Magnetoterapia e problemi muscolo-scheletrici: quando è davvero utile

Magnetoterapia, problemi muscolo-scheletrici e riabilitazione

La magnetoterapia viene spesso proposta da medici e fisioterapisti come terapia di supporto in patologie muscolari e osteoarticolari, ma nonostante diversi studi dimostrino una buona azione in diverse situazioni persiste poca chiarezza sulla reale efficacia.

Inoltre esiste anche un mercato di prodotti basati su magneti indossabili come braccialetti o cerotti che promettono effetti di vario genere su energia fisica e mentale ma che in realtà non hanno alcuna attività curativa dimostrata.

Tutto ciò crea una grande incertezza e confusione, e in questo articolo cerchiamo di fare chiarezza spiegando brevemente cos’è la magnetoterapia, cosa dicono gli studi scientifici e in quali casi ha dato risultati dimostrati.

Che cos’è la magnetoterapia?

La magnetoterapia si basa sull’applicazione di campi magnetici su diverse parti del corpo con l’obiettivo di ottenere effetti terapeutici.

Può essere di due tipi:

  • Magnetoerapia statica: utilizza magneti permanenti (braccialetti, fasce, materassi magnetici, cerotti con magneti)

  • Magnetoerapia pulsata (PEMF – Pulsed Electromagnetic Fields, in italiano nota come CEMP): impiega dispositivi elettronici per generare campi magnetici a bassa frequenza che variano in maniera ciclica

In numerosi studi scientifici la magnetoterapia statica non ha dimostrato alcuna efficacia (vedi ad esempio ⌈1⌋), mentre la magnetoterapia pulsata PEMF/CEMP ha dato risultati incoraggianti in ambito ortopedico e riabilitativo.

Gli effetti positivi sono però estremamente variabili in base al tipo di apparecchio utilizzato e, come accade anche per i farmaci, alla risposta individuale, mentre ad oggi mancano degli schemi terapeutici codificati e sperimentati su larga scala; rimane poi ancora poco chiaro il meccanismo con cui agisce.

Ciò non toglie che diverse ricerche hanno dimostrato un’azione concreta.

Cos’è la magnetoterapia CEMP e come funziona

La magnetoterapia a campi elettromagnetici pulsati (CEMP) è una tecnologia che utilizza impulsi di onde magnetiche a bassa frequenza per stimolare i tessuti in profondità.

Un apparecchio per magnetoterapia è in pratica un generatore elettronico che produce un campo magnetico pulsato tramite solenoidi – cioè bobine in cui passa corrente elettrica – oppure tramite un tappetino terapeutico.

Questi accessori vengono posizionati direttamente sull’area da trattare, ad esempio la schiena, un’articolazione dolente o un arto fratturato, e tramite la centralina si possono selezionare la frequenza e l’intensità del campo magnetico più adatte, anche con programmi preimpostati.

Una caratteristica fondamentale di un buon dispositivo è la stabilità e purezza del campo magnetico generato, con frequenza e intensità delle onde generate costanti e ben controllate: un’onda “pulita”, regolare e una potenza adeguata sono elementi che distinguono un apparecchio di qualità.

La terapia si effettua in genere con sessioni quotidiane che possono durare anche diverse ore a seconda dei casi, tenendo conto che l’apparecchio può essere utilizzato anche nel sonno.

Un punto importante è che si tratta di trattamenti che vanno prolungati per diverse settimane, ed è escluso che si possano vedere effetti già dopo pochi giorni; inoltre anche aumentare a casaccio frequenza e intensità nella speranza di avere un effetto più rapido può compromettere la terapia, e consigliamo fortemente di non variare le impostazioni predefinite o indicate dallo specialista.

Raccomandiamo in ogni caso il consiglio di ortopedico, un fisiatra o di un professionista sanitario per definire i tempi, le modalità e le aree di applicazione più adatte al singolo caso.

La magnetoterapia funziona? Cosa dicono le ricerche

La magnetoterapia è definita una “terapia non convenzionale” o “naturale”, e inoltre spesso non viene utilizzata con protocolli precisi, cosa che ha provocato un certo scetticismo sulla sua reale efficacia, aumentato dall’uso improprio di rimedi di magnetoterapia statica che sono certamente non efficaci.

C’è al contrario una mole notevole di studi sulla magnetoterapia pulsata – CEMP che dimostrano effetti reali sui problemi muscolari e osteoarticolari.

1. Osteoartrosi e dolore articolare

L’artrosi è una malattia degenerativa che colpisce una o più articolazioni, causando dolore, gonfiore, deformità, instabilità o ridotta funzionalità articolare.

