Vaccini Covid Regione Lombardia

Vaccini Covid Regione Lombardia: le informazioni importanti

La Regione Lombardia sta gradualmente estendendo le vaccinazioni a diverse fasce di età e portatori di malattie croniche.

In questa pagina ti facciamo un riepilogo delle informazioni principali, tenendo conto che ultimamente la Regione sta cambiando, a volte all’improvviso, tempi e piani anche in base agli arrivi dei vaccini.

Cercheremo quindi di farti trovare i documenti e le norme principali a portata di mano; t’invitiamo comunque a controllare periodicamente la piattaforma Regione Lombardia.

Parleremo quindi di:

  • Come prenotare la vaccinazione
  • Quando ci si può prenotare (questi dati possono essere variati senza preavviso dalla Regione)
  • Informazioni generali sui vaccini e sicurezza

Come prenotare il vaccino

COSA SERVE: tesserino sanitario e telefono cellulare (non basta il numero, serve avere il telefono con sé perché viene inviato un SMS con un codice-OTP)

Puoi prenotarti:

Qualsiasi sia il metodo scelto, ti ripetiamo che servono il tesserino sanitario e un cellulare attivo a portata di mano, altrimenti la prenotazione non si può fare.

Chi può prenotarsi per il vaccino: età

Attualmente (1 maggio) sono aperte le prenotazioni per:

  • Persone con più di 80 anni (nate nel 1941 e prima)
  • Persone tra i 79 e i 60 anni (nati tra il 1942 e il 1961 compresi
  • Persone tra i 59 e i 16 anni (nati tra il 1962 e il 2005) SOLO SE HANNO ESENZIONE PER MALATTIA

A fine marzo Regione Lombardia aveva pianificato in anticipo fasce di età e date, ma ci sono stati dei cambiamenti.

Quindi, per ora, non possiamo dirti con certezza quando sono previsti altri gruppi di età, la cui chiamata dipende anche dagli arrivi dei vaccini.

Tuttavia si nota una decisa accelerazione.

Persone fragili e disabili

L’elenco dei pazienti fragili e dei portatori di disabilità che hanno la precedenza lo trovi qui (PDF)

La notizia importante che oltre al malato si possono vaccinare fino a tre persone che hanno contatti abituali con lui, che quindi possono essere persone conviventi, familiari che se ne prendono cura, badanti.

Pazienti fragili (definiti “estremamente vulnerabili”)

Ti consigliamo di leggere con attenzione l’elenco che è molto più lungo, ma qui citiamo alcune categorie che per numero di malati sono le principali:

  • Diabetici tipo 1 (quindi che fanno insulina)
  • Diabetici tipo 2 con complicazioni (usano due o più farmaci per il diabete o hanno complicanze)
  • I dializzati
  • La maggior parte dei malati di tumore
  • Portatori di sindrome di Down

I malati in cura presso centri specialistici ospedalieri dovrebbero venire chiamati al telefono da queste strutture per fissare l’appuntamento, ma alcuni clienti ci segnalano che non sempre ciò succede; se non venite contattati prenotatevi per conto vostro sulla piattaforma Regione Lombardia.

Chi invece non è a carico di alcuna struttura, dopo aver verificato sull’elenco di averne diritto (consigliabile sentire anche il proprio medico per averne la certezza) si prenota con le modalità già indicate.

IMPORTANTE: se il malato non può essere spostato da casa può indicare all’atto della prenotazione la necessità di ricevere la vaccinazione a domicilio.

Quindi, visto che prenotando da sè si possono indicare anche i “caregivers” (cioè fino a tre persone che si occupano del malato e sono spesso a contatto), consiglio di accedere al portale della Regione, verificare con il tesserino sanitario se c’è la prenotazione e in caso contrario farla per conto proprio.

Persone con disabilità

Rientrano in questa categoria chi è soggetto alla legge, ovvero affette da minorazioni fisiche, psichiche, intellettive o sensoriali.

Si devono prenotare per conto proprio con le modalità indicate.

Vaccinazione per chi cura o convive con persone fragili o disabili

I conviventi o il personale che si prende cura con pazienti fragili o disabili (definiti: caregivers) hanno diritto ad essere vaccinati contestualmente al malato, per un massimo di tre persone.

Sul sito delle Regione c’è questo elenco che specifica i “caregivers” di quali malati possono essere vaccinati, ma siamo perplessi perché l’elenco è differente da quello che elenca le persone fragili; provate comunque a prenotarvi facendo riferimento all’altra lista.

La prenotazione si fa contemporaneamente a quella della persona in cura, sempre inserendo i dati della tessera sanitaria; dovranno poi accompagnare tutti insieme il malato il giorno della vaccinazione per riceverla contestualmente.

