Vitamina C e vitamina D per le difese immunitarie contro le malattie invernali
In questo articolo parleremo di:
- Difese immunitarie: il ruolo delle vitamine C e D
- Vitamina C: potenziamento dell’immunità e difesa antiossidante
- Vitamina D: ossa e difese immunitarie
- Le vitamine utili per la prevenzione delle malattie invernali
- ❓ FAQ utili: le domande frequenti
Difese immunitarie: il ruolo delle vitamine C e D
Con l’arrivo dei mesi freddi aumenta la circolazione dei virus e batteri responsabili di raffreddore, influenza e altre infezioni respiratorie.
Queste patologie causano sintomi fastidiosi ben noti a tutti e in genere non gravi, ma possono diventare a volte pericolose per bambini, anziani e persone fragili.
Abbiamo già parlato in un altro articolo delle ➡️ Piante per le difese immunitarie, ma è anche importante il ruolo di alcune vitamine, in particolare la vitamina C e la vitamina D.
Ecco gli Integratori per le difese utili per affrontare le malattie invernali.
Vitamina C: potenziamento dell’immunità e difesa antiossidante
La vitamina C (acido ascorbico) è un micronutriente essenziale che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare e deve quindi essere assunta regolarmente con la dieta o attraverso integrazione.
Oltre al ruolo indispensabile sull’integrità dei tessuti e sul metabolismo del ➡️Collagene e anche sull’assorbimento del ferro, la vitamina C è uno dei principali modulatori del sistema immunitario e un potente antiossidante.
La vitamina C ha una lunga storia di uso medico, prima con la scoperta del suo ruolo nella prevenzione dello scorbuto nei marinai che rimanevano a lungo in mare senza poter consumare verdure e frutta fresca, poi nel XX secolo il premio Nobel Linus Pauling divenne uno dei principali sostenitori dell’uso della vitamina C ad alte dosi per prevenire raffreddori e infezioni,

aprendo un dibattito ancora oggi attuale.
La sua importanza per l’immunità è ampiamente dimostrata da numerose ricerche scientifiche ed è legata a diversi meccanismi.
Innanzitutto, la vitamina C si concentra nei globuli bianchi in livelli molto più alti rispetto al sangue e potenzia la chemiotassi e la fagocitosi, cioè la capacità di queste cellule di riconoscere, raggiungere e distruggere i patogeni.
Stimola inoltre la produzione di citochine e interferoni, molecole fondamentali per attivare la risposta antivirale, e sembra avere un ruolo importante anche sui linfociti T, cellule del sistema immunitario che intervengono contro virus e batteri.
È anche un potente antiossidante contro i radicali liberi che si accumulano durante le infezioni e possono danneggiare i tessuti aumentando le molecole pro-infiammatorie.
C’è ormai una grande quantità di studi che dimostra come la vitamina C può ridurre l’incidenza del raffreddore nella popolazione generale, ma in molti casi sembra ridurre la durata e la gravità dei sintomi del 10–20%.
Risulta poi particolarmente utile in bambini, anziani e persone sottoposte a forte stress fisico e climatico o con difese già ridotte da malattie o stati di malnutrizione già presenti.
È però fondamentale sapere che esiste una dose ottimale, sia perché la vitamina C in eccesso viene eliminata con le urine e non si conserva, ma anche perché diversi studi hanno osservato che un’assunzione superiore a 2 g al giorno per periodi prolungati, può avere un effetto paradosso, riducendo l’efficienza della risposta immunitaria anziché migliorarla.
Per questo motivo, le dosi raccomandate in prevenzione sono tra i 500 e 1000 mg al giorno, mentre ai primi sintomi di raffreddore si può arrivare a 2 g al giorno per brevi periodi, sempre tenendo conto delle indicazioni del medico o del farmacista.
