Complicanze del diabete, sintomi e controlli
Il diabete tipo 2, quello cioé che compare di solito dopo i 45 anni e non richiede, almeno agli inizi, l’uso di insulina, è in costante aumento.
I numeri però ci parlano dei casi diagnosticati, cioè già noti, ma esiste un vasto numero di persone che sono già diabetiche ma non lo sanno perché non si controllano.
Il problema è però che un diabete non curato e trascurato causa dei danni progressivi all’organismo e a diversi organi, oltre ad aumentare notevolmente il rischio cardiovascolare di infarto e ictus.
Abbiamo già parlato dei fattori di rischio, che possono essere già un indizio di predisposizione al diabete in ➡️Diabete di tipo 2: fattori di rischio e valori della glicemia.
Qui parliamo invece delle complicazioni del diabete non curato e di altri segnali che possono indicarti che la malattia è già presente anche se non te ne accorgi.
In questo articolo parleremo di:
Perché la glicemia alta fa danni
Quando la glicemia è costantemente elevata per anni e non viene adeguatamente corretta le pareti dei vasi sanguigni e i nervi si danneggiano nel tempo.
Sono colpiti i vasi grandi, cioè le arterie che portano il sangue a cuore, cervello e gambe, e i capillari più fini, che alimentano occhi, reni e nervi e anche le parti più periferiche dell’organismo come i piedi.
I danni sono progressivi e all’inizio non danno nessun disturbo, ma quando compaiono i primi sintomi spesso sono già avanzati e non reversibili.
Cuore, arterie, circolazione
L’iperglicemia è una delle cause di aterosclerosi, in cui arterie diventano più rigide e fragili, aumentando il rischio di infarto e ictus.
Inoltre la perdita di elasticità dei vasi fa aumentare la pressione sanguigna, che a sua volta aggrava l’aterosclerosi, in un circolo che si autoalimenta.
Può essere colpita anche la circolazione delle gambe: il segno tipico è un dolore al polpaccio che compare camminando e passa fermandosi.
Il rischio è più alto perché il diabete si accompagna spesso a pressione alta e a colesterolo e trigliceridi alterati, che sommano i loro effetti: per questo chi è a rischio o ha anche uno solo di questi valori alterati deve controllare anche gli altri.
Controllo di glicemia, colesterolo e trigliceridi, pressione dovrebbero essere fatti periodicamente e insieme.
Occhi e vista
Una delle conseguenze dei problemi circolatori causati da diabete è la retinopatia diabetica, in cui il danno ai capillari della retina può causare un calo della vista che può arrivare nei casi più gravi alla cecità.
Anche la retinopatia spesso non dà segnali finché non è in stato avanzato e l’unico modo per scoprirla in tempo è il controllo periodico del fondo dell’occhio, con una frequenza da concordare con il medico o l’oculista.
Reni
Sempre come conseguenza dell’alterazione dei vasi sanguigni c’è la nefropatia diabetica.
La nefropatia diabetica è il danno ai piccoli vasi dei reni, che sono alla base della funzione di filtraggio del sangue e dell’eliminazione delle scorie dell’organismo.
All’inizio non dà alcun sintomo e si scopre solo con gli esami del sangue e delle urine, cercando in particolare tracce di proteine nell’urina (albuminuria).
Nei casi più gravi porta a insufficienza renale e alla dialisi, ma tenendo sotto controllo glicemia e pressione si può rallentare la progressione.
Nervi e piede diabetico
La glicemia elevata danneggia i nervi in due modi che si sommano tra loro.
L’iperglicemia agisce direttamente sul metabolismo delle cellule nervose, alterandone il funzionamento, effetto a cui si somma il minor afflusso di sangue causato del danno ai vasi sanguigni.
I nervi possono così perdere sensibilità, in particolare in mani e piedi: all’inizio ci sono formicolio, bruciore o sensazione di piedi addormentati, che spesso peggiorano di notte, poi si sente meno il dolore, il caldo e il freddo.
Il piede è il punto più delicato, perché si sommano la minore sensibilità e la circolazione più difficile.
Se una piccola ferita o una vescica non vengono notate s’infettano e guariscono con molta lentezza, e nei casi più gravi si arriva all’amputazione di un dito o dell’intero piede.
