Allergia ai pollini: gli alimenti che la peggiorano
In questo articolo parleremo di:
Allergia ai pollini e interazioni con gli alimenti: le allergie crociate
Certamente sai che l’alimentazione influisce sulla tua salute e che spesso con pochi accorgimenti e piccole attenzioni si può stare meglio senza fare grossi sacrifici. Ciò è noto a tutti se parliamo di sovrappeso, diabete, colesterolo ma molti non sanno che anche le allergie ai pollini possono migliorare o peggiorare a seconda di cosa si mangia. La cosa ti sembrerà sorprendente studi recenti dimostrano che circa sette allergici su dieci hanno un peggioramento della reazione ai pollini a seconda di cosa mangiano.Allergie Crociate: interazioni tra cibo e pollini
L’allergia è una reazione anomala e intensa del sistema immunitario verso alcune molecole, in genere proteine, presenti nei pollini e nella polvere di casa. Alcuni alimenti, in particolare frutta e verdura, contengono proteine simili (ma non identiche) a quelle dei pollini: questa somiglianza può ingannare il sistema immunitario, che scatena una reazione più forte. Si parla in questi casi di allergia crociata, ed è molto frequente: su dieci allergici sette mostrano interazioni con il cibo. Queste reazioni al cibo possono essere piuttosto evidenti, come nel caso della SOA (sindrome orale allergica) in cui l’alimento provoca prurito e gonfiore alle labbra e in bocca, un chiaro segnale che dovrà essere sempre evitato anche al di fuori del periodo primaverile della pollinosi. In molti casi però la risposta può essere molto debole e non percettibile, ma quando c’è il contatto con il polline a cui si è allergici le conseguenze sono più serie, perché l’alimento che crocia potenzia l’allergia ai pollini corrispondenti. Attenzione a non confondere questa condizione con le intolleranze alimentari, che hanno origini e meccanismi completamente diversi.Gli alimenti che peggiorano l’allergia
Ecco un elenco dei principali pollini e degli alimenti associati a reazioni crociate, con l’indicazione del periodo di fioritura; i tempi sono indicativi e possono variare a causa dei cambiamenti climatici.
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Frutta: mela, pesca, albicocca, nespola, lampone, fragola, ciliegia, banana
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Frutta secca: noce, nocciola, mandorla, arachidi, pistacchio
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Ortaggi: carota, patata, finocchio, sedano
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Frutta: melone, anguria, arancia, kiwi, pomodoro, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, mela
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Altri alimenti: patata, melanzana, arachidi, mandorla
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Possibile (raro): cereali e derivati (pane, pasta)
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Erbe aromatiche: camomilla, anice, cumino, coriandolo, prezzemolo
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Ortaggi: carota, sedano, cicoria, finocchio, zucca
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Frutta: mela, banana, melone, anguria
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Semi: girasole
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Altro: tarassaco
- Verdure e frutti: basilico, piselli, ciliegia, more di gelso, ortica
- Animali marini: crostacei (gamberi, granchi, aragoste), lumache, alcuni molluschi (cozze)
- Prodotti dell’alveare: miele, pappa reale, propoli
Gestire gli alimenti che peggiorano l’allergia
Come avrai notato, alcuni pollini — come la betulla — presentano molteplici alimenti “incompatibili” e tuttavia evitare completamente tutti questi cibi non è sempre necessario.
Se la tua forma allergica non è grave, puoi continuare a consumarli con moderazione, evitando di abbinarli nella stessa giornata; ad esempio, se sei allergico alla betulla, meglio non consumare fragole, lamponi e albicocche nello stesso giorno.
In realtà però non c’è una regola certa: l’allergia è imprevedibile e purtroppo col tempo tende ad aggravarsi e ad estendersi a pollini e alimenti che prima si tolleravano senza problemi. E’ chiaro invece che se hai sintomi tipo SOA, cioè prurito alla bocca quando lo mangi, l’alimento responsabile va eliminato definitivamente dalla tua dieta.