Cinque cose da ricordare sulla vitamina C
-
Interviene in numerosi passaggi della risposta immunitaria, agendo anche su globuli bianchi e linfociti T
-
Effetti documentati sulla durata e la gravità delle infezioni respiratorie; nei soggetti sotto stress può anche prevenire i raffreddori.
- Ha un ruolo importante sui radicali liberi e sullo stress ossidativo; interviene in numerosi processi metabolici, sui meccanismi di riparazione dei tessuti e sull’assorbimento del ferro.
-
Dosi consigliate: 500–1000 mg/die per la prevenzione; fino a 2 g/die per pochi giorni in caso di sintomi.
-
Oltre i 2 g/die assunti per lunghi periodi si rischia un’azione opposta, con diminuzione della risposta difensiva.
Vitamina D: ossa e difese immunitarie
La vitamina D è stata scoperta e studiata inizialmente per il suo ruolo nel metabolismo osseo e nella prevenzione del rachitismo, ma oggi sappiamo che è molto più di “solo vitamina delle ossa”: è anche un modulatore del sistema immunitario.
C’è un aspetto importante che giustifica l’integrazione di vitamina D in inverno, in quanto il nostro organismo la produce naturalmente quando stiamo al sole ma evidentemente questo

meccanismo è poco efficiente nei mesi freddi.
Molti studi hanno indagato l’effetto dell’integrazione di vitamina D sulle infezioni respiratorie, ed è emerso il suo ruolo come un modulatore immunitario, con effetti anche sui marcatori dell’infiammazione dell’organismo e un possibile effetto positivo sulla risposta a virus e infezioni nelle persone carenti.
Infatti una meta-analisi del 2017 pubblicata sul BMJ ha mostrato che la supplementazione di vitamina D riduce il rischio di infezioni respiratorie soprattutto nei soggetti fragili e con bassi livelli di D.
Tuttavia, sebbene gli effetti su pazienti con bassi livelli iniziali di vitamina D siano più chiari, ci sono meno prove dell’efficacia nella prevenzione delle malattie in soggetti senza altre patologie o carenze già presenti e non si sono visti effetti nelle fasi acute.
In altre parole, l’integrazione con vitamina D in inverno è certamente importante per le ossa, interviene sull’equilibrio del sistema immunitario ma non ha chiari effetti sulla durata e intensità delle malattie invernali, salvo nei casi in cui la persona è già carente di vitamina D o è fragile per la presenza di altre malattie croniche.
Le linee guida raccomandano comunque una supplementazione giornaliera di 1000-2000 UI (Unità Internazionali) nei mesi invernali per mantenere livelli plasmatici adeguati, soprattutto in zone con scarso irraggiamento solare.
L’organismo trattiene a lungo la vitamina D e un eccesso può causare accumulo e ipercalcemia, cioè elevati livelli di calcio nel sangue, che potrebbe depositarsi anche nei vasi sanguigni con effetti negativi sulla circolazione; l’assunzione di vitamina K2 in associazione alla D pare avere un effetto protettivo su questo effetto indesiderato.
Cinque cose da ricordare sulla vitamina D
-
Durante i mesi invernali il nostro organismo produce meno vitamina D, in quanto la luce solare, che ne stimola la sintesi, è più scarsa.
-
Molti studi dimostrano un ruolo nelle modulazione della risposta immunitaria, ma non è chiaro se una supplementazione abbia un effetto preventivo sulle malattie.
-
L’integrazione ha mostrato comunque benefici soprattutto in soggetti fragili o con carenza di vitamina D, in alcuni casi con effetti sulle infezioni respiratorie.
-
Dosi generalmente suggerite: 1000-2000 UI/die nei mesi invernali.
-
Evitare dosaggi elevati senza un consulto medico e abbinarla alla vitamina K2 che sembra prevenire le deposizioni di calcio nei vasi sanguigni.
Le vitamine utili per la prevenzione delle malattie invernali
Affrontare l’inverno con un sistema immunitario forte è fondamentale per ridurre il rischio di raffreddori, influenze e infezioni respiratorie.
