4 rimedi naturali contro la stanchezza stagionale: ginseng, rodiola, eleuterococco e pappa reale

L’arrivo della primavera o dell’autunno spesso porta stanchezza e affaticamento, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, calo del tono dell’umore e a volte anche ansia.

Non è una condizione patologica grave, ma rende più pesanti le attività quotidiane, la concentrazione e il benessere emotivo.

In questo articolo parliamo degli adattogeni, sostanze naturali utili per l’affaticamento fisico e mantale, e in particolare:

  • Ginseng

  • Eleuterococco

  • Rodiola

  • Pappa reale

Elencheremo le caratteristiche, in quali situazioni è più adatto uno o l’altro e quando vanno usati con cautela o sono addirittura controindicati.

Cause comuni di stanchezza e affaticamento stagionale

Con il cambio di stagione e anche con l’avvio dell’ora legale l’organismo deve adattarsi a diverse modifiche ambientali e biologiche.

La variazione delle ore di luce, delle temperature e dei ritmi quotidiani può influenzare i meccanismi che regolano sonno, energia e tono dell’umore, con un’aumento della stanchezza e una minore resistenza a fatica e stress.

Ecco le cause principali della stanchezza primaverile e autunnale:

  • Alterazioni dei ritmi circadiani

  • Variazioni di luce e temperatura

  • Squilibri ormonali transitori

  • Accumulo di stress fisico o mentale

  • In autunn la sindrome da rientro, ovvero difficoltà a riprendere i ritmi consueti dopo la pausa ferie estive

Esistono dei rimedi naturali efficaci con  effetti dimostrati da ricerche scientifiche, ma ognuno ha caratteristiche specifiche e alcuni possono non essere adatti a tutti, soprattutto in presenza di condizioni particolari o terapie in corso.

Vediamo quali usare nelle diverse situazioni.

Gli adattogeni: cosa sono e come agiscono

I prodotti naturali ad azione energizzante sono anche detti adattogeni, termine che indica un gruppo di sostanze naturali capaci di aumentare la resistenza dell’organismo allo stress fisico e mentale.

Ecco le quattro caratteristiche principali di un adattogeno:

1. Aiuto nella Resistenza allo Stress: migliora la capacità di gestire, rispondere e adattarsi a vari tipi di stress, sia fisici che psicologici come:

      • Stress da fattori ambientali e climatici (ad esempio temperature estreme).
      • Sforzo muscolare intenso.
      • Situazioni psicologiche o mentali faticose, come un esame o un ambiente di lavoro competitivo.
      • Situazioni che attivano la risposta immunitaria come ad esempio infezioni o malattie.

 

2. Effetti Normalizzanti: un adattogeno aiuta a riportare l’equilibrio generale dell’organismo prima, durante o dopo uno stress.

3. Sostegno alle Funzioni Corporee: un adattogeno può supportare la funzione di vari sistemi corporei, incluso il sistema immunitario, il sistema endocrino e il sistema nervoso, ottimizzando le prestazioni e l’efficienza del corpo.

4. Sicurezza: mancanza di effetti nocivi o imprevisti quando usata in dosi normali, fattore importantissimo ma spesso sottovalutato e che dipende dalla qualità e della purezza degli estratti.

Le piante adattogene hanno quindi un effetto molto utile, che però dipende strettamente dalla qualità e dalla concentrazione degli attivi presenti nell’estratto dalla pianta.