Le forme più comuni interessano le ginocchia, le anche e la colonna vertebrale, e possono impattare in maniera pesante sulla mobilità e sulle attività quotidiane.

Alcuni studi sull’uso della magnetoterapia pulsata in questi casi mostrano un effetto positivo su dolore e infiammazione, con una riduzione di alcuni mediatori infiammatori e un miglior recupero della funzionalità articolare.

Più controverso è l’effetto sulla ricostituzione della cartilagine, perché sebbene alcuni test di laboratorio lo confermino negli studi clinici su pazienti non sono documentati con certezza miglioramenti morfologici o processi rigenerativi più rapidi.

Riasumendo, la CEMP favorisce il controllo dell’infiammazione e del dolore, agendo anche sulla microcircolazione, e in abbinamento a un programma riabilitativo favorisce un più rapido recupero della mobilità ma non sembra in grado di promuovere processi rigenerativi di ricrescita e inspessimento della cartilagine.

2. Riabilitazione e dolore muscolare/tendineo

La magnetoterapia pulsata è efficace in tendinopatie, epicondiliti, lesioni muscolari e dei tendini, specie se integrati con la fisioterapia tradizionale.

Diversi studi suggeriscono che i campi elettromagnetici pulsati possono favorire la proliferazione dei tenociti (cellule dei tendini) e l’organizzazione del collagene, migliorando il recupero nei distretti muscolo-tendinei sottoposti a stress o microtraumi.

Per quanto riguarda l’effetto sui muscoli ci sono segnali positivi, come il miglioramento dell’ossigenazione muscolare, la riduzione del dolore da DOMS post esercizio, un possibile effetto sulla rigenerazione cellulare e sulla microcircolazione.

Ci sono quindi delle prove sufficientemente chiare degli effetti positivi sul recupero dopo infortuni che coinvolgono tendini e muscoli, con miglioramento dei tempi di recupero e miglior controllo del dolore, e quindi la magnetopterapia può essere integrata efficacemente in un programma fisioterapico di riabilitazione.

3. Fratture e rigenerazione ossea

I campi elettromagnetici pulsati (PEMF) mostrano i risultati più evidenti nel consolidamento delle fratture ossee.

Numerose evidenze precliniche e cliniche supportano la loro capacità di agire sui processi osteogenici, influenzare la deposizione di matrice ossea e la mineralizzazione del callo di frattura.

Diverse ricerche hanno studiato gli effetti della magnetoterapia sui tempi di guarigione in fratture non consolidate, sia negli arti superiori che inferiori, con risultati interessanti sui tempi di recupero e in diversi casi anche sul dolore.

Sebbene i benefici siano documentati, i risultati possono variare in base a età del paziente, sede della frattura e presenza di alcune malattie croniche come diabete ed osteoporosi.

4. Lombalgia cronica

La lombalgia cronica è una malattia che condiziona pesantemente le attività quotidiane ed è spesso resistente ai trattamenti farmacologici tradizionali.

Diversi studi clinici suggeriscono che la magnetoterapia pulsata, utilizzata da sola o in associazione alla fisioterapia, può contribuire a ridurre l’intensità del dolore lombare cronico, migliorare la funzionalità e la mobilità del paziente.

Inoltre, la CEMP può favorire un rilassamento neuromuscolare locale e migliorare il flusso ematico nella regione lombare, contribuendo così ad alleviare la tensione muscolare.

È importante sottolineare che i benefici si osservano soprattutto quando viene integrata in un programma riabilitativo completo, comprendente esercizio fisico mirato, educazione posturale.

Infine, vista la necessità di tempi di applicazione prolungati su un’area estesa, è preferibile l’uso di un tappetino da collegare all’apparecchio per la magnetoterapia utilizzabile anche durante il sonno.

5. Fibromialgia

La fibromialgia è una sindrome cronica caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e alterazioni cognitive, spesso difficile da trattare con terapie convenzionali.

La magnetoterapia è stata testata anche su questa patologia ma i risultati sono contradditori e non univoci, quindi ad oggi non c’è una conferma di reali effetti benefici.

I punti critici della magnetoterapia

La magnetoterapia a campi pulsati è studiata da tempo in campo riabilitativo e nelle malattie che coinvolgono il sistema muscoloscheletrico, e molti risultati sono concreti, con un miglioramento clinicamente significativo della funzionalità in alcune condizioni

Il grosso limite è che ad oggi non ci sono dei protocolli terapeutici codificati e condivisi e quindi anche molti studi sono stati fatti con modalità e apparecchiature differenti, con la conseguenza che è anche difficile confrontarli.

