West Nile Virus in Italia: cosa sapere e come proteggersi

West Nile Virus in Italia: come comportarsi

Il West Nile Virus (WNV), noto in italiano come virus del Nilo occidentale, è un arbovirus (cioé un virus trasmesso da insetti) originario dell’Africa e che poi si è diffuso in Europa, compresa l’Italia dove in questi giorni (agosto 2025) c’è un’impennata dei casi con anche alcuni morti.

Con questo articolo vogliamo rispondere in maniera semplice e chiara alle domande che tutti si fanno e cioé:

  • Quanto dobbiamo preoccuparci di questo virus
  • Come si manifesta la malattia e quando andare dal medico o al pronto soccorso
  • Come fare prevenzione e proteggersi

Questo articolo è il primo di una serie che tratterà le malattie trasmessa da insetti, in particolare quelle emergenti come ➡️Chikungunya, Dengue, Zika e appunto Virus del Nilo Occidentale (West Nile Virus), oltre a quelle portate dai ➡️Morsi di zecche.

Come si trasmette e diffonde il West Nile Virus

Il WNV si trasmette principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare appartenenti al genere Culex pipiens, diffusa in tutta Italia: è la nostra zanzara comune, attiva principalmente di sera e di notte, che è attratta dall’anidride carbonica e dal calore emessi da esseri umani e animali.

Gli uccelli sono il principale serbatoio naturale del virus, e tra le specie più colpite ci sono i corvi, le cornacchie e le gazze: proprio una gazza è risultata infetta a Varese ai primi di agosto 2025. 

Le zanzare, dopo aver punto un uccello infetto, diventano vettori e possono trasmettere il virus ad altri uccelli e mammiferi, e tra quelli più vicini all’uomo i cavalli ne sono a volte colpiti, mentre è rara la diffusione tra cani e gatti.

In ogni caso l’unico rischio concreto per l’uomo è rappresentato dalla puntura di zanzara.

✅ Le punture di zanzare sono la via di trasmissione all’uomo

✅ Non ci si contagia stando vicini a una persona infetta

✅ Animali di compagnia come cani e gatti, cavalli e uccelli non costituiscono un pericolo

West Nile Virus: sintomi e segnali di allarme

La prima cosa da sapere che in 8 persone su 10 l’infezione è asintomatica, cioé non dà alcun sintomo o segno e passa senza la necessità di interventi del medico o uso di farmaci.

Due volte su 10 invece compaiono sintomi simili all’influenza come febbre, mal di testa, nausea, vomito, dolori muscolari, stanchezza;  occasionalmente compaiono eruzioni cutanee simili a un eritema e linfonodi ingrossati.

In meno dell’1 % dei casi (circa una persona ogni 150) si sviluppa una pericolosa forma neuroinvasiva, che in genere colpisce le persone sopra i 50 anni soprattutto se immunodepresse (anche a seguito di terapie immunosoppressive dopo un trapianto), fragili o in cura per malattie croniche (cancro, diabete, ipertensione…).

I sintomi sono anche neurologici, e comprendono:

  • Febbre elevata nella quasi totalità dei casi
  • Mal di testa, frequente 
  • Rigidità del collo
  • Stato confusionale, disorientamento
  • Visione offuscata, fotofobia (fastidio per la luce)
  • Forte debolezza
  • Tremori simili al parkinson, in particolare alle mani

Questa forma è quella pericolosa che in alcuni casi, peraltro piuttosto rari (circa 1 su mille), può portare a un’encefalite anche mortale.

Il West Nile Virus è fortunatamente un evento raro nei bambini, e a parte la febbre i segnali di pericolo sono quelli neurologici citati qui sopra.

✅ West Nile Virus nella maggior parte dei casi passa senza dare sintomi

✅ Le forme più gravi colpiscono principalmente le persone sopra i 60 anni, soprattutto se già fragili per altre malattie croniche

✅ I segnali di pericolo oltre alla febbre sono quelli neurologici: tremori, stato confusionale, mal di testa, rigidità del collo, vista annebbiata

✅ I bambini sono colpiti raramente, ma attenzione a febbre accompagnata da segnali neurologici

Come capisco se ho il West Nile Virus?

Per il West Nile Virus è difficile fare da soli una diagnosi differenziale, cioé riconoscerlo rispetto ad altre malattie comuni.

D’altra parte i segnali come febbre, stanchezza, mal di testa sono frequenti in moltissime persone e possono comparire tutti insieme anche per un banale raffreddamento da aria condizionata.

Lo stesso medico può fare fatica a fare una diagnosi certa, e può essere necessario un test sierologico per la rilevazione di anticorpi specifici IgM per il West Nile Virus che si fa in strutture pubbliche o altri accertamenti diagnostici specifici.

Ad oggi non esiste un test per il West Nile Virus in farmacia di libera vendita.

Di conseguenza il ricorso al medico o al pronto soccorso è in generale giustificato se sono presenti sintomi particolarmente evidenti, in particolare i segni neurologici.

✅ In generale i sintomi del West Nile Virus sono comuni a molte altre malattie, ed è difficile capire da soli se si è stati colpiti

✅ I segni da non sottovalutare sono in particolare quelli neurologici

✅ Non c’è per ora un test West Nile Virus in vendita in farmacia

Cura e prevenzione del West Nile Virus

A parte le pericolose complicazioni neurologiche, che vanno subito sottoposte a controlli medici soprattutto se colpiscono le persone anziane e fragili, i sintomi lievi si curano se necessario per i farmaci abituali per febbre e dolori.