Oltre alla prenotazione online, il “caregiver” deve poi presentarsi al centro vaccinale con questa autocertificazione

Se sul sito Regione Lombardia non risulta il malato

Il sito ha già in memoria l’elenco dei malati aventi diritto, ma potrebbe capitare che qualcuno manchi (l’elenco potrebbe non essere completo o aggiornato); in questi casi contattare il proprio medico di famiglia che, dopo aver valutato che si rientri nei parametri di legge, segnalerà il paziente che entro 72 ore verrà aggiunto e potrà prenotarsi da sé.

Dove verrò vaccinato?

In teoria il sistema propone un centro vaccinale vicino al domicilio, ma è successo che ci fosse posto in strutture lontane; ciò sembra dovuto principalmente alla perdurante scarsità di vaccini, per cui se sono finiti in un centro vicino piuttosto che slittare la vaccinazione viene proposta una struttura alternativa.

In questi casi ci risulta che, anche se ci si è già prenotati, accedendo di nuovo al sito web di Regione Lombardia si possa cambiare la data, cosa che a volte fa “comparire” sedi più vicine che nel frattempo è previsto ricevano nuove dosi.

Secondo noi questa scelta va valutata con attenzione, tenendo conto che spostare troppo in là la data ritarda ovviamente la protezione.

Quale vaccino mi faranno?

I vaccini a disposizione attualmente (15 aprile) sono tre: Pfizer-Biontech, ModeRNA (questi due con una nuova tecnologia a RNA) e AstraZeneca, e prevedono due dosi a distanza di qualche settimana (in genere tre per i primi due e fino a 12 settimane per AstraZeneca).

Di recente in Italia e altri paesi Europei il vaccino AstraZeneca è stato riservato alle persone sopra i 60 anni in quanto ci sono stati alcuni effetti collaterali gravi in soggetti più giovani; ma c’è da preoccuparsi?

Il vaccino AstraZeneca

Se guardiamo i dati reali ad oggi si tratta di un vaccino sicuro e con un numero di reazioni gravi normali per qualsiasi vaccino o farmaco.

Al 4 aprile si sono somministrate 34 milioni di dosi AstraZeneca in Europa, e ci sono stati circa 220 casi di un particolare tipo di trombosi, qualcuno anche mortale.

In Gran Bretagna, nazione che ha vaccinato quasi esclusivamente con AstraZeneca, su 20 milioni di dosi ci sono stati 79 casi di trombosi di cui 19 mortali, ovvero circa uno su un milione; si tratta di un tasso estremamente basso, che dimostra che si tratta di eventi rarissimi.

(i dati sono presi dall’articolo del quotidiano Domani del 14 aprile 2021; questo giornale sta pubblicando report molto equilibrati e interessanti)

Non entriamo ovviamente nel merito delle decisioni delle autorità sanitarie Europee, ma oggettivamente il rischio di complicazioni è davvero molto molto basso, tanto che in Gran Bretagna il vaccino è quello più utilizzato e non c’é stato alcuno stop; a breve in quella nazione riapriranno negozi e ristoranti, un primo ritorno alla normalità grazie al vaccino AstraZeneca.

Devo vaccinarmi con AstraZeneca: è utile usare dei farmaci preventivi?

Sappiamo per certo che gira la voce che prendere un anticoagulante come l’Aspirina prima del vaccino sia un’utile prevenzione.

Si tratta invece di un’idea molto pericolosa e che quasi certamente può peggiorare eventuali effetti collaterali.

L’idea nasce dal fatto che il vaccino, così dicono giornali e TV, può provocare trombosi anche mortali e, visto che le trombosi sono causate da coaguli di sangue, si crede che l’uso di farmaci che rendono più fluido il sangue sia un rimedio valido.

In realtà i POCHI casi di trobosi sono di un tipo molto particolare, in cui c’è sia una fase emorragica, quindi con perdita di sangue, che una fase in cui compare la trombosi; poiché però tutto inizia con un’emorragia, usare Aspirina o anticoagulanti come prevenzione è molto pericoloso.

Uso anticoagulanti da tempo per un problema cardiocircolatorio: devo sospenderli prima del vaccino?

Quanto detto al punto precedente non riguarda chi usa da tempo questi farmaci, che fanno parte di una terapia salvavita e verso cui l’organismo ha svilupparo una specie di “abitudine”.

Una terapia già in atto da tempo non va modificata, salvo diverso parere medico.

Il vero pericolo è usare farmaci che non si sono mai presi sulla base di consigli di persone senza alcuna preparazione medica o di un sito web.

Posso scegliere un vaccino diverso da AstraZeneca?

Se la tua vaccinazione è programmata con questo tipo di vaccino rifiutarlo vuol dire perdere il turno che non si sa se e quando ti verrà riproposto.

Se nel frattempo ti ammalassi di Covid il rischio di morte o di conseguenze permanenti è oltre 1000 volte maggior: pensaci.

In caso di ulteriori dubbi consultare questa pagina FAQ – Domande e risposte

Articolo scritto il 15 aprile dal Dr. Gaabriele Nobili