Ibuprofene: caratteristiche, dosaggi e come usarlo in sicurezza
L’ibuprofene è uno degli antinfiammatori più prescritti e usati, ed esistono anche marchi che si possono acquistare senza ricetta.
I più noti sono Brufen Analgesico, Moment, Momentact, Spididol, Nurofen e il dosaggio può essere da 200 o 400 mg.
Ma quali sono le caratteristiche di questi farmaci, e quando usare il dosaggio più alto da 400 mg?
In questo articolo parleremo di:
Ibuprofene: quando usarlo e quale dosaggio scegliere
L’ibuprofene è un antinfiammatorio non steroideo (FANS), utile per il dolore anche associato a un’infiammazione, come mal di testa, dolori mestruali, dolori muscolari e articolari, o distorsioni con gonfiore.
A differenza del ➡️paracetamolo, agisce anche riducendo l’infiammazione, non solo il dolore.
In farmacia si trovano soprattutto due dosaggi vendibili senza ricetta, 200 mg (ad esempio Moment, Brufen analgesico 200, Nurofen 200) e 400 mg (ad esempio Brufen analgesico 400, Momentact, Nurofen 400, Spididol).
Il dosaggio da 200 mg è adatto per un dolore lieve o moderato, mentre il 400 mg si usa quando il dolore è più intenso o quando una dose più bassa non è sufficiente a controllarlo.
Non è comunque corretto partire sempre dal dosaggio più alto, e questa è una regola che vale per tutti i farmaci acquistabili senza ricetta: si deve sempre utilizzare il dosaggio minimo ma comunque sufficiente a risolvere il problema per cui si usa.
Conviene quindi iniziare con il 200 mg e valutare se basta, passando al 400 mg solo se necessario.
Ibuprofene: tre errori comuni
Non solo con l’ibuprofene, ma anche con altri antinfiammatori spesso si fanno errori di uso.
1) Con gli antinfiammatori è necessario usare una protezione per lo stomaco?
Molti credono che serva sempre usare anche un “protettore dello stomaco” come Pantoprazolo, Lansoprazolo o Omeprazolo.
In realtà se la persona non ha già problemi gastrici e rispetta i dosaggi consigliati dal foglietto illustrativo non è necessario usare farmaci per proteggere lo stomaco.
Altro discorso invece se la persona soffre già di ulcera peptica in fase attiva, reflusso, esofagite e altri problemi simili, per cui è invece meglio non usare gli antinfiammatori FANS e piuttosto utilizzare il paracetamolo, meglio previo consulto col medico.
2) Posso utilizzare l’ibuprofene per periodi lunghi senza problemi?
Ci sono patologie che durano molto a lungo, ad esempio dolori alla schiena dovuti a alterazioni della colonna vertebrale (come l’ernia discale) o artrosi e chi ne soffre fa uso frequente di antinfiammatori.
Tuttavia l’uso prolungato di questi farmaci è fortemente sconsigliato, in quanto possono presentarsi diversi effetti collaterali.
Una regola generale per tutti i farmaci in vendita senza ricetta è che sono destinati a trattamenti brevi, perché se i sintomi non passano dopo qualche giorno può esserci un problema più serio che va indagato con il proprio medico, anche per iniziare eventualmente una terapia più appropriata.
3) Posso usare antinfiammatori diversi contemporaneamente?
Prendere insieme ibuprofene e un altro FANS non aumenta l’effetto, ma solo il rischio di effetti indesiderati, soprattutto a livello gastrico.
Se il dolore non migliora dopo tre o quattro giorni di trattamento, o se torna appena finito l’effetto del farmaco, è il momento di parlarne con il medico, perché potrebbe essere necessario indagare meglio la causa.
Attenzione poi anche all’associazione di farmaci apparentemente diversi ma che contengono principi attivi della stessa categoria.
Ad esempio, se sei in trattamento per dei dolori cronici con un FANS e ti viene l’influenza alcuni prodotti per le malattie da raffreddamento contengono un antinfiammatorio e quindi prima di usarli va fatta una valutazione con il medico o il farmacista.
Farmaci antinfiammatori: valuta sempre le interazioni e gli effetti collaterali
Come abbiamo visto, i farmaci a base di ibuprofene hanno il vantaggio di avere una buona azione antinfiammatoria e antidolorifica, e ci sono dosaggi differenti a seconda dell’intensità dei sintomi.
Non abbiamo indicato qui tutti gli effetti collaterali, le interazioni e le controindicazioni perché vanno valutate con attenzione con il medico o il farmacista.
Tutti i FANS hanno effetti collaterali che sono dipendenti dalla dose e dalla durata del trattamento, interazioni con diversi farmaci (tra cui ricordiamo in particolare gli anticoagulanti), e controindicazioni assolute.
Il messaggio finale quindi è di usare sempre questi farmaci con un po’ di attenzione, facendosi spiegare bene dal farmacista vantaggi, svantaggi eventuali e modalità d’uso.
Avvertenza importante
Questo articolo ha carattere informativo e spiega alcune caratteristiche dei farmaci di libera vendita ma non sostituisce un’attenta lettura del foglietto illustrativo, dove sono riportate tutte le avvertenze che è necessario conoscere per un uso sicuro e corretto.
Articolo scritto il 6 luglio 2026 dal Dr. Gabriele Nobili
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