Malattie invernali: quando usare aerosol, doccia nasale o suffumigi

Aerosol, doccia nasale e vapori: scegliere il trattamento giusto per le malattie respiratorie invernali

Con l’arrivo dell’inverno raffreddori, sinusiti, bronchiti e tosse diventano problemi frequenti e spesso ricorrenti per adulti, bambini e anziani.

L’aerosolterapia se usata correttamente è una delle soluzioni più efficaci per trattare molte malattie respiratorie invernali, perché permette di portare il farmaco direttamente nelle vie aeree e ridurre i sintomi più rapidamente.

Tuttavia in farmacia molto spesso dobbiamo correggere errori anche gravi nell’uso dell’aerosol che riducono l’efficacia della terapia e prolungano la durara della malattia.

In questo articolo trovi una guida pratica per capire:

  • quando usare aerosol con ampolla e mascherina

  • quando è indispensabile la doccia nasale micronizzata

  • se e quando invece sono più utili le inalazioni caldo‑umide

Vantaggi dell’aerosolterapia e della terapia inalatoria

L’aerosol è particolarmente indicato nel trattamento delle patologie delle vie aeree inferiori come bronchiti, bronchioliti, tosse catarrale, asma e BPCO perché il farmaco nebulizzato raggiunge le zone profonde dell’apparato respiratorio con un’azione molto efficace.

La terapia inalatoria consente di usare dosi più basse di farmaco rispetto alle cure sistemiche, con un’azione locale mirata e rapida.

Allo stesso modo, la doccia nasale è l’accessorio più utile per le malattie delle vie aeree superiori (VAS), cioè quelle forme che colpiscono il distretto nasale e i seni paranasali cone riniti, sinusiti e rinosinusiti.

I vantaggi delle terapie inalatorie sono:

  • Azione mirata e localizzata: si ottengono alte concentrazioni di farmaco solo nelle vie aeree, dove realmente serve.
  • Riduzione degli effetti collaterali: la somministrazione localizzata del farmaco riduce gli effetti collaterali sistemici che i prodotti da ingerire come sciroppi, buste e pastiglie possono causare, cosa particolarmente importante per i pazienti pediatrici o anziani.
  • Effetto rapido: l’inalazione consente una risposta terapeutica più veloce, in quanto il farmaco viene assorbito rapidamente dalle mucose delle vie respiratorie.
  • Minore dosaggio necessario: le dosi possono essere ridotte rispetto alla somministrazione sistemica mantenendo comunque l’efficacia terapeutica.

Tuttavia come ho già detto non è così banale fare una buona terapia inalatoria, perché si devono usare metodi e apparecchi diversi a seconda che si debbano trattare le alte vie respiarorie, cioè naso e gola, o le basse vie, ovvero bronchi e polmoni.

Differenza tra le vie aeree superiori e inferiori

Immagine descrittiva delle vie aeree superiori ed inferiori
Le vie aeree superiori ed inferiori richiedono trattamenti diversi

Capire la distinzione tra vie aeree superiori e inferiori è fondamentale per scegliere il trattamento più adatto.

  • Le vie aeree superiori includono il naso, la faringe e la laringe, che d’inverno sono soggette a riniti e sinusiti, mal di gola (faringiti o laringiti), tosse secca da mal di gola o rinogena, dovuta cioé al passaggio di muco dal naso alla gola che si irrita.
  • Le vie aeree inferiori, invece, comprendono trachea, bronchi e polmoni e le patologie più comuni di questa parte del sistema respiratorio sono le tossi produttive con catarro, asma, BPCO, bronchioliti.

Quello che spesso non si sa è che queste due aree richiedono dei trattamenti inalatori e dispositivi diversi: usare sempre e solo l’aerosol con ampolla con mascherina per qualsiasi problema respiratorio rende molte terapie poco efficaci.

Distinguiamo quindi tra aerosol, doccia nasale e inalazioni caldo-umide (vapori caldi), che hanno usi e scopi differenti.

Aerosol, doccia nasale e vapori: quando e come usarli

Vediamo ora brevemente come e quando usare i diversi sistemi.

Aerosol con ampolla e mascherina: per bronchi e polmoni

Quando acquisti un apparecchio per aerosol trovi sempre:

  • il motore/compressore
  • l’ampolla dove si mette il farmaco
  • la mascherina o il boccaglio

Questi accessori sono pensati soprattutto per la cura delle vie aeree inferiori.

L’ampolla genera una “nebbia” di particelle molto piccole con diametro aerodinamico mediano inferiore a 5 micron (MMAD tra 0,5 e 5 micron), che riescono a scendere in profondità nei bronchi e nei bronchioli.

Queste particelle, proprio perché così fini, tendono invece a superare velocemente naso e gola e si depositano poco nelle alte vie: in altre parole, se il problema è il mal di gola o naso chiuso e rinite l’aerosol con ampolla e mascherina NON è il trattamento giusto.

L’aerosol è indicato in caso di:

  • bronchite e bronchiolite
  • tosse “grassa” con catarro bronchiale
  • forme asmatiche e broncocostrizione
  • BPCO e altre patologie croniche delle basse vie respiratorie.