La prevenzione del piede diabetico richiede un controllo continuo e scrupoloso.
Guarda i piedi ogni giorno, anche sotto la pianta, aiutandoti con uno specchio, lavali con acqua tiepida e asciugali bene, soprattutto tra le dita; non tagliare calli e duroni con lamette e non usare callifughi, ma rivolgiti a un podologo.
Usa calze senza cuciture e scarpe comode e non camminare mai a piedi nudi.
E rivolgiti al medico per ogni ferita che non migliora in pochi giorni.
I segnali da non ignorare
Nel tipo 2 spesso non ci sono sintomi evidenti, ma sete intensa, bisogno di urinare molto spesso anche di notte, stanchezza insolita, calo di peso senza motivo, vista offuscata, ferite che guariscono lentamente e infezioni ripetute della pelle o delle vie urinarie possono essere dei campanelli di allarme.
Un solo segnale non significa avere il diabete, ma è una buona ragione per controllare la glicemia e parlarne con il medico.
Scoprire tempestivamente l’alterazione della glicemia significa poter iniziare una terapia adeguata o se si è ancora in tempo intervenire su peso e stile di vita per riportarla a livelli normali.
Oltre al controllo glicemico ci sono altre verifiche periodiche da concordare con il medico: pressione, colesterolo e trigliceridi, esame del fondo oculare, esami delle urine per la funzionalità renale.
A ciò si aggiunge l’importanza di uno stile di vita sano, con un’alimentazione equilibrata e un po’ di attività fisica regolare, come spieghiamo in ➡️Prevenire il diabete di tipo 2: alimentazione, movimento e stile di vita.
In ogni caso per un primo controllo della glicemia puoi rivolgerti a noi, e ricorda che nella nostra farmacia puoi fare il controllo dell’emoglobina glicata che ti indica il valore medio della glicemia degli ultimi 2-3 mesi
La prevenzione passa anche da un controllo regolare e preciso.
Faq: domande frequenti sulle complicanze diabete
❓Il diabete può far perdere la vista?
La retinopatia diabetica può portare alla cecità quando è in fase molto avanzata, ma si può prevenire.
Il controllo periodico del fondo dell’occhio è necessario per valutare la progressione del danno alla retina e iniziare un eventuale trattamento; inoltre, un buon controllo di glicemia e pressione ne rallenta il peggioramento.
❓Quali sono i primi segni di neuropatia diabetica?
Formicolio, bruciore o sensazione di piedi addormentati, sintomi che spesso peggiorano di notte.
Poi, una minore sensibilità al dolore, al caldo e al freddo; sono segnali che vanno comunicati subito al medico.
❓Come si scopre un danno ai reni da diabete?
Ci sono due esami specifici per valutare la funzionalità renale, cioè il corretto funzionamento dei reni.
Il controllo sulle urine della presenza di albumina (albuminuria), che in condizioni normali non è presente, e i livelli nel sangue di creatinina, che salgono se il rene non filtra più bene.
❓Il fumo peggiora le complicanze del diabete?
Sì, perché danneggia le arterie e la circolazione e aumenta anche il rischio di infarto e ictus.
Smettere di fumare è necessario e non può essere rimandato.
❓Le complicanze del diabete sono reversibili?
I danni iniziali possono stabilizzarsi o migliorare con un buon controllo della glicemia, della pressione e del colesterolo.
Se però non si interviene tempestivamente il danno già presente è praticamente irreversibile e si può solo cercare di rallentare un ulteriore peggioramento.
Bibliografia
Stratton IM, Association of glycaemia with macrovascular and microvascular complications of type 2 diabetes (UKPDS 35): prospective observational study, BMJ, 2000. https://www.bmj.com/content/321/7258/405
American Diabetes Association Professional Practice Committee, Retinopathy, Neuropathy, and Foot Care: Standards of Care in Diabetes 2026, Diabetes Care, 2026. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12690177
Associazione Medici Diabetologi, Società Italiana di Diabetologia, Standard italiani per la cura del diabete mellito, AMD-SID, 2018. https://aemmedi.it/wp-content/uploads/2009/06/AMD-Standard-unico1.pdf
Articolo scritto dal Dr. Gabriele Nobili in data 11 dicembre 2020, interamente riscritto 31 ottobre 2026.
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