Test sierologico Covid fai-da-te

Test sierologico Covid: come farlo a casa

I test Covid da fare a casa da soli sono molto richiesti, ma spesso non si sa come usarli, come leggere i risultati e cosa fare in caso di test positivo.

Questo articolo ti spiega come funzione il test sierologico per gli anticorpi Covid-19 ed è anche una guida importante per chi ha acquistato da noi il test Biosynex.

Il test in breve: domande e risposte

    1. E’ facile da fare da soli?
      Sì, è estremamente semplice e hai il risultato in pochi minuti
    2. Serve per sapere se sono infetto?
      Il test non diagnostica l’infezione attiva in quel momento, ma solo se si è stati malati in precedenza e si sono sviluppati gli anticorpi.
      Tuttavia, soprattutto se le IgM sono elevate, è possibile che ci sia l’infezione in atto.
    3. Non riesco a prenotarmi per il tampone: faccio il sierologico?
      Come già detto sono due test diversi: il tampone trova il virus attivo e serve per sapere se si ha il Covid.
      Il sierologico trova gli anticorpi di un’infezione che può essere terminata da tempo.
    4. A cosa serve quindi il test sierologico Biosynex?
      Se hai avuto recentemente o anche qualche mese fa dei sintomi ti dice se erano causati dal Covid.
      La presenza di anticorpi segnala che il tuo organismo ha attivato le difese contro il virus, sebbene questa non dia la certezza di essere immuni a una seconda infezione.
      Alcuni poi fanno il test dopo la vaccinazione per verificarne gli effetti.
    5. Quanto costa il test?
      Costa 19,90 euro.
  1.  
  1.  
  1.  

Tanti tipi di test Covid

Il test più noto è il tampone nasale molecolare, che si fa in ospedale o in un laboratorio; è il più preciso perché le tracce del virus vengono amplificate per dare risposte certe anche in pazienti con pochi sintomi e bassa carica virale.

E’ talmente sensibile che spesso rileva l’infezione anche qualche giorno prima prima che i sintomi si presentino.

Nel tampone nasale rapido, detto anche antigenico ha il vantaggio di dare un risultato in pochi minuti ma è meno preciso, soprattutto se la persona ha pochi sintomi e quindi carica virale bassa.

Questi due tipi di test servono a identificare l’infezione attiva, cioè se il virus è presente in quel preciso momento e la persona quindi è contagiosa e deve essere isolata.

Il test sierologico invece è tutt’altra cosa.

Test sierologico e anticorpi

Il test sierologico non cerca il virus ma gli anticorpi che il nostro organismo produce per difendersi dall’infezione.

Nel caso del covid si parla di due tipi di anticorpi: le immunoglobuline M (IgM) e quelle G (IgG).

Le IgM sono le prime ad essere prodotte, sono una risposta di emergenza, e scendono dopo due-tre settimane fino a esaurirsi.

Le IgG partono un po’ più lentamente ma durano a lungo nel tempo e fanno parte di quel sistema di “memoria” che permette all’organismo di ricordarsi dei suoi nemici e affrontarli già preparato quando si ripresentano.

Un test sierologico quindi non trova il virus ma gli anticorpi che abbiamo prodotto per difenderci; non ci dice però se il virus è presente in quel momento oppure se è già sparito o quando c’è stata l’infezione.

Capire il test sierologico anticorpale

Come ti ho detto gli anticorpi sono di due tipi, IgM che compaiono per primi ma per breve tempo e IgG che arrivano dopo ma durano a lungo dando una protezione prolungata.

Un altro punto da ricordare è che compaiono durante o dopo un’infezione con una sequenza abbastanza precisa.

All’inizio, quando il virus comincia a replicarsi, gli anticorpi non sono ancora formati, ma già dopo circa una settimana compaiono le IgM.

Dopo un’altra settimana le IgM, sono ancora salite per fornire una prima difesa e cominciano a comparire le IgG.

Circa al ventunesimo giorno le IgM stanno ormai sparendo mentre le IgG, che rimarranno a lungo, ora sono alte.

Una cosa importante da sottolineare di nuovo che i test sierologici NON cercano il virus e quindi non ci dicono se c’è o no in quel momento.

Test sierologico Biosynex: leggere i risultatiTest Covid Biosynex

Test negativo
Un risultato negativo può significare che:

1. Non ha mai avuto un’infezione da Covid-19.
2. La tua infezione Covid è agli inizi e gli anticorpi non sono stati ancora prodotti.

Cosa devi fare: se hai sintomi contatta il tuo medico per un tampone molecolare.

Byosinex Test IgM positivoTest positivo alle IgM
In questo caso è probabile che tu abbia avuto un’infezione molto recente che, attenzione, potrebbe esserci ancora.

Cosa devi fare: contatta subito il tuo medico per un test molecolare.

Test positivo a IgM e IgGTest sierologico IgG e IgM positivo
Hai avuto un’infezione recente e hai sviluppato sia gli anticorpi di “emergenza” (IgM) che quelli più duraturi (IgG).

Potresti tuttavia avere ancora l’infezione in corso.

Cosa devi fare: contatta subito il tuo medico per un test molecolare.

Test sierologico IgG positivoTest positivo a IgG
Hai avuto ò’infezione Covid da un po’ di tempo e hai sviluppato gli anticorpi IgG che ti proteggeranno a lungo.

E’ improbabile che tu sia ancora infetto, ma se hai sintomi consulta il tuo medico.

Cosa devi fare: ricorda che avere le IgG alte non è una “patente d’immunità”, mantieni le precauzioni anti-covid.

Il test sierologico diagnostica il Covid?

Questo deve essere chiaro: no, anche se può dare delle indicazioni utili che però vanno confermate con un tampone.

I particolare, se sei positivo alle IgM (con o senza IgG presenti) l’infezione è recente e potrebbe essere ancora in corso; tuttavia questa ipotesi deve essere verificata con un tampone.

Il test non ti dice con precisione quando hai avuto il contatto col virus.

Ricorda inoltre che la presenza degli anticorpi “definitivi” IgG non ti garantisce l’immunità dal virus, anche nel caso derivino dalla vaccinazione.

La comparsa di nuovi ceppi del Covid-19 e i tanti aspetti ancora sconosciuti del virus impongono di mantenere tutte le precauzioni anti-Covid, anche con anticorpi presenti.

Vuoi ricevere ogni due settimane aggiornamenti e informazioni interessanti?
Iscriviti alla newsletter!

Articolo scritto dal Dr. Gabriele Nobili il 25 febbraio 2021