Tampone rapido fai da te: la guida per non sbagliare
In questo articolo parleremo di:
Tampone fai da te: come fare il test a casa
A quasi cinque anni dal primo caso di Covid-19 l’infezione da Coronavirus è ancora presente, ma per fortuna la situazione di emergenza che abbiamo vissuto è finita da tempo.
Tuttavia si presentano periodicamente nuove varianti che possono portare a incrementi dei casi come in questo periodo, settembre 2025: puoi monitorare l’andamento Covid in ➡️ questa pagina sempre aggiornata dell’ISS .
La variante attuale XFG, chiamata anche Stratus, è in aumento in questo periodo anche in Europa ma nonostante sia un po’ differente dalle precedenti non causa sintomi più gravi.
Rimane però importante capire se in presenza di sintomi di raffreddamento la causa sia un’infezione da coronavirus, ancora pericolosa per i soggetti fragili come gli anziani specie se hanno altre malattie croniche concomitanti.
In questo articolo ti spieghiamo passo passo come fare un test Covid 19 a casa con un tampone antigenico in vendita senza ricetta e come leggere correttamente i risultati.
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tamponi antigenici rapidi Covid-19 nel nostro
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situato a Cavaria lungo la strada statale 341 Gallaratese (SS 341)
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I tamponi rapidi: come funzionano?
I tamponi Covid cercano la proteina Spike che il virus usa per entrare nelle cellule e sono molto specifici: non può succedere che la linea di positività si colori con un qualsiasi altro virus, quindi se compare l’infezione è in corso.
Precisiamo inoltre che nonostante il virus sia man mano mutato con variazioni anche della proteina spike i test antigenici attuali sono ancora validi e affidabili.
E’ però importante eseguire senza errori il test, perché se il campione è preso male o non è preparato bene, oppure se la concentrazione di virus è troppo bassa la linea potrebbe non apparire.
Quando la quantità di virus nel campione è troppo bassa avremo un test “falso negativo“, cioè che non trova il virus anche se l’infezione c’è, e per questo è importante rispettare alcune tempistiche importanti.
I tempi del virus
Se hai sintomi evidenti (febbre, tosse, mal di gola, catarro, naso intasato) il test puoi farlo subito, perché se sono causati dal Covid il virus è già presente nelle secrezioni nasali che userai per la prova.
Altro discorso è se hai appena avuto un contatto con un positivo perché passano diversi giorni prima che l’infezione si manifesti e un tampone usato troppo presto sarà negativo anche se ti sei contagiato; dovrai quindi aspettare che il virus si riproduca fino ad arrivare a una concentrazione che il test può trovare.
I tempi d’incubazione, cioè di “partenza” dell’infezione, con la variante attuale Stratus-XFG sono tra i 2-4 giorni dal primo contatto.
Approfondimento: i sintomi del Covid 19 variante Stratus XFG
La sintomatologia dell’infezione da Covid 19 è estremamente simile a quella di un raffreddore e comprende mal di gola, naso chiuso e che cola (rinorrea), affaticamento e stanchezza, tosse, a volte mal di testa e febbre.
Un sintomo che in passato non si presentava e che con questa variante e piuttosto comune è la raucedine.
Sono comunque piuttosto frequenti anche forme quasi asintomatiche, in cui l’infezione passa senza segni evidenti.
I tempi del test
Il momento migliore per fare il tampone antigenico covid fai da te è quindi dopo almeno due giorni dal contatto a rischio, ancor meglio se lo fai al terzo-quarto giorno, ma se hai già dei sintomi non aspettare: fai subito il test.
Se il tampone fai da te è positivo la risposta è certa, avverti il tuo medico e intanto mettiti in quarantena o almeno indossa una mascherina FFP2 in presenza di altre persone e nei luoghi chiusi.
Riassumiamo quindi i tempi del test:
- Giorno zero: contatto col positivo
. - Giorno 2: test.
– Positivo? La risposta è certa, contatta il medico e isolati.
– Negativo? Non hai il Covid.
In passato si consigliava in caso di negatività di ripetere il test dopo altri due giorni, perché le prime varianti avevano tempi d’incubazione lunghi anche 10 giorni e quindi si poteva essere negativi al test e positivizzarsi dopo pochi giorni.
Attualmente con i tempi d’incubazione così ridotti non sembra più necessaria la ripetizione del test.
Il tampone fai da te è affidabile come uno di laboratorio?
