Paracetamolo: come agisce, quando usarlo e i dosaggi corretti

Il paracetamolo, noto a tutti con il nome commerciale di Tachipirina, è uno dei farmaci senza ricetta più richiesti e usati.

Si trova inoltre molto spesso anche in farmaci per il raffreddore, in associazione ad altri principi attivi per liberare il naso o contrastare altri sintomi influenzali; tra i marchi più noti che contengono paracetamolo ci sono Tachifludec, Zerinol, Actigrip.

Ma il paracetamolo è un farmaco davvero sicuro, e quali regole devi seguire per avere la massima efficacia e il minimo di effettin collaterali?

Paracetamolo: come agisce e quando usarlo

Il paracetamolo è un analgesico e antipiretico, utile per il dolore lieve o moderato (mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari) e per abbassare la febbre.

A differenza dei FANS come ibuprofene o ketoprofene, non ha un’azione antinfiammatoria significativa, quindi non è la scelta più indicata quando il dolore è legato a un’infiammazione acuta, per esempio una distorsione con gonfiore.

Ha però un grosso vantaggio rispetto agli altri antidolorifici-antinfiammatori: non agisce sulla coagulazione del sangue e quindi si può utilizzare se si assumono anche farmaci antiaggreganti (sempre in questi casi previo parere medico) o nei dolori mestruali, perché non aumenta il flusso emorragico.

La dose per un adulto è di solito 500-1000 mg ogni 4-6 ore, senza superare i 3 – 4 grammi al giorno, e in particolare per la febbre ha senso usarlo solo se la temperatura sale e rimane costantemente alta.

In altre parole, per la febbre si può saltare una o più dosi se la temperatura non sale sopra i 37,5° – 38°.

Paracetamolo: il rischio del sovradosaggio

L’errore più comune che vediamo è sottovalutare quante fonti di paracetamolo si stanno assumendo insieme.

Capita che una persona prenda una compressa per il mal di testa (ad esempio, la Tachipirina) e, nello stesso giorno, un prodotto da banco per il raffreddore che contiene già paracetamolo tra gli ingredienti, ad esempio Zerinol: sommando le dosi si supera facilmente il limite giornaliero dei 3 – 4 grammi.

Un altro punto da tenere presente riguarda il fegato: il paracetamolo viene metabolizzato lì, e chi beve alcolici regolarmente o ha già problemi epatici deve usarlo con più attenzione e per periodi più brevi.

Se il dolore o la febbre non migliorano dopo qualche giorno di utilizzo regolare, non è il caso di aumentare la dose per conto proprio: è il momento di parlarne con il medico, perché potrebbe essere necessario cambiare farmaco o fare accertamenti o esami.

In conclusione, il paracetamolo è un farmaco efficace e sicuro, ricordando due punti importanti:

  1. Non ha azione antinfiammatoria, e quindi se c’è un trauma con gonfiore, arrossamento, la zona è molto calda e si fa fatica a muoverla (i tipici segnali dell’infiammazione acuta) è meglio usare un altro farmaco
  2. È indispensabile non superare i dosaggi consigliati dal foglietto illustrativo e fare attenzione a non associare contemporaneamente più farmaci con paracetamolo.

Articolo scritto il 5 luglio 2026 dal Dr. Gabriele Nobili


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