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Esenzioni per reddito e malattia E30/E40 - Farmacia Nobili Cavaria
Esenzione ticket Lombardia

Esenzione ticket E30/E40: come si rinnovano o si attivano

Sommario:

AGGIORNAMENTO24 GIUGNO 2019

Cardiologia in farmacia
Elettrocardiogramma e holter in pochi minuti

 

NUOVA PROROGA ESENZIONE E30/E40
REGIONE LOMBARDIA
HA PROROGATO AL 30 SETTEMBRE 2019 LA SCADENZA

Con un nuovo rinvio Regione Lombardia ha prolungato la validità delle esenzioni che sarebbero scadute il 31 marzo prima al 30 giugno e ora fino al 30 settembre.

In breve:

  • Se avevi già un’esenzione E30/E40 attiva dall’anno scorso e la dovevi rinnovare. perché in scadenza il 31 marzo per ora non devi fare niente perché la scadenza è stata prolungata fino al 30 settembreo 2019.
  • Ti consigliamo di non aspettare il 30 settembre per il rinnovo ma di pensarci prima; tuttavia ci hanno comunicato che il sito sarà bloccato fino al 14 aprile: quindi rinnova la tua esenzione la prossima volta che passi in farmacia.
  • Se non hai mai avuto un’esenzione E30/E40 e quindi devi farne una nuova da zero, è possibile farlo subito.

Quindi, ricapitolando, se hai già un’esenzione dall’anno scorso non fare niente perché è ancora attiva fino a giugno, se invece non l’hai mai avuta in precedenza e devi attivarla puoi farlo anche subito.

Poiché come vedete la situazione è molto caotica, vi invitiamo a controllare periodicamente questa pagina che aggiorneremo man mano ci saranno delle novità.

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Il tuo medico ti ha detto che devi rinnovare l’esenzione per i farmaci entro marzo 2019 e non sai cosa fare?

Oppure, ti hanno trovato da poco una malattia cronica: sai che puoi avere una riduzione del ticket che paghi?

Ti spieghiamo brevemente cosa sono queste esenzioni e cosa devi fare, anche se il modo più semplice è venire in farmacia e chiedere più informazioni.

Le esenzioni per malattia

Già da qualche anno la Regione Lombardia ha introdotto due esenzioni totali dal ticket farmaci che si basano sulla

Ticket regione lombardia
Rinnovo esenzione E30

presenza contemporanea di una malattia cronica e di un reddito famigliare al di sotto di determinati valori.

  • Esenzione E30: si può attivare per tutti quei malati che abbiano una malattia cronica come ad esempio ipertensione o diabete; vale anche per chi ha subito un trapianto.
  • Esenzione E40: si attiva in caso di malattie rare

Con questo tipo di esenzione quando vai in farmacia con la ricetta potrai:

  1. Ritirare fino a sei confezioni per ricetta di farmaci, anche di due tipi diversi: il numero lo segna il medico sulla ricetta stessa.
  2. Non pagare la quota ricetta di 1 euro per ogni confezione a carico di chi ha la sola esenzione per malattia ma non quella per reddito.

Attenzione: con l’arrivo dei farmaci generici se richiedi il farmaco originale, che di solito ha un prezzo più alto del generico, dovrai pagare la differenza tra originale e generico.

Ad esempio, l’antibiotico Augmentin costa € 10,13 ma il suo generico Amoxicillina-clavulanico costa € 7,90 e la Regione copre il costo del solo generico.

Quindi, se acquisti il generico non pagherai nulla, se scegli l’Augmentin dovrai corrispondere la differenza tra originale e generico, ovvero: 10,13 – 7,90 = 2,23 Euro.

La differenza tra originale e generico si paga sempre con qualsiasi tipo di esenzione.

Esenzione ticket E30/E40

Chi ha già un’esenzione per malattia cronica o rara può attivare l’E30 (malattie croniche) o E40 (malattie rare).

La semplice esenzione per malattia, come ad esempio la 013 per il diabete, impone infatti il pagamento di un ticket di 1 euro per ogni scatola di farmaco ritirata.

Sembra una cifra modesta, ma chi utilizza più farmaci contemporaneamente può ritrovarsi a pagare anche qualche decina de euro.

L’esenzione E30/E40 si può avere solo se hai già un’esenzione per malattia o malattia rara, e si attivano in farmacia o all’ASL.

Fasce di reddito

Come già detto, prima di tutto si deve avere un’esenzione per malattia, ma la seconda condizione è avere un reddito che non superi certi valori che, come vedremo, sono però abbastanza alti.

Il reddito ovviamente non è solo quello da stipendio ma il complessivo, che tiene conto ad esempio anche di abitazione ed altre rendite.

Ecco un riepilogo dei casi più comuni, con a fianco il reddito complessivo al di sotto del quale si può fare l’E30/E40:

  • Famiglia con 1 componente: € 46.600
  • Famiglia con 2 componenti: € 73.162, se uno dei due è un minore aumenta a € 82.482
  • Famiglia con 3 componenti: € 95.064, se uno è un minore aumenta a € 104.384
  • Famiglia con 4 componenti: € 114.636, se uno è un minore aumenta a € 123.956
  • Famiglia con 5 componenti: € 132.810, se uno è un minore aumenta a € 142.130
  • Famiglia con 6 componenti: € 149.120, se uno è un minore aumenta a € 158.440

Ci sono ulteriori fasce di reddito se in casa c’è un disabile o un invalido: leggi la tabella riassuntiva

Ricordiamo che il paziente autocertifica il reddito senza dover mostrare alcun documento che confermi ciò che dichiara; tuttavia la Regione fa frequenti controlli e quindi, sebbene i limiti siano piuttosto alti, bisogna essere certi di essere al di sotto.

Quando scade la mia esenzione?

L’E30/E40 quest’anno scadono il 31 marzo.

Alcuni pazienti sono stati inviati dal medico a rinnovare l’esenzione, ma non c’è alcuna fretta perché fino al 31 marzo la vecchia è ancora in vigore.

Dal 4 marzo, quindi con largo anticipo sulla scadenza, si può rinnovare in farmacia per un altro anno: l’esenzione rinnovata scadrà il 31 marzo 2020.

E’ indispensabile portare la tessera sanitaria per il rinnovo.

In farmacia si possono rinnovare solo le E30/E40, mentre per tutte le altre esenzioni si deva andare all’ufficio ASL.
L’E30/E40 si può rinnovare anche online dal link fascicolo sanitario elettronico, basta che si abbiano le credenziali attivate.

Ti ricordiamo anche alcune norme fondamentali che non tutti ricordano:

  1. L’esenzione va sempre messa dal medico che ne garantisce la validità: non può essere aggiunta da altri e nemmeno dal farmacista

    Ricetta medica
    Detrazione spese sanitarie
  2. Le ricette della mutua valgono un solo mese, trascorso il quale non è possibile utilizzarle: il sistema elettronico del Servizio Sanitario le blocca
  3. Detrazione delle spese dalla dichiarazione dei redditi: specifica sempre a chi vuoi intestare lo scontrino e consegna il tesserino sanitario/codice fiscale per inserirlo nella ricevuta.
    Lo scontrino va conservato ma se si smarrisce i dati essenziali alla detrazione vengono comunque da noi spediti per via informatica al tuo “cassetto fiscale” e quindi non perderai la detrazione.

 

Riferimenti: circolare Federfarma n°27 del 29/01/2019

Articolo scritto il 27 febbraio dal Dr. Gabriele Nobili

 

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