Ci sono tre tipi di test Covid, e tutti sono tamponi antigenici che cercano la proteina Spike (antigene):
- Test molecolare (PCR), ormai utilizzato raramente e solo in situazioni particolari.
. - Tampone antigenico Covid rapido in farmacia o laboratorio.
. - Tampone fai da te.
.
Con il tampone molecolare fatto in laboratorio il campione prelevato viene trattato in maniera particolare e l’eventuale virus viene reso più visibile tramite la PCR, un procedimento che moltiplica le tracce del Covid permettendo di scovarlo anche quando la concentrazione è molto bassa.
Il tampone nasale in farmacia o laboratorio, quando eseguito da un operatore specializzato è molto affidabile: il campione viene preso infatti dal naso infilandolo a fondo.
Col tampone fai da te il campione si prende dal naso ma il tampone non s’infila in profondità e quindi se la concentrazione del virus è bassa può non trovarlo (falso negativo): per questo in alcune situazioni come ricoveri o interventi viene richiesto un tampone in farmacia con rilascio di certificato.
Finora abbiamo parlato solo di tamponi nasali, ma ci sono anche quelli salivari: quanto sono affidabili?
Tampone fai da te salivare
La procedura di esecuzione del salivare è praticamente identica al test fai da te nasale, solo che il campione si prende dalla bocca; per questo molti lo preferiscono al fastidio d’infilarsi un tampone nel naso.
Non basta però un campione di saliva, bisogna cercare di raccogliere un po’ di espettorato facendo qualche colpo di tosse piuttosto forte e “tirando su” un po’ col naso.
La procedura quindi non è banale e può non essere facile ottenere un buon campione, in particolare con i bambini; per questo motivo il test è ritenuto un po’ meno affidabile, non perché sia meno preciso ma per la maggior difficoltà di prelevare un campione davvero valido.
Soprattutto però nell’orofaringe (cioè bocca-gola) la concentrazione del virus può essere fino a 1000 volte inferiore rispetto alle fosse nasali (Riferimento: Prof. Attillio Varricchio, ECM Gestione dei sintomi respiratori da parte del farmacista – Provider Agorà Medica).
Tampone fai da te: istruzioni

1. Raccolta del campione per il test
Il metodo che tutti usano è quello più intuitivo: si inserisce del basso verso l’alto il tampone nella narice per due-tre centimetri, si gira il bastoncino più volte in una narice e si ripete (con lo stesso tampone) nell’altra narice.
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La procedura perfetta però è un’altra: si tiene la testa dritta (senza sollevarla e guardare in alto) e s’infila il tampone orizzontalmente, non seguendo quindi l’andamento della narice; in questa maniera il tampone penetra in profondità nel rinofaringe (l’immagine che vedi spiega chiaramente come si fa).
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Se seguita con delicatezza e attenzione questa procedura non è nemmeno particolarmente fastidiosa, ma se hai dubbi o sei un po’ agitato usa il “vecchio” metodo dall’alto verso il basso, magari girando un po’ più a lungo il tampone nella narice.
2. Preparazione del campione
La punta del tampone va inserito nella provetta con il liquido di estrazione, giralo più volte per un minuto e se la provetta è in plastica morbida premila delicatamente due-tre volte per “strizzare” il tampone; non agitare troppo per evitare che si formino bolle: un liquido pieno di bolle e schiumoso può ostacolare il test.
3. Esecuzione del test
Dovrai mettere qualche goccia (di solito tre o quattro) della soluzione nella finestra più piccola, scartando le prime due gocce che escono, perché spesso contengono un po’ di bolle d’aria che potrebbero far fallire il test.
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Dopo aver messo le gocce vedrai la finestra grande bagnarsi a poco a poco e subito comparirà la linea rossa di controllo (di solito contrassegnata con la lettera C): se non compare anche dopo alcuni minuti il test è da rifare.
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Dovrai attendere poi alcuni minuti per vedere se compare anche la seconda linea, quella marcata con la lettera T, quella che ti dirà se hai il Covid o no.
4. Lettura del risultato
Dopo un tempo tra i 5 e i 10 minuti potrai avere:

- Linea di controllo C colorata, linea del test T non colorata: test negativo, non hai il Covid.
. - Linea di controllo C colorata, linea del test T colorata: test positivo, hai il Covid.
. - Linea di controllo C NON colorata: test non valido, da rifare seguendo meglio le istruzioni.
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E se la linea del test è sbiadita? E’ positivo o no?
La linea test colorata, tanto o poco, intensa o sbiadita, è sempre segno di test positivo, cioè infezione Covid presente.