Inoltre non è una panacea per qualsiasi problema, in quanto ad esempio nella fibromialgia non è efficace, almeno secondo le ricerche fatte fino ad oggi.

Un altro problema è che non sono ancora ben chiare le modalità con cui la magnetoterapia influenza i processi biologici e fisiologici dell’organismo, il che è un ulteriore ostacolo alla stesura di procedure mediche definite e riproducibili.

Riepilogo dei pro e contro della magnetoterapia pulsata CEMP:

Aspetti Positivi Aspetti Negativi
Buona efficacia in riabilitazione post-frattura e infortuni muscolo-tendinei Mancanza di protocolli standardizzati su frequenza, intensità e tempi di applicazione
Miglioramento della funzionalità articolare e della mobilità Efficacia variabile in base a patologia e risposta individuale
Non invasiva, indolore, ben tollerata Necessità di uso regolare e prolungato per osservare risultati clinici
Facile da usare a domicilio, anche durante il sonno Studi clinici con metodologie disomogenee

 

Il nostro consiglio quindi è di inserire la magnetoterapia in un programma di cura e riabilitazione accuratamente valutato e pianificato da uno specialista in ortopedia, riabilitazione o fisioterapia, facendosi indicare bene nella prescrizione o il programma preimpostato da utilizzare o la combinazione intensità/frequenza adatti, con anche i tempi precisi di applicazione.

Sebbene infatti al momento del noleggio noi possiamo indicarti i programmi preimpostati dal produttore per le varie patologie, l’ideale è avere un documento del medico con tutte le indicazioni.

Sconsigliamo in ogni caso l’uso autonomo e fai-da-te senza il supporto di uno specialista.

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Domande Frequenti (FAQ)

❓ La magnetoterapia è utile per l’artrosi del ginocchio?
Sì, diversi studi hanno dimostrato che la PEMF può agire su dolore e infiammazione nell’artrosi del ginocchio, migliorando la mobilità articolare.

❓ La magnetoterapia aiuta in caso di tendinite o epicondilite?
Sì, è stata riscontrata un’azione sul dolore e la rigenerazione tendinea, soprattutto se associata a esercizi fisioterapici mirati.

❓ Quanti giorni servono per vedere i benefici della magnetoterapia?
I primi effetti si osservano solitamente dopo 2–3 settimane di applicazioni quotidiane ma per risultati più significativi si consiglia un ciclo di almeno 6–8 settimane.

❓ La magnetoterapia è adatta anche per la fibromialgia?
Attualmente non ci sono evidenze scientifiche chiare che confermino dei benefici.

❓ Ci sono controindicazioni alla magnetoterapia?
La CEMP è generalmente sicura, ma è controindicata in gravidanza, in presenza di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantabili; per maggiori indicazioni vedi la nostra pagina ➡️ Magnetoterapia a noleggio

❓ Conviene acquistare l’apparecchio per magnetoterapia?
Un apparecchio per magnetoterapia davvero valido e certificato, quindi con programmi terapeutici efficienti e sicuri, costa qualche centinaio di €uro ma è certamente conveniente se la terapia dura più di due mesi oppure si prevede di utilizzarlo frequentemente, come può capitare a uno sportivo.

Bibliografia

⌈1⌋ The Effectiveness of Magnet Therapy for Treatment of Wrist Pain Attributed to Carpal Tunnel Syndrome | MDedge : un articolo che dimostra l’inefficacia della magnetoterapia statica con cerotti magnetici.

⌈2⌋ Energizing Healing with Electromagnetic Field Therapy in Musculoskeletal Disorders

⌈3⌋ Pulsed Electromagnetic Fields and Tissue Engineering of the Joints : Una review che analizza e riassume diversi studi sugli effetti della magnetoterapia sulle patologie articolari

⌈4⌋ Energizing Healing with Electromagnetic Field Therapy in Musculoskeletal Disorders : L’articolo riassume le evidenze scientifiche di diversi studi sulla magnetoterapia sui vari componenti strutturali del sistema muscoloscheletrico

⌈5⌋  Electromagnetic Field Therapy: A Rehabilitative Perspective in the Management of Musculoskeletal Pain :Una review recente di diversi studi sull’efficacia della magnetoterapia sul dolore osteoarticolare

⌈6⌋ Magnetotherapy in hand osteoarthritis: A pilot trial : Uno studio originale, anche se su un piccolo campione di pazienti, dell’efficacia della magnetoterapia sull’artrite della mano

 

Articolo scritto dal Dr. Gabriele Nobili il 26 Luglio 2025


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