Pianta Principali azioni Indicato per Controindicazioni
Ginseng Tonico adattogeno, supporto a energia fisica e mentale, concentrazione e prontezza Stanchezza intensa, affaticamento mentale, stress, convalescenza Insonnia e agitazione ad alte dosi, tachicardia nei soggetti sensibili; cautela con ipertensione; evitare in gravidanza, allattamento e in caso di terapia con warfarin, antidiabetici o forti stimolanti
Eleuterococco Adattogeno, sostegno alla resistenza allo stress, energia e recupero Debolezza, astenia, convalescenza, stress prolungato.
Simile al ginseng ma senza effetti eccitanti.
Cautela in caso di ipertensione e disturbi cardiaci; evitare in gravidanza, allattamento e nei bambini; attenzione se si assumono farmaci cronici
Rodiola Adattogeno, aiuto contro stress mentale, fatica nervosa e calo del tono dell’umore Stress prolungato, affaticamento mentale, calo di motivazione, periodi di sovraccarico Cautela con farmaci che agiscono sul sistema nervoso; evitare in gravidanza e allattamento
Pappa reale Sostegno nutrizionale, azione tonica generale, supporto in debolezza e scarso appetito Bambini, anziani, convalescenza, calo di appetito, debolezza generale Evitare in caso di allergia a miele, polline o prodotti dell’alveare; cautela in asmatici e allergici; sconsigliata con warfarin senza parere medico
Non tutti gli integratori hanno estratti puri, concentrati ed efficaci.
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Ginseng: tonico naturale contro la stanchezza mentale e fisica

Il Ginseng (Panax ginseng) è una pianta medicinale tradizionale da millenni utilizzata nella medicina cinese e coreana per contrastare la stanchezza e migliorare le performance mentali e fisiche.

Grazie alle sue proprietà toniche e adattogene, il ginseng supporta l’organismo nella risposta allo stress e agli sforzi fisici e mentali che richiedono energia.

Contiene principi attivi chiamati ginsenosidi che agiscono come modulatori del sistema nervoso, e secondo alcuni studi hanno anche possibili effetti immunostimolanti.

Immagine delle radici di ginseng
Le radici di ginseng

Benefici: una carica per mente e corpo

Alcune ricerche mostrano un miglioramento della vigilanza e dell’attenzione, dei tempi di reazione e della prontezza mentale.

In uno studio con due gruppi di persone, quello che assumeva ginseng ha avuto prestazioni migliori di calcolo aritmetico, deduzione logica e ha mostrato una minore fatica mentale e fisica.

Altri studi suggeriscono anche che possa avere effetti benefici sulla funzione sessuale, ma non è stato chiaramente dimostrato, mentre è accertato l’effetto positivo sulle difese immunitarie.

Rilevata anche un’attività ipoglicemizzante, con riduzione della glicemia; questo fatto consiglia prudenza nell’uso in soggetti diabetici.

Controindicazioni e Precauzioni

L’abuso di ginseng può causare effetti collaterali come insonnia, mal di testa, variazioni della pressione arteriosa, tachicardia; questi effetti si hanno con dosi elevate o associate a altri stimolanti come la caffeina o energy drink assunti in quantità eccessive.

Il ginseng è controindicato nei bambini e nelle donne in gravidanza e allattamento.

Inoltre va usato con cautela e facendo attenzione al dosaggio giornaliero in caso di ipertensione e tachicardia.

Categorie di farmaci con cui interagisce il ginseng:

⚠️ warfarin: possibile riduzione dell’effetto anticoagulante.

⚠️ ipoglicemizzanti: potenziamento dell’effetto.

⚠️ stimolanti / caffeina: possibile agitazione, insonnia, tremori

⚠️ Inibitori MAO: presenti in alcuni antidepressivi e antiparkinson: può provocare agitazione.

Se sei in terapia con questi medicinali dovrai scegliere integratori che non contengano ginseng.

La radice di ginseng da masticare è più efficace?

Molte persone utilizzano la radice di ginseng pura da masticare, pensando sia il metodo più naturale ed efficace.

Tuttavia la composizione della radice intera è variabile e non permette di conoscere con precisione la quantità di ginsenosidi realmente assunti, cioè i principi attivi responsabili dell’effetto adattogeno.

Inoltre, la biodisponibilità può essere ridotta e l’assorbimento non adeguato, mentre un integratore titolato garantisce una dose precisa e costante, dichiarata in etichetta.