Per essere negativo non ci deve essere proprio la linea T.
Sulle istruzioni c’è scritto chiaramente dopo quanto tempo leggere il risultato, in genere al massimo 15 minuti e questo è importantissimo: infatti, se “dimentichi” il test e lo guardi molto dopo il risultato non è affidabile.
E’ successo che in un test negativo dopo 15 minuti, cioè con solo la linea rossa di controllo, tempo dopo (un’ora) sia apparsa anche la seconda linea di test positivo; in realtà è valido solo il primo risultato.
Il nostro consiglio è fare il prelievo e mettere le gocce nel test, impostare una sveglia sul tempo indicato sulle istruzionit, guardare il risultato e buttare poi subito via tutto.
Domande frequenti
❓Se la linea è sbiadita il test è comunque positivo?
Se hai fatto il test, la linea C di controllo si vede ma quella T di test positivo o negativo è molto chiara, appena visibile, il test è positivo o no?
La linea T si colora, poco o tanto, solo se c’è il virus e quindi anche una linea sbiadita indica positività.
❓L’intensità della linea indica il grado d’infezione?
Ci hanno chiesto (e ringrazio Gianni che ha posto la domanda) se una linea di positività molto colorata indica un’infezione più forte.
Gianni era ammalato da dieci giorni e ogni tanto si faceva da solo un test, notando che a poco a poco la linea positiva diventava più chiara e mi ha chiesto: è un segno che l’infezione sta passando?
In realtà questi test Covid sono qualitativi, cioè la risposta è sì/no, ovvero positivo o negativo; non ti dicono quindi quanto virus hai in corpo, ma solo se c’è o no.
Tuttavia, la linea potrebbe essere più chiara se nel campione c’è una concentrazione più bassa di virus, il che può indicare davvero che l’infezione sta passando, ma anche che il campione è stato preso male o in fretta.
Insomma, non bisogna fare troppo affidamento sull’intensità della linea: può essere un segnale positivo se è chiara, ma solo se non compare del tutto hai una buona sicurezza che il virus non c’è più.
❓Dove si butta il test Covid usato?
La procedura giusta è chiudere tutto ermeticamente il tampone antigenico Covid in un sacchetto di plastica (di solito fornito col test, ma se manca sono ottimi quelli per surgelare) e buttare nell’indifferenziato, che va in distruzione.
Anche i fazzoletti, tovaglioli e stoviglie usa e getta e le mascherine usate da un positivo durante la quarantena vanno nell’indifferenziato, sempre ben chiuse in un sacchetto di plastica.
IMPORTANTE: non gettare test usati nei cestini pubblici e soprattutto MAI NEI CONTENITORI FARMACI SCADUTI.
Ricapitoliamo…
I test fai da te sono utili se segui questa breve lista di controllo:
- Fai il tampone antigenico Covid al momento giusto: almeno due-tre giorni dopo un contatto a rischio; se hai già sintomi però non serve attendere.
. - Leggi bene le istruzioni, organizza test, tamponi e liquido reagente in maniera ordinata, fai tutto con calma e attenzione, controlla il risultato entro i tempi indicati dalle istruzioni (di solito massimo 15 minuti e non oltre).
. - Se il test antigenico è positivo isolati o proteggi gli altri indossando una mascherina FFP2 e avverti il tuo medico.
. - Se hai sintomi evidenti ed è negativo quasi certamente non hai il Covid.
Se segui con attenzione questi punti avrai un risultato davvero utile e attendibile.
Ricorda infine che il Covid rimane un’infezione pericolosa per persone fragili, deboli e anziani e, sebbene ormai non se ne parli più, può dare serie complicazioni; per questo motivo se hai qualche sintomo simile a un raffreddore e vai a trovare una persona indebolita fare un tampone rimane una precauzione necessaria.
Bibliografia e collegamenti
FDA USA: At-Home COVID-19 Antigen Tests
HINT: How to promote comfort and safely perform a nasopharyngeal (NP) swab on children and youth
Articolo scritto il 2 gennaio 2022 dal Dr. Gabriele Nobili, ricontrollato e aggiornato il 2 ottobre 2022, il 5 ottobre 2023, il 5 agosto 2024, l’8 settembre 2025.
Facile e veloce: come arrivare da noi
Siamo una farmacia in provincia di Varese situata a Cavaria con Premezzo (VA), facilmente raggiungibile da Varese e Gallarate, ma anche da Cardano al Campo, Besnate, Jerago con Orago, Albizzate, Solbiate Arno, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Azzate, Brunello, Carnago e Morazzone.
