Chikungunya: Sintomi, Trasmissione, Prevenzione e Cure
In questo articolo parleremo di:
Chikungunya: sintomi, trasmissione, cure e prevenzione
In questi ultimi anni si stanno diffondendo nel nostro Paese diverse malattie tropicali, in particolare quelle chiamate anche arbovirosi, cioè virus trasmessi da insetti: Chikungunya, ➡️West Nile Virus, Dengue e le malattie causate dal ➡️morso di zecca.
Anche vicino a noi, a Gallarate, ai primi di luglio 2025 è stata identificata una persona contagiata dal virus Chikungunya che ha causato allarme e l’avvio di disinfestazioni antizanzare nel quartiere Moriggia di Gallarate: ne avevamo parlato anche in un ➡️ post FB pubblicato in quei giorni.
Per spiegare cosa sono, quali sintomi presentano e come si possono curare malattie esotiche come Febbre del Nilo Occidentale (West Nile Virus), Zika, Dengue e appunto Chikungunya pubblicheremo periodicamente articoli di approfondimento e aggiornamenti.
Come si diffonde e trasmette la Chikungunya
La Chikungunya è una malattia virale trasmessa principalmente attraverso la puntura di zanzare infette appartenenti al genere Aedes, in particolare Aedes aegypti e la più diffusa in Italia Aedes albopictus, ovvero la zanzara tigre ormai diffusa stabilmente in Italia.
La zanzara tigre si riconosce dal corpo nero a strisce bianche e, a differenza della nostra zanzara comune Culex che compare di sera, è attiva soprattutto di giorno, con picchi nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.
Mentre nel West Nile Virus il serbatoio naturale del virus è rappresentato dagli uccelli, la Chikungunya non ha un ospite animale specifico in Europa e quindi da noi si sviluppa e trasmette da uomo a zanzara che a sua volta la inocula in un altro uomo.
Una zanzara quindi punge una persona infetta, anche se in quel momento senza sintomi, e può poi trasmettere il virus ad altre persone sane.
✅ La trasmissione avviene solo tramite la puntura di zanzare infette
✅ Non si trasmette da persona a persona per contatto diretto
✅ Gli animali domestici non sono un serbatoio e non costituiscono un pericolo
Chikungunya: sintomi e segnali di allarme
Il nome della malattia nel paese Africano di origine significa “colui che si piega” , in quanto i sintomi più fastidiosi e acuti sono i forti dolori articolari tipici dell’infezione.
Nonostante i sintomi siano abbastanza caratteristici in realtà sono simili a quelli di altre malattie trasmesse da zanzare (come Dengue o Zika) o di altre forme virali, quindi la diagnosi certa può essere fatta solo con test di laboratorio.
Al momento non esiste un test rapido da banco disponibile in farmacia.
La malattia ha due fasi con sintomi in parte differenti.
Nella prima fase compaiono:
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Febbre alta (spesso sopra i 39 °C)
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Forti dolori articolari, soprattutto a mani, polsi, caviglie e ginocchia, e muscolari.
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Mal di testa
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Stanchezza marcata
Questa prima fase dura di solito tra i 6 e i 10 giorni, in cui ogni movimento è estremamente doloroso e quindi il malato tende a stare immobile.
Segue poi la seconda fase di durata più breve, in cui oltre alla risalita della febbre compare su tutto il corpo uno sfogo cutaneo (esantema maculopapulare) simile a un morbillo.
La particolarità della Chikungunya è che, anche dopo la fase acuta, i dolori articolari possono persistere per settimane o mesi, soprattutto nelle persone più anziane o con patologie reumatiche già in corso.
Complicazioni gravi sono rare, ma possono verificarsi nei soggetti fragili (anziani, persone con malattie croniche o immunodepresse) e comprendere disturbi neurologici, cardiaci o epatici.
✅ Nella maggior parte dei casi si presenta con febbre alta e forti dolori articolari
✅ I dolori possono durare a lungo anche dopo la fase acuta
✅ Complicazioni gravi sono rare, ma possibili nei soggetti fragili
Come si cura la Chikungunya e gli effetti a lungo termine
La malattia ha in genere decorso benigno, nel senso che si risolve gradualmente in modo spontaneo, e l’uso di antinfiammatori e antidolorifici permette di controllare febbre e dolori; nella fase due possono essere utili, se indicati dal medico, antistaminici per lenire l’esantema e il prurito.
Sempre controindicati gli antibiotici, inutili contro i virus.
Tuttavia in una percentuale elevata di persone alcuni sintomi persistono molto oltre la fine della forma acuta.
Effetti a lungo termine della Chikungunya
Fino a quattro persone su dieci sviluppano una condizione cronica nota come malattia cronica da Chikungunya (CCD), caratterizzata

da dolori articolari e muscolari persistenti anche per molti mesi dopo la fase acuta.
Questa forma interessa le stesse articolazioni infiammate durante l’infezione acuta — in genere polsi, dita, caviglie e ginocchia — e in alcuni casi può essere simile all’artrite reumatoide, con rigidità, gonfiore, difficoltà di movimento.