Breve guida all’uso dell’aerosol

  • Siedi con il tronco ben eretto
  • Tieni la mascherina aderente a naso e bocca
  • Negli adulti è ancora meglio usare il boccaglio, con la bocca serrata attorno al tubo e le narici chiuse con le dita​
  • Respira lentamente e di tanto in tanto fai qualche respiro più profondo
  • Continua per almeno 15 – 20 minuti; è normale che anche dopo questo tempo rimanga un po’ di farmaco residuo nell’ampolla, che però non va riutilizzato
  • Finita l’applicazione svuota e lava bene ampolla, boccaglio o mascherina e mettili ad asciugare smontati su un foglio di carta da cucina tipo Scottex​

In QUESTO ARTICOLO trovi la nostra guida completa alla scelta e all’uso corretto dell’aerosol, per evitare errori che potrebbero rendere la terapia meno efficace.

Doccia nasale micronizzata: per naso chiuso, rinite e sinusite

Se il problema è naso chiuso, rinite, rinosinusite, sinusite, adenoidi o muco che scende in gola, serve un accessorio specifico per le alte vie: la doccia nasale micronizzata.

La doccia nasale micronizzata si collega al motore dell’aerosol a pistone al posto di ampolla e mascherina, anche se ne esistono modelli motorizzati autonomi molto pratici e compatti.

Le particelle nebulizzate sono più grandi (circa ≥ 10 micron) e si depositano nelle fosse nasali e nel rinofaringe, detergono e idratano le mucose, fluidificano il muco e migliorano la clearance mucociliare (meccanismo naturale che rimuove il muco in eccesso), riducendo il rischio di complicanze come sinusiti e otiti.

La doccia nasale è particolarmente indicata in caso di:

  • Riniti e rinosinusiti, sia infettive che allergiche
  • Infezioni ricorrenti delle vie respiratorie
  • Sinusite con secrezioni dense
  • Ipertrofia adenoidea e infezioni ricorrenti delle alte vie nei bambini, in associazione a soluzione salina o altri prodotti indicati dal pediatra o dall’otorino

Breve guida all’uso della doccia nasale

  • Prima di tutto esegui un lavaggio nasale con soluzione fisiologica o ipertonica (spray, siringa o doccia nasale) per rimuovere muco e croste: questo aumenta molto l’efficacia della successiva terapia inalatoria
  • Carica la doccia nasale con i farmaci prescritti dal medico e aggiungi soluzione fisiologica fino a un volume totale di circa 10 ml
  • Appoggia la doccia nasale a una narice e nebulizza per circa 30 secondi, poi passa all’altra narice
  • Alterna le due narici fino ad esaurimento della soluzione​: tieni conto che ci vorranno solo pochi minuti
  • Finito il trattamento svuota e lava bene la doccia nasale e mettila ad asciugare smontata 

Infezioni ricorrenti delle vie respiratorie e doccia nasale

L’ambiente caldo-umido del naso è un terreno ideale la vita dei batteri, che si organizzano in colonie aderenti alle pareti del naso e possono essere fonte di infezioni ricorrenti a gola e orecchio, che sono in comunicazione con le fosse nasali.

In particolare è noto il cosiddetto “post nasal drip”, ovvero lo sgocciolamento di muco infetto dal naso al retrobocca, con sviluppo di infezioni della gola che si ripetono ciclicamente.

L’uso sistematico di irrigazioni con fisiologica e doccia nasale può ridurre la presenza di batteri e limitare le ricadute.

Inoltre, nonostante abbiamo distinto per chiarezza tra vie aeree superiori ed inferiori in realtà fanno ovviamente parte dello stesso sistema respiratorio, e ci sono studi che indicano come un accurata igiene delle vie superiori porti benefici anche in caso di malattie bronchiali e polmonari.

Un caso tipico è quando il naso è sempre ostruito e si respira principalmente con la bocca: si viene a perdere quell’azione di filtro su pollini, particelle sospese nell’aria, virus e batteri operata dal naso, con conseguenze su tutto il sistema respiratorio.

Inalazioni caldo‑umide: sono davvero utili?

Per le faringiti acute, laringiti e il mal di gola sono tradizionali e ritenute efficaci le inalazioni caldo‑umide (dette anche suffumigi), cioè il classico vapore caldo con aggiunta di essenze balsamiche o prodotti specifici.

Il vapore caldo‑umido aiuta a fluidificare le secrezioni dense, idrata le mucose irritate e può ridurre la sensazione di secchezza e bruciore in gola, ma in realtà non ci sono studi concordi che provino la reale efficacia di questa metodologia ancora così diffusa.

Il principale punto di forza è che si formano particelle di vapore di dimensioni molto grandi (più di 10-20 micron) e per questo elevato diametro MMAD si depositano solo nelle alte vie respiratorie, cioè cavità nasale, faringe e laringe.

In questo modo, se addizionate con prodotti ad azione lenitiva o disinfettante come calcio lattato e sodio benzoato, possono avere un’azione benefica a livello locale.