La radice di ginseng quindi non è una buona scelta perché non garantisce la quantità effettiva di principio attivo che si assume.

Quando e perché usare il Ginseng

Il Ginseng è particolarmente indicato per chi cerca un supporto energico per migliorare sia l’energia fisica sia la concentrazione mentale, specialmente in periodi di forte stanchezza, stress o convalescenza.

Eleuterococco: adattogeno dolce per energia e immunità

L’Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus), noto come “ginseng siberiano”, è una pianta adattogena distinta dal Panax ginseng ma con una capacità molto simile di aumentare l’energia, ridurre la fatica e migliorare la resistenza allo stress.

Alcuni studi mostrano un miglioramento di resistenza fisica e concentrazione mentale, anche importanti proprietà immunomodulanti, e quindi è molto indicato anche nell’astenia durante una malattia o in convalescenza.

La differenza principale con il ginseng asiatico è che l’eleuterococco non dà quell’energica stimolazione nervosa che nelle persone più sensibili può causare un po’ di agitazione.

Le controindicazioni sono simili ad altri adattogeni: da evitare in gravidanza e allattamento, nei bambini, e le possibili interazioni con farmaci, prima di tutto gli anticoagulanti e gli immunosoppressori.

Come il ginseng può influire su pressione e ritmo cardiaco, e quindi va usato con cautela in questi casi.

Quando e perché usare l’eleuterococco

L’eleuterococco è ideale per chi cerca un supporto naturale per migliorare la resistenza allo stress quotidiano e la funzione immunitaria, con un effetto adattogeno “dolce” più tollerabile rispetto al ginseng asiatico.

È particolarmente indicato per chi vuole aumentare energia e concentrazione senza eccitazioni nervose eccessive.

Rodiola: antistress naturale per il tono dell’umore

La Rodiola (Rhodiola rosea) è una pianta perenne che cresce nelle regioni fredde dell’Europa settentrionale, Asia e Artico, ed è conosciuta anche come “radice

Immagine di una pianta di rodiola
La rodiola aiuta il tuo umore

d’oro” o “radice artica”, molto usata nelle medicine tradizionali scandinave e russe.

I suoi composti bioattivi sono rosavine e salidrosidi, oltre ad altri fenoli, terpeni, flavonoidi e acidi organici.

Rodiola e burnout

Per burnout s’intende una sidrome legata a condizioni esterne, ad esempio lavorative, che causano uno stress continuo e prolungato che porta a un progressivo esaurimento delle energie fisiche e mentali.

La persona non solo si sente priva di forze, ma manifesta forme psicologiche come nervosismo, insofferenza, apatia, perdita d’interesse, senso di svuotamento, perdita di motivazione, vuoti di memoria, turbe del sonno.

Da alcuni studi la rodiola sembra agire positivamente su questi stati grazie a un’azione di modulazione del cortisolo, ormone associato allo stress; l’effetto tonico generale si accompagna a una riduzione di ansia e agitazione, con un miglioramento generale dell’umore.

C’è anche un effetto diretto sulla forza e resistenza muscolare, che pare legata a un’azione sul metabolismo energetico e sulla produzione di ATP, fonte energetica del muscolo.

Controindicazioni e Precauzioni

Come tutti i rimedi già visti, l’uso in gravidanza, allattamento e nell’infanzia non è stato adeguatamente studiato e quindi si ritiene controindicato.

Sconsigliabile anche se si usano farmaci con effetto sul sistema nervoso, compresi gli antidepressivi, in quanto non sono state approfondite le possibili interazioni.

Può interagire con gli anticoagulanti a base di warfarin e quindi è sconsigliato se si è in terapia con questi farmaci.

Quando e perché usare la Rodiola

La rodiola è particolarmente indicata per contrastare lo stress prolungato, il burnout e migliorare il tono dell’umore.

