Colesterolo totale, HDL o LDL: qual è il valore davvero importante?

Colesterolo totale normale? Attenzione al vero rischio: l’LDL

Molti nostri clienti quando parliamo di prevenzione cardiovascolare pensano che basti tenere sotto controllo il colesterolo totale, ma la verità è che questo valore, da solo, dice molto poco.

Si può avere un colesterolo totale nei limiti e comunque correre un rischio elevato se l’LDL — il cosiddetto colesterolo “cattivo” — è troppo alto.

Inoltre, il colesterolo LDL si accumula nelle pareti delle arterie fin da giovani, ed è fondamentale iniziare a controllarlo già prima dei 40 anni, soprattutto in presenza di familiarità per malattie cardiache, ipertensione, diabete o sovrappeso.

Tre cose da ricordare sul colesterolo

  1. Colesterolo totale normale NON significa rischio zero: puoi avere un valore sotto i 200 mg/dl di colesterolo totale ma un colesterolo LDL “cattivo” pericolosamente alto.

  2. L’LDL è il principale fattore di rischio cardiovascolare: le placche nelle arterie che causano l’aterosclerosi sono formate principalmente da depositi vascolari di LDL.

  3. I target di LDL cambiano in base ai tuoi fattori di rischio personali: non esiste un valore “buono” uguale per tutti, i valori LDL da mantenere variano a seconda della situazione sanitaria personale.

In questa guida ti spieghiamo in modo semplice:

  • La differenza tra colesterolo totale, HDL e LDL.

  • Perché è l’LDL il valore più importante per la salute del cuore.

  • Quali sono i valori ideali in base al tuo profilo di rischio.

  • Come calcolare l’LDL se non è nel referto.

  • Cosa sono la dislipidemia e l’ipercolesterolemia familiare
  • Cosa fare per abbassarlo naturalmente o con l’aiuto del medico.

Se inoltre vuoi capire come leggere gli esami del sangue e del tuo profilo lipidico (Colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi) abbiamo scritto un articolo dedicato: ➡️Come leggere gli esami del sangue di colesterolo e trigliceridi (profilo lipidico)

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Cos’è il colesterolo LDL e perché è importante

Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel nostro corpo, necessaria per diverse funzioni vitali, ad esempio per la produzione di molti ormoni che regolano l’organismo.

Immagine di laboratorio analisi
Il controllo del colesterolo va fatto periodicamente almeno 1 – 2 volte l’anno

Tuttavia, quando i suoi livelli sono troppo alti, in particolare quelli del colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein), si possono formare nelle arterie placche aterosclerotiche, che aumentano notevolmente il rischio d’infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari.

Il colesterolo LDL viene chiamato “cattivo” perché si accumula nei vasi sanguigni, mentre l’HDL viene detto “buono” perché aiuta a rimuoverlo.

Spesso però quando ci consegnano gli esami del sangue guardiamo solo i valori del colesterolo totale, che fino a 200 mg/dl è considerato buono, tra 200 e 239 è considerato borderline-alto, cioè già piuttosto elevato, sopra i 240 decisamente alto.

Tuttavia ancora più importante è andare a vedere come è composto questo colesterolo totale, cioè quanto è quello HDL detto “buono” con azione protettiva, e ancor più importante i valori dell’LDL “cattivo”.

E questo è anche il motivo per cui quando fai un test del colesterolo in farmacia devi chiedere di avere il profilo lipidico completo, che conteggi colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi.

I valori giusti di colesterolo non sono uguali per tutti

Non esiste un valore di colesterolo buono per tutti, perché ci sono spesso dei fattori di rischio cardiovascolare aggiuntivi che impongono un controllo ancora più stringente dei limiti considerati sicuri.

Questi fattori di rischio possono essere:

1. Familiarità: parenti stretti (padre, madre, fratelli) con problemi o malattie cardiovascolari

2. Malattie già presenti: ipertensione, diabete, storia d’infarto o ictus pregressi, obesità

3. Stile di vita: fumo (fattore di rischio grave), sedentarietà, alimentazione ricca di proteine e grassi animali

Più fattori di rischio sono presenti maggiore è l’importanza di avere valori di colesterolo LDL sempre più bassi per compensare, almeno parzialmente, il maggior pericolo.

Bisogna soprattutto lavorare sui punti 2. e 3. che sono fattori di rischio modificabili, che si possono cioé ridurre e anche azzerare con le cure opportune (punto 2.) o con l’adozione di uno stile di vita più sano e attento (punto 3.).

I valori ideali del colesterolo LDL

I valori di riferimento cambiano quindi in base alla presenza di altri fattori di rischio, e il pericolo aumenta quando ci sono più fattori insieme, ad esempio: fumo + ipertensione, familiarità + obesità, fumo + sedentarietà.

