di misuratori vecchi o di scarsa affidabilità, e sconsigliamo vivamente anche l’uso di sfigmomanometri aneroidi, cioé quelli manuali usati dai medici, che è difficile usare bene e con precisione se non si ha un’adeguata preparazione.

Tieni presente inoltre che un buon misuratore validato non può costare meno di 50 € circa, ma ti durerà molti anni dandoti misurazioni precise.

Le regole per una misurazione corretta a casa

  1. Riposa 5 minuti prima della misurazione.

  2. Evita sforzi, cibo, caffeina, fumo o alcool nei 30 minuti precedenti perché influiscono sulla pressione.

  3. Siediti comodo, con schiena e braccia appoggiate, il bracciale all’altezza del cuore.

  4. Non parlare e non muoverti durante la misurazione.

  5. Esegui due misurazioni consecutive a 1 minuto di distanza e annota la media.

Quando misurare

  • All’inizio di una terapia o dopo modifiche alla cura:
    Due misurazioni al giorno (mattina e sera), per 7 giorni.

  • Come controllo regolare:
    Due misurazioni a settimana, da fare sempre e con costanza.

Importante: scrivi sempre i valori reali e non correggerli “a occhio”: una pressione a 157 non è 150 e valori falsi rendono impossibile la valutazione clinica attendibile del tuo medico.

Approfondimento: come si calcola la media delle misurazioni

Calcolare la media delle tue misurazioni è semplicissimo.

Supponiamo che tu abbia fatto due misurazioni: nella prima la massima è a 142 e la minima a 98, nella seconda i valori sono 130 e 93.

Somma i due valori della massima e dividili per due, cioé 142 + 130 = 272 : 2 = 136 questo è il valore della tua massima, se poi fai lo stesso con la minima otterrai: 98 + 93 : 2 = 95,5 che puoi arrotondare a 95.

È molto importante stare seduti tranquilli almeno 5 minuti prima di misurare, altrimenti la prima misurazione può essere molto elevata: lascia che si stabilizzi bene prima del controllo, soprattutto se hai appena fatto un lavoro pesante o hai avuto un evento stressante come un litigio o un imprevisto che ti ha agitato.

In ogni caso la pressione cambia continuamente anche a distanza di pochi minuti e a volte di molto, quindi se in una prima misurazione trovi 155/98 e nella seconda 140/90 non pensare che il tuo misuratore sbagli, ma fai i calcoli sui valori che hai trovato tenendo buone tutt’e due le misurazioni.

Cosa fare se la pressione è alta

Cose da non fare:

  • Ignorare il risultato pensando che è un caso che quel giorno sia alta.

  • Correggere i valori “a piacere”: in genere, come già detto, si tende ad arrotondare verso il basso.

  • Variare da soli la dose del farmaco senza consulto medico: questo non deve mai essere fatto

Cosa fare invece:

  • Controlla la pressione più spesso (es. 2 volte al giorno per una settimana)

  • Segna i valori reali e segui bene le regole per la misurazione precisa

  • Rivolgiti al medico con il diario pressorio

  • Valuta un Holter pressorio, che ti misura la pressione automaticamente per 24 ore e il cui risultato ti dà un referto importante.

Approfondimento: l’holter pressorio e misurazione della pressione sulle 24 ore

In alcuni casi, che devono essere decisi dal medico, è molto utile fare un holter pressorio che rileva la pressione giorno e notte per 24 ore.

L’holter pressorio ha il grande vantaggio di misurare anche di notte durante il sonno, quando la pressione in un soggetto sano si abbassa mediamente dal 10 al 20% per un fenomeno fisologico chiamato “dipping”: in un certo senso quindi anche il sistema cardiocircolatorio in condizioni normali si riposa.

Quando questo non accade o addirittura la pressione tende ad alzarsi (non dipping e dipping inverso) c’è un aumentato rischio di aterosclerosi ed episodi cardiovascolari come infarto e ictus e bisogna intervenire con una terapia più energica.

L’holter pressorio è un esame importante per aiutare il medico e il cardiologo a diagnosticare anche forme d’ipertensione instabile, o poco rispondenti alla terapia oppure con episodi di svenimento o che facciano sospettare improvvisi cali di pressione.

Puoi fare l’holter pressorio refertato a distanza da un cardiologo anche nella nostra farmacia, con tempi di attesa brevissimi: tutte le informazioni QUI.

Quando la pressione è un’urgenza?

Bisogna agire subito quando i valori superano i 180 mmHg di massima (sistolica) o i 120 mmHg di minima (diastolica), soprattutto se accompagnati da sintomi come forte mal di testa, sanguinamento dal naso o da un occhio, senso di oppressione o dolore al torace, respiro affannoso, agitazione o ansia improvvisa.

In questi casi è fondamentale contattare subito il medico o recarsi al pronto soccorso, perché una pressione così elevata può mettere a rischio cuore, cervello e altri organi vitali e si deve intervenire al più presto.

