Sole, pelle, creme solari: la protezione su misura per te

Scegliere il solare: guida pratica

La protezione solare è importante: abbiamo già visto in un altro articolo alcune semplici regole di base.
Qui approfondiremo il tema dandoti comunque regole semplici ma basate su dati medici e scientifici.

Il fototipo

Fototipo e esposizione al sole
Tanti tipi di pelle che richiedono una protezione diversa

In questa immagine vedi i sei fototipi, a sinistra l’1, il più chiaro e sensibile, a destra il 6, molto resistente al sole.

  • Fototipo 1: capelli biondo-rossi, pelle chiarissima spesso con lentiggini, occhi molto chiari.
    Al sole si arrossa e si scotta con facilità, produce pochissima melanina, richiede massima protezione
  • Fototipo 2: capelli biondi o castano chiaro, pelle e occhi chiari.   Anche qui il rischio di scottature è elevato
  • Fototipo 3: capelli castani e pelle normale.   Meno sensibile dei precedenti, ma senza una buona protezione si scotta
  • Fototipo 4: capelli scuri e carnagione più scura.   Si scotta raramente.
  • Fototipo 5 e 6: capelli scuri, carnagione bruno/olivastro o molto scura.   Non si scotta quasi mai.

Avrai già capito che se sei tipo 1 o 2 una protezione 50 è obbligatoria, che il 3 e il 4 possono anche passare a una protezione tra il 30 e il 20 (ma non sempre), il 5 e il 6…questo è meno immediato: anche per loro la protezione ci vuole, almeno 6 o 10, perché il danno da sole c’è comunque anche senza scottatura.

L’ambiente e l’ora

Un altro fattore da considerare è il luogo e il momento.
Il sole di una spiaggia in Calabria è più forte di una in Liguria, e alle 13 il riscio scottatura è molto maggiore che alle di primo mattino o al tardo pomeriggio.
Questi dati ambientali vanno incrociati con il fototipo.

Prendiamo ad esempio i fototipi 3 e 4, che non hanno pelle chiarissima ma nemmeno molto scura.
A mezzogiorno in Calabria per loro la protezione 50 è necessaria, se invece vanno in spiaggia alle 16.00 un fattore tra il 20 e il 30 può bastare.

Purtroppo la tendenza è quella di scegliere il solare con la protezione più bassa possibile: se consigliamo una 50 spesso il cliente alla fine vuole una 30, e se consigliamo una 30 insiste per avere una 15.

Col danno da sole però non si può contrattare: le radiazioni solari sono un fattore di stress e invecchiamento per la pelle, oltre a causare melanomi.

La crema solare in pratica

Le indicazioni sulle confezioni dei solari
Come leggere l’etichetta del solare

Forse l’immagine è un po’ piccola, ma è utile per farti capire cosa devi trovare sull’etichetta del solare.

  1. Che tipi di filtri solari contiene: qui c’è la protezione contro raggi UVA, UVB, e IR (infrarossi). E’ fondamentele che siano indicati in etichetta perché vuuol dire che la protezione è completa
  2. Resistenza all’acqua: controlla sempre se è resistente all’acqua, ma tra poco ti spiegheremo di più su questo punto che può ingannarti
  3. SPF (Sunburn Protection Factor): è il fattore di protezione solare, espresso da un numero e da una descrizione (molto alta, alta, media, bassa).

Cerca tutti e tre questi punti che ti servono per capire che tipo di prodotto stai acquistando.

Su alcuni prodotti ci sono altre caratteristiche che sono più trovate commerciali che reali vantaggi: non è poi così importante se il solare è anti-sabbia, antirughe, abbronzante,anti radicali-liberi e così via.
Quello che conta davvero è il tipo e la qualità dei filtri.

Questo non te l’ha mai detto nessuno

  • Il fattore di protezione di una crema dipende strettamente dalla quantità che usi.
    Il fattore SPF riportato in etichetta è garantito se viene distribuita sulla pelle una quantità abbondante, che corrisponde più o meno all’incavo della mano pieno.
    Ciò significa che per una settimana di vacanza occorre almeno un flacone grande a testa, anche se in realtà già così la quantità è scarsa.
  • L’indicazione resistente all’acqua indica la proprietà del solare di mantenere il 50% della capacità protettiva indicata dal fattore SPF dopo il bagno.
    Quindi dopo una nuotata il tuo solare ha perso il 50% della protezione, cioè se usi una protezione SPF 30 la reale capacità protettiva all’uscita dall’acqua scende a SPF15!
    Quindi devi sempre ripetere l’applicazione della crema solare dopo il bagno.
  • E il solare avanzato dall’anno scorso? Non è possibile stabilire di quanto sia diminuito il fattore SPF oltre la scadenza del prodotto.
    Non usarlo! La crema solare scaduta o aperta da un tempo superiore a quello indicato in etichetta diventa una semplice crema idratante che per di più potrebbe essere stata alterata dagli sbalzi di temperatura a cui l’abbiamo sottoposta (spiaggia, auto, borsa frigo…).
  • La radiazione solare è un AGENTE CANCEROGENO DI TIPO I, ed è dimostrato che il danno al DNA continua durante la notte.
    Ecco l’importantissimo ruolo della crema doposole: gli antiossidanti e antiradicali liberi che contiene hanno lo scopo di impedire la progressione del danno.
    Dopo l’esposizione al sole una semplice crema idrante non basta,deve contenere sostanze anti-radicali liberi.

Il sole ti è amico se…

  • Scegli il fattore di protezione più adatto al tuo fototipo e non quello che ti fa comodo
  • Tieni conto nella scelta di dove andrai (quindi della “forza” del sole) e quanto ti esporrai
  • Usi una quantità abbondante di crema che ti darà la protazione indicata sul flacone
  • Rimetti la crema dopo il bagno
  • Non usi una crema aperta da troppo tempo
  • Ti ricordi che la radiazione solare è comunque un fattore di stress e pericolo per la pelle, che va sempre protetta

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