Siamo lungo la Strada Statale Varesina, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese.
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Farmacia aperta al sabato in provincia di Varese
15 thoughts on “Tampone rapido fai da te: la guida per non sbagliare”
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Fulvio Ferraro
10 Luglio 2022 at 21:54Le solite cose che si trovano ovunque e sempre parziali e con l’ottica, magari vera, che nessuno capisca nulla.
Un esempio di carenza comune a tutto il web è una sia pur minima spiegazione sulla linea di controllo C.
Io capisco che la carica batterica possa determinare gradi diversi di colorazione di T, ma come interpretare variazioni della linea C che dovrebbe essere “inequivocabile”?
Nessuno scrive una riga che so: basta che si veda , debole , debolissima evanescente, basta che respiri…
NIENTE!
Gabriele Nobili
11 Luglio 2022 at 10:45Buongiorno Fulvio, la linea C deve essere visibile e in genere è sempre bella netta e intensa; se invece non compare il test va rifatto.
Mi spiace che ritenga l’articolo inutile e banale: molte persone mi hanno detto che gli è servito.
Se ha suggerimenti in merito li ascolto volentieri.
Preciso infine che il test non è su batteri ma su virus.
Cordiali saluti.
Gianni
30 Settembre 2022 at 9:48Dottore complimenti per questo interessante articolo!
Una domanda: dopo 10 giorni di positività, sono ancora positivo per nel test la linea T oggi è più sbiadita. Significa che mi sto (finalmente) negativizzando? grazie mille
Cordiali saluti
Gianni
Gabriele Nobili
30 Settembre 2022 at 12:49Buongiorno Gianni e grazie.
I test sono solo qualitativi, cioè la risposta è sì/no, ovvero positivo o negativo: non ti dicono quindi QUANTO virus hai ancora.
Tuttavia, nell’esperienza personale con i test fatti a famigliari e amici ho notato che in effetti la linea tende a essere più chiara verso la fine della malattia, quando i sinotomi spariscono e quindi la concentrazione di virus è scesa.
Prendi però tutto molto con le pinze, perché se il campione è preso male e il test non fatto con attenzione la linea può essere sbiadita solo perché si sono commessi un po’ di errori facendo la prova.
Insomma, io se fossi in te sarei abbastanza ottimista, ma la certezza al 100% non te la posso proprio dare.
In bocca al lupo e un cordialissimo saluto: io il covid l’ho fatto due volte e l’ansia da “linea T” l’ho avuta anche io.
Farmaci per il raffreddore: l'armadietto di casa - Farmacia Nobili
16 Ottobre 2022 at 1:14[…] Precisiamo inoltre che i sintomi del Covid sono praticamente indistinguibili da quelli delle altre malattie da raffreddamento; l’unico modo per capire se è Covid o no è fare il test (leggi qui la nostra guida). […]
Antonio
13 Novembre 2022 at 11:08Se nel test appare prima la linea T e poi successivamente la line C, il test è nullo?
È successo ripetutamente in 3 tentativi ove la linea C appare , poi, di colore più sbiadito rispetto alla linea T.
Grazie
Gabriele Nobili
13 Novembre 2022 at 18:56Buongiorno Antonio, se la linea di controllo C compare, intensa o sbiadita, il test si può ritenere valido; non è raro che la linea T sia di colore più intenso di C, e mi è parso di notare che la linea di positività T è più marcata (e compare immediatamente) quando la carica di virus è maggiore.
Prendi questa considerazione con le pinze, però mi è capitato che a inizio infezione T fosse molto intensa (più del controllo C) e quando si era quasi guariti fosse molto debole, appena visibile.
Poi ogni tanto capitano cose strane: in agosto a mia figlia, con sintomi belli forti, faccio il test e si colora solo la linea di positività T, quindi lo butto e lo rifaccio ma accade di nuovo che T è bella rossa e C non compare.
Ma io considero sempre che se si colora T è perché il test ha trovato qualcosa (cioé il virus), e infatti il tampone fatto in laboratorio era poi positivo.
Ti ripeto, sono considerazioni personali e non ci ho fatto uno studio con centinaia di casi, ma quando la linea di positività T è colorata precauzionalmente io considero il test positivo e comincio a mettere in quarantena la persona; intanto prenoto un test di conferma in laboratorio, in farmacia o dal medico.
Spero di averti chiarito tutto, altrimenti scrivimi e intanto scusa se ti ho risposto in ritardo ma sono tornato solo ora.