Anche la pressione bassa può essere pericolosa, più che altro perché può dare stato confusionale, vista offuscata, giramenti di testa e svenimento, che sono non gravi in assoluto ma che possono causare perdita di equilibrio o cadute anche pericolose: la pressione bassa non è una vera e propria urgenza ma non va comunque sottovalutata.

Valori inferiori a 90/60 possono causare:

  • Senso di svenimento

  • Vertigini

  • Vista offuscata

Se persistono, si può ricorrere a integratori salini o, in alcuni casi, farmaci prescritti dal medico.

Fondamentale in tutti e due i casi, alta o bassa che sia la pressione, è non modificare la terapia senza un parere del dottore, cosa che tra l’altro causerebbe delle variazioni dei valori rendendo ancora più difficile valutare l’efficacia della cura.

Come già detto, in caso di valori alti o bassi che si ripetono con frequenza è necessario rivalutare con attenzione la terapia lasciando al medico le decisioni opportune.

Sai perché variare da soli le dosi dei farmaci può essere molto pericoloso?
Te lo spieghiamo in questo articolo: Ipertensione e caldo: mai sospendere i farmaci da soli

Conclusione: cosa devi ricordare

Misurare la pressione a casa, nel modo corretto, è una misura di prevenzione necessaria per chi soffre di ipertensione o vuole tenere sotto controllo la propria salute cardiovascolare.

Anche e soprattutto se si usano già farmaci per la pressione può essere rischioso non controllare costantemente i valori: molte persone credono di essere protette, ma in realtà hanno ancora una pressione troppo alta.

Utilizzare un misuratore validato, seguire poche regole di buon senso e registrare i valori reali ti permette di capire se la terapia funziona e prevenire complicanze gravi , oltre a limitare il danno d’organo irreversibile a cuore, reni, vasi sanguigni e cervello.

Se hai dubbi su quale misuratore scegliere, o se vuoi fare un controllo più approfondito (come l’Holter pressorio), parlane con il tuo medico o chiedi consiglio in farmacia: da noi trovi tutta la gamma di misuratori di pressione OMRON.

❓FAQ – Domande frequenti sulla misurazione della pressione

✅ Quanto spesso devo misurare la pressione se sono in terapia?
All’inizio o dopo un cambio di terapia due volte al giorno per 7 giorni, come mantenimento almeno due volte a settimana.

✅ Cosa significa “pressione normale-alta”? È già ipertensione?
No, ma è un valore al limite che richiede attenzione, un’azione decisa sullo stile di vita (più attività fisica, meno sale, perdita di peso) e controlli regolari, perché può facilmente trasformarsi in l’ipertensione vera e propria.

✅ Se trovo un valore alto una sola volta devo preoccuparmi?
No, una singola misurazione elevata non è sufficiente per fare una diagnosi d’ipertensione; ripeti i controlli nei giorni successivi e se restano alti rivolgiti al medico.

✅ Posso modificare da solo la dose dei farmaci se vedo che la pressione è alta?
Assolutamente no. Le variazioni di terapia vanno sempre fatte con il medico: modificare le dosi senza controllo può causare rischi maggiori ed effetti imprevisti.

✅ La pressione bassa è pericolosa?
In genere no, ma può causare giramenti di testa e svenimenti, che possono portare a cadute pericolose con traumi: se i valori sono molto bassi (es. sotto 90/60) e i sintomi sono fastidiosi consulta il medico.

 

Articolo scritto il 25 gennaio 2019, rivisto il 17 giugno 2025 e integrato con nuove informazioni il 16 novembre 2025 dal Dr. Gabriele Nobili

Bibliografia

Rivista Patient and cardiovascular risk: n°2/2012: Misurazione ed automisurazione pressoria Linee guida 2018 (in inglese): 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension

SIIA: Linee Guida ESH 2024 per il trattamento dell’Ipertensione Arteriosa (PDF da scaricare, in inglese)


Facile e veloce: come arrivare da noi

Siamo una farmacia vicino a Varese e Gallarate, ma anche a Jerago, Cassano Magnago, Solbiate Arno, Albizzate, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Carnago. Siamo lungo la Strada Statale Varesina, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese. Parcheggio in strada, accessibile anche ai disabili, o alla stazione di Cavaria. Farmacia aperta al sabato in provincia di Varese Questo articolo ti è piaciuto? Condividilo! Per saperne di più vienici a trovare: arrivare da noi è un attimo. Siamo a Cavaria, lungo la via Varesina, di fronte alla Stazione Ferroviaria di Cavaria e a 100 metri dalla Banca Banco BPM di Cavaria. Siamo vicinissimi a Gallarate, Solbiate Arno, Jerago, Oggiona con Santo Stefano, Albizzate e Sumirago, da Varese ci vogliono dieci minuti. Di solito è facile trovare parcheggio in strada proprio di fronte al nostro ingresso. Farmacia aperta al sabato.