La controindicazione principale è il rischio di ustioni da rovesciamento accidentale del recipiente, cosa che ne sconsiglia assolutamente l’uso nei bambini e impone sempre di fare molta attenzione.

Terapia inalatoria: cosa devi ricordare

Come abbiamo visto servono modalità e accessori diversi a seconda della situazione: ecco come curare le vie respiratorie:

  • Malattie delle vie aeree inferiori come bronchite, tosse produttiva “grassa”, forme asmatiche, broncocostrizione, bronchioliti, BPCO: aerosol con ampolla e mascherina o boccaglio
  • Malattie delle vie aeree superiori come rinite, sinusite, rinosinusite, anche in caso di poliposi o adenoidi: doccia nasale micronizzata
  • Malattie delle vie aeree superiori come faringite e laringite (mal di gola): si possono provare le inalazioni caldo-umide con vapore con aggiunta di essenze balsamiche o prodotti a base di calcio lattato o sodio benzoato

Il segreto della terapia inalatoria è quindi utilizzare un apparecchio o un metodo che nebulizzi il farmaco in particelle di dimensioni corrette per la zona che si vuole trattare, più grandi per le vie aeree superiori e più fini per bronchi e polmoni.

Per questo, soprattutto quando in famiglia ci sono bambini o persone con malattie respiratorie croniche, bisogna avere sia l’aerosol classico con ampolla sia la doccia nasale.

Inoltre, un’igiene costante del naso fatta anche con la doccia nasale può ridurre significativamente le forme infettive ricorrenti, soprattutto nei bambini.

Infine, è importante chiedere al medico o anche in farmacia cosa usare per le varie forme respiratorie, perché il vantaggio della terapia mirata e localizzata si perde se usi il farmaco sbagliato; in particolare, l’abuso di cortisonici è frequente e a volte inutile nelle forme infettive.

Usando l’apperecchiatura più adatta e il farmaco giusto la terapia inalatoria è vincente nella la cura di moltissime forme respiratorie, in particolare le forme catarrali e infiammatorie, l’asma e la BPCO, ed è un trattamento complementare importante in caso di cure con antibiotico per le infezioni respiratorie .

❓Domande frequenti sulla terapia inalatoria

L’aerosol è utile per il mal di gola?
L’aerosol con ampolla e mascherina produce particelle molto fini che non si si depositano su faringe o laringe ma arrivano invece alla vie aeree inferiori.
Il farmaco nebulizzato quindi non si ferma sulla gola e quindi è poco efficace in questo caso: l’aerosol non generalmente il trattamento più indicato per il mal di gola.

Quando è consigliabile usare la doccia nasale micronizzata?
È indicata in caso naso chiuso, rinite, sinusite e rinosinusite, poiché le particelle più grandi raggiungono e si depositano nelle cavità nasali.
La doccia nasale può anche aiutare a rimuovere le colonie di batteri che proliferano nel muco del naso causando infezioni ricorrenti anche a gola e orecchio.

Le inalazioni caldo‑umide sono efficaci?
L’efficacia terapeutica non è ben dimostrata, ma le inalazioni caldo‑umide (suffumigi) possono offrire sollievo nei casi di faringite, laringite o tosse secca, grazie all’umidificazione delle mucose e all’azione fluidificante del calore sul muco.
Inoltre se all’acqua si aggiungono prodotti balsamici o disinfettanti possono alleviare fastidi locali.

Quale sistema inalatorio è utile se ho asma o BPCO?
Per patologie come asma, bronchite cronica, bronchiolite o BPCO l’aerosol con ampolla e mascherina (o boccaglio) è la scelta corretta.
Questo tipo di dispositivo nebulizza il farmaco in particelle fini che raggiungono i bronchi, bronchioli e alveoli, migliorando l’efficacia della terapia.

✅ Che differenza c’è tra aerosol e doccia nasale?
L’aerosol produce una nebbia di particelle molto piccole che raggiunge i bronchi e i polmoni, quindi le vie aeree inferiori.
La doccia nasale micronizzata genera particelle più grandi che si fermano nel naso e nel rinofaringe ed è quindi indicata per le patologie delle alte vie.
Sono quindi due strumenti per trattare zone diverse del sistema respiratorio.

Bibliografia

La terapia inalatoria delle vie aeree superiori – Attilio Varricchio, Giorgio Ciprandi, Alfonso Maria Varricchio

Nebulizzazione e tratto respiratorio integrato: razionale di impiego – Germano Bettoncelli, Attilio Varricchio

La terapia inalatoria mirata: Amelia Licari, Silvia Caimmi, Maria Chiara Leoni, Enrica Manca, Marta Brambilla, Daniela Guardo, Gian Luigi Marseglia (In RIAP – 01-2014)

La terapia inalatoria nell’infanzia e nella senescenza – Chiesi – ed. Mediserve

 

Articolo scritto il 10 novembre 2024 dal Dr. Gabriele Nobili, totalmente riscritto e integrato il 6 gennaio 2026


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