A volte viene anche utilizzata per sopportare meglio le diete ipocaloriche per un presunto effetto sul senso di fame, sebbene non ci siano chiare evidenze scientifiche su questo punto.

Pappa reale: superfood energizzante per tutte le età

La pappa reale è una sostanza prodotta dalle api operaie ricca di nutrienti utilizzata all’interno dell’alveare per nutrire la regina e le larve durante lo sviluppo.

Immagine di api nell'alveare
La pappa reale: il super nutriente per bambini, adulti, anziani.

Contiene un mix di acqua, carboidrati, proteine, vitamine (soprattutto del gruppo B, come B1, B2, B6, acido pantotenico e niacina), minerali (quali ferro, calcio e potassio) e acido 10-idrossidecenoico (10-HDA), il componente più attivo che non si trova in quantità significative in altri prodotti dell’alveare come il miele o il polline.

È un acido grasso insaturo che ha dimostrato proprietà antimicrobiche, in particolare contro alcuni batteri e funghi, e nell’alveare contribuisce alla protezione da infezioni e parassiti.

La pappa reale più che un adattogeno è un vero e proprio “superfood” molto efficace a tutte le età.

Benefici: energia e appetito anche per bambini e anziani

Rispetto ad altri rimedi naturali la pappa reale è in genere adatta anche ai soggetti più delicati come bambini e anziani.

Molti studi testimoniano una buona azione immunomodulante, un effetto tonico ed energizzante, un aumento dell’appetito; questo rende la pappa reale un’ottima risorsa durante stati di malattia e convalescenza, con anche un effetto tonico e migliorativo delle capacità cognitive.

Particolarmente evidenziata dalla ricerca è l’ottima attività sul sistema immunitario, cosa che suggerisce l’uso in più cicli da ripetere mensilmente durante i mesi invernali.

Il grosso vantaggio della pappa reale è che è quasi sempre ben tollerata, e priva di azioni stimolanti sul sistema nervoso (a differenza ad esempio del ginseng) che potrebbero disturbare i più piccoli e gli anziani.

Pappa reale: precauzioni ed avvertenze

Nonostante i suoi benefici, la pappa reale può causare reazioni allergiche in individui sensibili ai prodotti delle api, ed è quindi sconsigliata in caso di allergie note a miele, polline o altri derivati dell’alveare.

In gravidanza e durante l’allattamento l’uso della pappa reale dovrebbe essere valutato attentamente e sempre sotto il controllo di un medico, a causa della mancanza di studi esaustivi sulla sua sicurezza in queste condizioni, situazione comune a moltissimi rimedi naturali.

E’ stata riportata l’interazione con anticoagulanti a base di warfarin (ad esempio Coumadin e Sintrom): se sono farmaci che usi, evita la pappa reale.

Quando e perché usare la pappa reale

La pappa reale è il rimedio più adatto nei soggetti fragili e delicati come bambini e anziani, perché unisce un’azione efficace sulle difese immunitarie, l’energia e sulla stimolazione dell’appetito ad un’ottima tollerabilità.

Tonici e sovradosaggio: di più non è meglio

Gli effetti positivi degli adattogeni possono facilmente portare ad un uso eccessivo che può dare sovradosaggi ed effetti collaterali imprevisti.

Il più comune è quello dato dall’abuso di ginseng, che ad alte dosi può dare agitazione ed insonnia, oltre a disturbi gastrici, effetti rarissimi che però possono manifestarsi quando si eccede nelle dosi o si associano altri stimolanti come caffeina ed energy drink.

E’ importante poi ricordare che il sonno è il principale metodo di recupero fisico e mentale, oltre che di fissazione della memoria: mantenersi svegli più a lungo con l’aiuto di eccitanti alla lunga può addirittura peggiorare le prestazioni fisiche e mentali.

Gli adattogeni quindi vanno utilizzati come aiuto di un uno stile di vita equilibrato, e non possono compensare le cattive abitudini.