Se necessario si possono usare integratori di sali minerali e vitamine per combattere la disidratazione da febbre e la stanchezza.

Sono assolutamente inutili gli antibiotici, in quanto inefficaci contro i virus.

La prevenzione è una buona mossa perché, oltre al rischio West Nile e altre malattie trasmessa da insetti, riducono anche le fastidiose punture.

Prevenzione ambientale

E’ la difesa più semplice e innocua, e consiste nel ridurre al minimo le acque stagnanti dove le zanzare depongono le uova.

Si tratta quindi di svuotare dall’acqua o cambiarla di frequente in:

  • Sottovasi di fiori e piante
  • Piscine gonfiabili per bambini
  • Ciotole di cani e gatti
  • In generale tutti i contenitori con acque stagnanti
  • Eventuali contenitori o pozze che si formano alla base degli scarichi di grondaia

Sono importanti anche le zanzariere su porte e finestre, e anche spegnere di sera le luci che possono attirare gli insetti, in particolare su terrazzi e porticati.

Prevenzione personale

Si fa con i comuni repellenti per insetti (ne abbiamo parlato in questo articolo: ➡️Protezione dalle zanzare: guida ai prodotti più efficaci), ovviamente agendo in maniera ragionevole, cioé utilizzandoli in maniera equilibrata nelle ore e negli ambienti più a rischio.

Immagine di persona che spruzza un repellente per zanzare
Tra i repellenti contro le zanzare il DEET è il più efficace

A differenza della zanzara tigre, che non è portatrice della malattia, la zanzara comune è attiva dal tramonto in poi e quindi in questo caso i repellenti per zanzare vanno usati di sera.

Gli ambienti a rischio sono quelli dove la zanzara vive e si riproduce più facilmente, quindi a ridosso di prati, zone boschive, stagni e zone umide, laghi.

Ricordiamo, come descritto nel nostro articolo appena citato, che il DEET ad elevate concentrazione è il repellente più efficace ma anche quello meno adatto ai bambini.

Prevenzione animali da compagnia

Come già detto gli animali domestici non costituiscono un rischio.

Tuttavia alcuni dei comuni antiparassitari che si usano abitualmente d’estate hanno azione repellente e possono ridurre la presenza d’insetti volanti, in particolare: pipette Advantix Spot-on e Frontline Tri-Act (non utilizzabili sui gatti), collari Seresto e Scalibor.

Ribadiamo che comunque non sono necessarie misure preventive particolari per la presenza di animali da compagnia.

Vuoi più informazioni sui repellenti contro gli insetti? Leggi il nostro articolo: Protezione dalle zanzare: guida ai prodotti più efficaci

Virus del Nilo Occidentale in Italia: c’è da preoccuparsi?

Ad agosto 2025 i casi stanno aumentando: il 12 agosto è stato segnalato un nuovo decesso in Lombardia, portando il totale delle vittime a 20 dall’inizio dell’anno.

Numeri ancora contenuti, ma indicativi della diffusione del virus del Nilo occidentale, confermata anche dalle misure preventive adottate da Comuni e Regioni (per Regione Lombardia vedi ➡️QUI).

Fortunatamente in gran parte dei casi la malattia non dà sintomi e quindi è possibile che molte persone ne siano state colpite senza accorgersene, ma non per questo vanno sottovalutati i pericoli in particolare per gli anziani fragili.

Ad oggi quindi è importante prendere semplici misure preventive ambientali e utilizzare repellenti per insetti soprattutto quando la presenza di zanzare è elevata o si abita in zone in cui ci sono casi accertati di West Nile Virus.

Sono invece comportamenti irrazionali l’uso massiccio e continuo di repellenti energici per insetti a qualsiasi ora del giorno; anche i farmaci vanno usati in caso di necessità effettiva, mentre l’uso fai-da-te di antibiotici è inutile e assolutamente da evitare.

Da tenere poi bene a mente i segnali più seri e gravi di sofferenza neurologica, che possono indicare la forma più aggressiva e pericolosa.

In sintesi quindi malattie “esotiche” come il Virus del Nilo Occidentale e la ➡️Chikungunya si stanno diffondendo anche in Italia, e quindi  dovremo imparare a conviverci ma fortunatamente i casi più gravi sono rari e per ora è necessario fare solo un po’ di prevenzione ambientale, usare i repellenti quando necessario e tenere d’occhio la comparsa di inconsueti disturbi neurologici.

È comunque importante fare attenzione all’evolversi della situazione e seguire gli aggiornamenti nei notiziari, sui giornali e sui siti di salute pubblica come quelli di Regone Lombardia e ATS Insubria.

Bibliografia

Istituto Mario Negri: Febbre West Nile: cos’è la febbre del Nilo?

Le Infezioni in Medicina, n. 1, 5-15, 2011: Malattia da virus West Nile: caratteristiche cliniche e associazione tra fattori di rischio e sviluppo di forme cliniche gravi. Una revisione dei dati di letteratura

Società Italiana di Pediatria: West Nile virus: Cosa devono sapere i genitori

 

Articolo scritto l’11 agosto 2025 dal Dr. Gabriele Nobili


Facile e veloce: come arrivare da noi

Siamo una farmacia vicino a Varese e Gallarate, ma anche a Jerago, Cassano Magnago, Solbiate Arno, Albizzate, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Besnate, Carnago, Somma Lombardo.

Siamo lungo la Strada Statale Varesina, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese.

Parcheggio in strada, accessibile anche ai disabili, o alla stazione di Cavaria. Farmacia aperta al sabato in provincia di Varese