Poiché a questo punto il virus non è più rilevabile nel sangue e quindi non è presente, si ritiene che alcuni suoi frammenti di RNA e proteine possano rimanere a lungo nei tessuti articolari, causando un’infiammazione cronica.
La cura si basa in questi casi cronici sul controllo del dolore e dell’infiammazione, con farmaci antinfiammatori e analgesici, ma in situazioni particolarmente difficili il medico può decidere di prescrivere farmaci antireumatici.
Andrebbe anche seguita, sempre sotto controllo dello specialista, una terapia riabilitativa per conservare la mobilità articolare e la forza muscolare.
Prevenzione della Chikungunya
La prevenzione consiste, come in altre malattie trasmesse da zanzare, nel ridurre i luoghi dove l’insetto depone le uova per la riproduzione, come le acque stagnanti da sottovasi, altri punti con acque ferme (secchi, vasche, pozzetti di scarico, tombini).
Anche l’uso di zanzariere è una protezione indispensabile, mentre particolare attenzione va riservata alle piscine “occasionali” gonfiabili o comunque non permanenti che di solito non hanno sistemi di disinfezione delle acque e dove le zanzare possono deporre le uova: valutare l’uso di disinfettanti specifici o il cambio frequente dell’acqua.
Da ricordare nuovamente che le zanzare tigre portatrici del virus sono attive di giorno e quindi con abitudini opposte alla nostra zanzara comune, presente soprattutto la sera.
Protezione personale
Tra i repellenti il DEET è il più attivo contro la zanzara tigre e nelle concentrazioni più elevate (dal 30 al 50%) ha anche una durata d’azione di diverse ore e quindi un’applicazione o due sono sufficienti a coprire il periodo di attività della zanzara tigre.
Il limite del DEET è che non va usato in bambini molto piccoli e in genere andrebbe evitato sotto i 12 anni, anche se non tutti gli studi sono così categorici nel vietarne l’uso nei minori.
Il consiglio è comunque attenersi alle indicazioni presenti sulla confezione del repellente.
✅ La protezione ambientale è il primo passo: elimina tutti i depositi di acqua stagnante in casa e fuori
✅ Le zanzariere sono una misura efficace e innocua
✅ Tra i repellenti il DEET è il più efficace, ma l’uso non sempre è indicato nei bambini e mai nelle donne in gravidanza
Chikungunya: una malattia emergente che non sparirà
Le malattie tropicali come la Chikungunya stanno diventando comuni anche in Italia a causa della diffusione di insetti vettori come la zanzara tigre, dell’aumento delle temperature e anche dei maggiori spostamenti turistici da e verso località esotiche.
Fortunatamente i casi autoctoni restano ancora limitati, ma il rischio aumenta nei mesi caldi e nelle zone dove la densità di zanzare è elevata.
Nella maggior parte dei casi la malattia si risolve in poche settimane, ma a volte i sintomi, in particolare dolori e infiammazioni articolari, persistono per molti mesi in una forma di “Chikungunya cronica” che può essere molto fastidiosa e non semplice da curare.
La prevenzione resta la strategia più efficace, in particolare quella ambientale che riduca i ristagni d’acqua dove la zanzara vive e si riproduce, mentre l’uso di repellenti personali, tra cui il più efficace è il DEET, va fatto in maniera equilibrata e rispettando controindicazioni e avvertenze nei bambini e nelle donne in gravidanza.
Da non sottovalutare poi l’attività di Regione Lombardia e di ATS Insubria per monitorare la diffusione delle malattie trasmesse da insetti e gli interventi di disinfestazione mirata (vedi anche ➡️ ATS Insubria – Lotta agli insetti)
Infine, un’avvertenza importante per chi fa vacanze in paesi caldi e tropicali, in particolare da Africa e Asia: comunicate immediatamente al vostro medico qualsiasi sintomo, in particolare la febbre, che compaia entro le due settimane dal vostro ritorno in modo che vengano fatti eventuali accertamenti.
Oltre ad essere una precauzione personale, è anche un’importante misura di prevenzione pubblica, in quanto come abbiamo visto molti arbovirus vengono trasmessi e propagati da zanzare che pungono soggetti già infetti.
Bibliografia
Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro: Chikungunya
Febbre da virus Chikungunya: indicazioni per il medico di medicina generale
Chronic chikungunya disease (CCD):
ATS Insubria: lotta agli insetti
Regione Lombardia: Malattie trasmesse dalle zanzare: West Nile Virus e altre arbovirosi – qui vengono pubblicati periodicamente i bollettini di aggiornamento sulla diffusione delle virosi in Lombardia
Articolo scritto il 16 agosto 2025 dal Dr. Gabriele Nobili
Facile e veloce: come arrivare da noi
Siamo una farmacia vicino a Varese e Gallarate, ma anche a Jerago, Cassano Magnago, Solbiate Arno, Albizzate, Sumirago, Oggiona con Santo Stefano, Besnate, Carnago, Somma Lombardo.
Siamo lungo la Strada Statale Varesina, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria e a due minuti dall’uscita di Cavaria dell’autostrada A8, senza pedaggio per chi viene da Varese.
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