Maria
8 Dicembre 2022 at 12:13Buongiorno, ho eseguito un test fai da te e la linea T é comparsa dopo dieci minuti circa, a differenza dell’esecuzione del primo tampone in cui apparve immediatamente. È un segnale che la carica virale sta decrescendo? Grazie e buone feste future!
Gabriele Nobili
8 Dicembre 2022 at 20:32Buongiorno Maria, il test Covid ti dice se sei positiva o no e quindi in teoria è sbagliato basarsi sui tempi di apparizione di T o sulla sua intensità per valutare la quantità di virus presente.
Tuttavia, anche a me è capitato più volte di notare che l’intensità e la rapidità di apparizione della linea sembrano (ripeto: sembrano) correlate a quanto virus hai.
In altre parole, se la linea appare lentamente o è molto pallida è possibile che la carica virale stia scendendo e quindi nel tuo caso può essere un segno positivo.
Prendi tutto molto con le pinze, perché è anche capitato che il motivo fosse un campione preso male.
Io però personalmente quando in agosto ho rifatto il Covid sono stato contento di vedere che giorno dopo giorno la linea T era sempre meno veloce e visibile con l’attenuarsi dei sintomi e della malattia.
Comunque non troverai mai una risposta certa e definitiva alla tua domanda proprio perché questi test non misurano la quantità di virus, ma solo se c’è o no.
So che speravi in una risposta più chiara, ma non posso darti nessuna certezza basandomi sul tipo di linea che appare.
Maria
9 Dicembre 2022 at 17:09È incredibilmente umano questo servizio: lascia quasi sgomenti. Grazie!
Sandra
10 Dicembre 2022 at 16:34Buonasera, se una persona risulta positiva al test fai da te, e rispetta le regole senza continuare la vita e uscire come nulla fosse, deve necessariamente comunicarlo al medico? Grazie
Gabriele Nobili
10 Dicembre 2022 at 17:51Buonasera Sandra, sarebbe meglio anche se il medico ti chiederà di fare un test ufficiale (cioè registrato) da lui, in farmacia o in un centro.
Tra l’altro se ti registrano resta anche traccia della malattia che come sai è considerata come una protezione extra e ti potrebbe evitare un richiamo di vaccino.
In ogni caso continua con tutte le precauzioni per non contagiare gli altri come già stai facendo.
Sandra
11 Dicembre 2022 at 16:38Buonasera, Le rispondo al suo precedente commento che riporto più sotto.
Certamente non esco; martedì sera, siccome avevo avuto un contatto con positivo, e avevo mal di gola (che avevo già nelle settimane passate e sempre negativa) ho fatto tampone ed ero negativa, ho visto una persona per 10/15 minuti, ma ho disinfettato dei quadri che le ho allungato, ho tenuto la ffp2 e l’unico momento in cui non l’ho tenuta eravamo distanti direi 1.5-2 metri e quella sera ero negativa; mercoledì sera l’ho rivista per pochi minuti, ma entrambe con ffp2 e due cose che mi ha dato lei me le ha buttate direttamente in un sacchetto, per cui direi che ho tutelato la persona e non rischio di contagiarla no? Sono risultata positiva poi giovedì mattina…
Per il resto ripeto non esco di casa, disinfetto tutto ciò che può essere in comune con altre persone conviventi, apro maniglie e interruttori della luce con i gomiti o con le maniche di ciò che indosso, e se tocco con le mani, sebbene le abbia disinfettate poco prima, disinfetto con alcool; mi disinfetto le mani ogni volta che mi soffio il naso o che tossisco, se dimentico di tossire nella piega del gomito, ecc…
“Buonasera Sandra, sarebbe meglio anche se il medico ti chiederà di fare un test ufficiale (cioè registrato) da lui, in farmacia o in un centro.
Tra l’altro se ti registrano resta anche traccia della malattia che come sai è considerata come una protezione extra e ti potrebbe evitare un richiamo di vaccino.
In ogni caso continua con tutte le precauzioni per non contagiare gli altri come già stai facendo.”
Mauro
15 Dicembre 2022 at 12:20Veramente i miei complimenti per le spiegazioni mai così chiare da me lette in altri siti o riviste. Persone come lei fanno ben sperare in un futuro frequentato da “esseri umani” . Un grazie da Roma
Gabriele Nobili
15 Dicembre 2022 at 15:30Grazie a te Mauro: cerco di dare informazioni basate su dati ufficiali ma anche sulla vita reale e su quello che io e i miei clienti abbiamo visto e vissuto.