  • Soggetti sani: LDL < 130 mg/dl

  • ⚠️ Rischio cardiovascolare moderato: LDL < 100 mg/dl

  • Alto rischio (ipertensione, diabete, fumo, storia familiare): LDL < 70 mg/dl

Un valore troppo alto, anche se si sta già seguendo una terapia, deve essere monitorato e, se il medico lo ritiene necessario, corretto.

L’ LDL elevato è spesso sottovalutato nei giovani (30-50 anni), perché i sintomi sono assenti e si ritiene che le malattie cardiovascolari siano tipiche dell’età avanzata.

Tuttavia, la formazione delle placche aterosclerotiche comincia in età precoce e il rischio di eventi gravi prima dei 55 anni è reale, in particolare nei fumatori abituali e nei portatori di ipercolesterolemia familiare, una forma genetica sottodiagnosticata.

L’ipercolesterolemia familiare è una malattia genetica che rende meno efficiente l’eliminazione del colesterolo LDL, che si ritrova in valori elevati fin dalla nascita.

Ciò causa ovviamente un rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari molto più alto rispetto alla popolazione generale, e spesso non ci sono nemmeno sintomi evidenti.

Poiché il colesterolo resta elevato per anni, gli eventi possono comparire già in giovane età ed è quindi fondamentale una diagnosi precoce e il controllo dei familiari a rischio per diagnosticare la malattia ed intervenire prima che causi danni irreversibili.

Non esistono statistiche certe perché l’ipercolesterolemia familiare è sottodiagnosticata, ma si stima che circa una persona su 250 ne soffra, vale a dire circa 150.000 – 200.000 in Italia.

Tabella riepilogativa dei valori di colesterolo LDL ideali in base al rischio cardiovascolare

Profilo di rischio Valore LDL target Presenza di fattori di rischio
Rischio basso < 116 mg/dl No: persone giovani sane, senza fattori di rischio
Rischio moderato < 100 mg/dl 1-2 fattori di rischio (es. familiarità + lieve sovrappeso)
Rischio alto < 70 mg/dl Diabete, ipertensione, fumo, obesità, familiarità forte
Rischio molto alto < 55 mg/dl Malattia cardiovascolare accertata, infarto o ictus pregressi

 

Dov’è il colesterolo LDL nel mio referto di analisi ?

Dopo tutto quello che si è detto sull’importanza di tenere d’occhio il colesterolo LDL ti sembrerà incredibile non trovarlo sul tuo referto, ma purtroppo capita: se non richiesto espressamente dal medico a volte non viene scritto.

Tuttavia, se ci sono il valore del colesterolo totale, quello HDL e i trigliceridi con un semplice calcolo puoi ottenere il tuo colesterolo LDL, usando la Formula di Friedwald:

Colesterolo LDL = colesterolo totale – (colesterolo HDL + Trigliceridi/5)

Oppure, più veloce, usa questo Calcolatore colesterolo LDL

Nota: questa formula non è accurata se i trigliceridi sono superiori a 400 mg/dl, caso in cui è necessaria la misurazione diretta in laboratorio.

Approfondimento su colesterolo totale ed LDL: Mario e Luca, i gemelli diversi

Mario e Luca hanno 50 anni e lo stesso patrimonio genetico perché sono gemelli, ma il loro profilo di rischio cardiovascolare è molto diverso.

Mario ha un colesterolo totale di 220 mg/dl, quindi sopra i limiti consigliati, ma un colesterolo LDL di 105 mg/dl, non fuma, è normopeso e non presenta altre patologie: nel suo caso il rischio complessivo resta relativamente basso.

Luca invece ha un colesterolo totale di 195 mg/dl, quindi corretto, ma un LDL di 145 mg/dl, fuma ed è sovrappeso.

Se si considera solo il colesterolo totale si cade in errore, e infatti il rischio cardiovascolare di Luca è più elevato perché la quota di LDL è alta e si sommano fattori di rischio importanti.

Questo esempio mostra perché guardare solo il colesterolo totale può essere fuorviante: per capire davvero il rischio bisogna valutare soprattutto l’LDL e lo stile di vita nel suo insieme.

Luca ha quasi 10 volte più probabilità di avere un infarto o un ictus rispetto al fratello, per i fattori di rischio aggiuntivi causati dallo stile di vita poco sano e dal colesterolo LDL non curato.

Luca deve intervenire sui fattori di rischio modificabil, ma deve farlo in fretta perché col tempo si ha un danno progressivo agli organi sempre maggiore e più difficile da compensare.