La vitamina C agisce direttamente sui globuli bianchi, potenzia la risposta antivirale, riduce la durata dei sintomi e protegge dai radicali liberi; le ricerche condotte nell’arco di molti anni suggeriscono l’uso sia in prevenzione che durante le fasi acute delle malattie.
La vitamina D, oltre al ruolo centrale nella salute delle ossa, contribuisce a modulare la risposta immunitaria e si rivela particolarmente utile nei soggetti carenti o fragili, anche se non ha dimostrato un effetto positivo così evidente come la C nella prevenzione e durante le malattie da raffreddamento.
Premesso che una dieta ricca di frutta e verdura fresca è una buona fonte di vitamina C, più difficile d’inverno mantenere liveli adeguati di Vitamina D, la cui produzione naturale cala col diminuire dell’insolazione.
In ogni caso un’integrazione non ben pianificata o con dosi eccessive o non adeguate può avere effetti addirittura opposti a quelli attesi.
In linea di massima, si può valutare la supplementazione di vitamina D in caso di carenza o di osteopenia già presente, con possibili effetti aggiuntivi sul sistema immunitario, mentre la Vitamina C è utile sia in prevenzione che durante le fasi acute, chiedendo consiglio al medico o al farmacista per i dosaggi più adatti al singolo caso.
Ecco gli Integratori per le difese utili per affrontare le malattie invernali.
❓ FAQ utili: le domande frequenti
✅ La vitamina C previene il raffreddore?
Non lo previene sempre, ma può ridurne la durata e la gravità dei sintomi, soprattutto nei bambini, negli anziani e in chi è sottoposto a stress fisico o climatico.
✅ È vero che la vitamina C va presa solo ai primi sintomi?
No, la vitamina C è utile sia in prevenzione quotidiana (500–1000 mg al giorno) sia ai primi sintomi, quando si possono aumentare temporaneamente le dosi fino a 2 g/die per brevi periodi.
✅ Quali sono gli alimenti più ricchi di vitamina C?
Gli alimenti che ne contengono di più sono agrumi, kiwi, fragole, peperoni, cavoli e verdure a foglia verde. Consumati regolarmente, possono coprire buona parte del fabbisogno giornaliero.
✅ Perché la vitamina D è importante in inverno?
Perché nei mesi freddi la luce solare è scarsa e la pelle produce meno vitamina D. Questo può portare a carenze, con conseguenze sia sulla salute delle ossa che sulla risposta immunitaria.
✅ La vitamina D aiuta davvero contro le infezioni?
Gli studi mostrano che l’integrazione è più utile nei soggetti carenti o fragili, nei quali può ridurre il rischio di infezioni respiratorie. Nei soggetti già con livelli adeguati, gli effetti preventivi sono meno evidenti.
✅ Posso associare vitamina C e D insieme?
Sì, non ci sono controindicazioni. Anzi, la loro azione combinata può contribuire a rafforzare le difese immunitarie in inverno, soprattutto se accompagnata da uno stile di vita sano.
Bibliografia
Vitamin D and the Immune System
Vitamin D3: a helpful immuno-modulator
Articolo scritto il 28 settembre 2025 dal Dr. Gabriele Nobili
Facile e veloce: come arrivare da noi
Alla Farmacia Nobili di Cavaria, in provincia di Varese trovi un’ampia scelta di prodotti naturali e integratori: possiamo consigliarti quello più adatto a te.
Siamo una farmacia vicino a Varese e Gallarate, ma anche a Jerago, Cassano Magnago, Solbiate Arno, Albizzate, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Besnate, Carnago, Somma Lombardo, Azzate, Brunello, Morazzone.
Siamo lungo la Strada Statale Varesina SP233, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese.
Parcheggio in strada, accessibile anche ai disabili, o alla stazione di Cavaria.