Attenzione alla dose di attivi e alla qualità

Un ultimo punto importante: ormai gli integratori più seri indicano non solo la quantità di sostanza per dose (ad esempio, ginseng 160 mg) ma anche la concentrazione del principio attivo (ad esempio: titolato 20% ginsenosidi).

Quest’ultima grandezza, la titolazione in principio attivo, è quella che conta perché indica la reale quantità delle sostanze realmente efficaci, che può essere molto differente a seconda della qualità e della purezza dell’estratto.

Basarsi quindi sulla semplice quantità di pianta contenuta o ritenere che due prodotti con prezzi diversi siano sostanzialmente uguali può portare a valutazioni sbagliate e ad effetti insoddisfacenti.

Quando è meglio sentire il medico

La stanchezza è una situazione frequente e in genere dovuta a cause esterne, ma è importante avvisare il medico quando:

  • Dura oltre 3-4 settimane

  • Peggiora progressivamente

  • C’è una perdita di peso evidente

  • È accompagnata da altri sintomi come febbre, capogiri, nausea, perdita prolungata dell’appetito

Dopo una prima valutazione il medico potrà eventualmente prescrivere alcuni esami e controlli per comprendere se ci sono cause più profonde.

FAQ: domande frequenti sui rimedi naturali per la stanchezza

❓Qual è il miglior rimedio per la stanchezza mentale?

La rodiola è particolarmente indicata nei periodi di stress e affaticamento emotivo, ma anche il ginseng è adatto, soprattutto se si ha un calo di attenzione e concentrazione.

❓Ginseng e caffeina si possono usare insieme?

L’associazione di alte dosi caffeina e ginseng può causare insonnia, agitazione e aumento della pressione; bisogna fare attenzione in particolare agli energy drink, che spesso hanno quantità elevate di caffeina.

❓La pappa reale è adatta ai bambini?

Sì, è uno dei pochi tonici naturali ben tollerati anche dai più piccoli, salvo allergie specifiche in particolare a miele, polline e prodotti dell’alveare; molto indicata in convalescenza e in caso di mancanza di appetito.

❓Cosa scegliere se ho bisogno di energia senza dare agitazione?

L’eleuterococco, la rodiola e la pappa reale sono dei tonici che supportano l’organismo e le difese senza effetti sul sistema nervoso.
Il ginseng invece ha un effetto più marcato sul sistema nervoso e può essere non adatto in caso di ansia, agitazione e insonnia.

❓È possibile assumere più adattogeni insieme, ad esempio ginseng e eleuterococco?

In genere è sconsigliato combinare più adattogeni, si rischia di sovraccaricare l’organismo o avere effetti indesiderati.
È meglio usarne un tipo alla volta anche per capire meglio gli effetti di ogni principio attivo.

❓Qual è il rimedio naturale adatto se mi sento stanco ma non voglio agitazione?

Se sei sensibile agli stimolanti come caffeina o ginseng, può essere più adatto l’eleuterococco, che ha un’azione adattogena più graduale.

Anche la pappa reale può essere una buona scelta quando la stanchezza è associata a debolezza generale o scarso appetito.

 

Bibliografia e fonti:

Actoprotective effect of ginseng: improving mental and physical performance

The Clinical Efficacy of Rhodiola rosea L. in Managing Stress-Induced Conditions

Current Status of the Bioactive Properties of Royal Jelly: A Comprehensive Review with a Focus on Its Anticancer, Anti-Inflammatory, and Antioxidant Effects

Parliamo di: “pappa reale” – articolo su FIMP

Fabio Firenzuoli: Fitoterapia – Guida all’uso clinico delle piante medicinali – Ed. Edra

Autori vari: Alimentazione per lo sport e la salute – Casa Editrice Ambrosiana

 

Articolo scritto dal Dr. Gabriele Nobili il 1 marzo 2024, aggiornato il 9 settembre 2025, integrato il 14 marzo 2026.


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