Colesterolo, pressione, cuore: cinque regole da seguire

Ecco cinque punti per una prevenzione efficace:

  • Alimentazione sana: riduci grassi saturi, insaccati, formaggi stagionati, aumenta fibre, legumi, verdure, pesce.

  • Attività fisica regolare: almeno 30 minuti al giorno di camminata veloce o sport aerobico.

  • Controllo del peso: anche pochi chili in meno aiutano a ridurre il rischio cardiovascolare.

  • Stop al fumo: uno dei principali nemici del cuore, aumenta il pericolo più degli altri fattori,

  • Controlli regolari: anche se stai bene, misura il colesterolo almeno una volta l’anno.

La prevenzione inizia dal controllo del colesterolo

Il colesterolo LDL è il “nemico silenzioso” del cuore: non si vede, non dà sintomi, ma è un pericolo concreto e che causa danni sempre maggiori col passare del tempo.

Puoi però abbassare il rischio e proteggere la tua salute con piccoli cambiamenti nello stile di vita e controlli regolari dei tuoi valori, anche se sei già in cura con statine o altri farmaci ipocolesterolemizzanti, cioé contro il colesterolo alto.

Questo è l’ultimo punto che non devi scordare: la terapia con i farmaci è efficace se si controllano periodicamente i propri valori, in modo che il medico possa modificarla se l’effetto non è più adeguato.

Nella nostra farmacia puoi fare il test del profilo lipidico in pochi minuti, con indicati i valori di colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi: semplice, veloce e senza attese.

FAQ❓– Colesterolo LDL e prevenzione cardiovascolare

✅È possibile avere colesterolo totale normale ma LDL alto?
Sì, in molti casi il colesterolo totale resta sotto il valore limite di 200 mg/dl, ma la frazione LDL è comunque elevata.
Per questo non basta controllare solo il colesterolo totale: bisogna sempre verificare i valori di LDL.

✅Perché il colesterolo LDL è più pericoloso del colesterolo totale?
Anche con un valore di colesterolo totale giusto se la quota di LDL è elevata il rischio cardiovascolare rimane alto perché l’LDL è il principale responsabile della formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie.

✅I giovani sotto i 40 anni devono preoccuparsi del colesterolo LDL?
Sì perché l’aterosclerosi inizia a svilupparsi già in giovane età, soprattutto se c’è una forma di ipercolesterolemia familiare.
Nei fumatori o in chi ha familiarità per malattie cardiache, il colesterolo LDL alto è un fattore di rischio importante anche prima dei 40 anni.

✅ Quali sono i valori normali del colesterolo LDL?
Dipende dal rischio cardiovascolare individuale: ecco i valori desiderabili.
Nei soggetti sani LDL < 130 mg/dl , rischio moderato LDL < 100 mg/dl , alto rischio (ipertensione, diabete, fumo, familiarità) LDL < 70 mg/dl

✅Come incidono gli altri fattori di rischio cardiovascolare?
Il colesterolo LDL elevato diventa ancora più pericoloso quando si somma ad altri fattori di rischio come ipertensione, diabete, fumo, obesità o familiarità per malattie cardiache.
La presenza di più fattori contemporaneamente moltiplica il rischio cardiovascolare, e per questo nelle persone ad alto rischio i valori ideali di LDL devono essere più bassi (anche <70 mg/dl).

 

Bibliografia:

ISS Istituto Superiore di Sanità: Progetto Cuore – Carta del rischio cardiovascolare : uno schema per capire quanto si è a rischio.

Giornale Italiano di Cardiologia: La salute cardiovascolare degli italiani – Terzo Atlante Italiano delle Malattie Cardiovascolari Edizione 2014 : un report sulla salute cardiovascolare degli Italiani, con approfondimenti su colesterolo e stile di vita.

SID Italia Società Italiana Diabetologia: Rischio CV – Progetto Cuore : un calcolatore del rischio cardiovascolare semplice ma attendibile.

Articolo scritto dal Dr. Gabriele Nobili il 12 gennaio 2020, rivisto il 19 luglio 2024 e aggiornato il 14 febbraio 2026


Facile e veloce: come arrivare da noi

Alla Farmacia Nobili di Cavaria, in provincia di Varese, puoi fare il controllo del profilo lipidico in pochi minuti con apparecchiature aggiornate.

Siamo una farmacia vicino a Varese e Gallarate, ma anche a Jerago, Cassano Magnago, Solbiate Arno, Albizzate, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Besnate, Carnago, Somma Lombardo, Azzate, Brunello, Morazzone.

Ci trovi lungo la Strada Statale Varesina SP233, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese.

Parcheggio in strada, accessibile anche ai disabili, o nel piazzale della stazione di Cavaria.

Siamo una farmacia aperta al sabato in provincia di Varese.