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Pelle e danni del sole: i solari per macchie, allergia, cheratosi - Farmacia Nobili
Macchie da sole, allergia solare, cheratosi: le protezioni solari altissime

Pelle e danni del sole: come proteggersi.

Non sempre il sole ci è amico, anzi in questi ultimi anni abbiamo cercato di convincere le persone a utilizzare solari con protezione alta non solo durante le vacanze, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Può sembrare esagerato, ma il sole che prendiamo in una camminata all’aperto, anche in città, non fa bene alla nostra pelle: ad esempio, è una delle prime cause di formazione delle rughe, tanto che si parla di fotoinvecchiamento, cioè invecchiamento causato dalla luce del sole.

Purtroppo però c’è anche di peggio: c’è chi ha una forma di allergia al sole, che causa eritema quasi immediato, chi ha macchie della pelle che peggiorano con la luce, chi ha lesioni anche gravi causate dal sole.

Avrai già capito che in questi casi i comuni solari, anche con protezione elevata non bastano; ti spieghiamo i danni da sole e ti elenchiamo alcuni prodotti specifici ad altissima protezione, superiore al fattore spf 50.

Il sole fa sempre bene?

E’ un dato accertato che il sole è un fattore di rischio, tanto che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) elenca nove malattie causate dal sole, tra cui:

  • Tre tipi di lesioni tumorali della pelle (Melanoma, Carcinoma squamoso, Carcinoma basocellulare)
  • Cheratosi (tra cui diffusa la cheratosi attinica), forme che in alcuni casi si trasformano in tumore
  • Scottature della pelle: da non sottovalutare, possono creare danni anche gravi
  • Alcuni danni oculari, tra cui la cataratta (che, attenzione, è causata anche da molti altri fattori)
  • Ricomparsa dell’herpes labiale

A ciò si aggiungono altre conseguenze che non sono malattie in senso stretto ma che tutti preferiremmo evitare:

  • Eritema solare e allergia al sole
  • Macchie della pelle
  • Aumento e maggiore profondità delle rughe

Saprai che ci sono diversi tipi di radiazioni solari, ma quali sono le più dannose?

Dei quattro tipi di raggi, UVA, UVB, UVC e infrarossi, i principali responsabili dei danni da sole sono gli UVA, che causano allergie solari, macchie cutanee, fotoinvecchiamento e gli UVB, che approfondiamo brevemente.

I raggi UVB, che sono filtrati parzialmente dallo strato di ozono e arrivano sulla Terra in minima parte, sono in realtà i più pericolosi; sono sicuramente un fattore di rischio accertato di tumore della pelle e possono alterare la struttura del DNA.

Inoltre, a causa dell’assottigliamento dello strato di ozono (buco nell’ozono), la concentrazione dei raggi UVB è più elevata che in passato, e infatti le statistiche mostrano negli ultimi anni un costante aumento di danni cutanei da sole (in particolare i melanomi, fonte: Epicentro).

Le più colpite sono le persone di pelle più chiara: ciò spiega l’apparente stranezza del maggior numero di casi nel nord Italia, meno soleggiato del sud ma con un maggior numero di abitanti di pelle e capelli chiari.

Un messaggio importante che ripetiamo è che non stiamo parlando soltanto dei raggi solari che prendiamo durante una breve vacanza, ma anche di quelli che tutti i giorni ci colpiscono quando siamo all’aperto, anche in città.

L’uso di una crema con fattore di protezione tra 15 (in verità un po’ basso) e 50 dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana per tutti, anche considerando che oggi ci sono creme specifiche per uomo e donna create a questo scopo.

Una protezione ancora più elevata è d’obbligo per chi lavora principalmente all’aperto, ad esempio giardinieri e operai edili, e chi è calvo o si rade i capelli.
La pelle scoperta esposta a lungo al sole ha un maggior rischio di sviluppare lesioni anche gravi; non a caso, lesioni pretumorali e cheratosi attiniche si formano frequentemente sulle parti più esposte come naso, orecchie e zone della testa senza capelli.

Sole e situazioni a rischio

E’ importante che tu sappia che ci sono situazioni e comportamenti che possono essere particolarmente pericolose per la tua pelle.

Se pensi che i lettini solari siano una buona idea per farsi una “base” di abbronzatura sappi che l’OMS (organizzazione Mondiale della Sanità) ha dimostrato esattamente il contrario.

L’uso di lampade UVA e UVB, in particolare quelle ad alta pressione, può essere molto dannoso, e oltre a un più rapido invecchiamento della pelle si ha un aumento del rischio di melanoma.

Un altra situazione ad alto rischio è il peeling al viso, che asporta lo strato superficiale di cellule della pelle, detto strato corneo, che fa da barriera protettiva.

Con il peeling si rimuovono queste cellule e quindi siamo meno protetti anche dai raggi solari; infatti i dermatologi sconsigliano di non esporsi al sole per circa tre settimane dopo un peeling, e comunque di utilizzare una protezione solare elevata (50+).

La pelle dopo il peeling è molto più sensibile, può scottarsi facilmente, i danni solari sono maggiori perché manca lo “scudo” dello strato corneo, può macchiarsi al sole più facilmente: la crema solare è obbligatoria.

Anche tatuaggi e sole non vanno d’accordo: non vanno esposti al sole subito dopo averli fatti, coprendoli con una benda o un cerotto, ma anche quelli più vecchi vanno protetti con un solare ad altissima protezione. perché, essendo più scuri del resto della pelle, attirano più raggi solari.

Un altro rischio del tatuaggio è di nascondere la comparsa di eventuali nei e melanomi, per cui è consigliabile fare periodicamente un’analisi attenta dal dermatologo.

Infine, anche le cicatrici recenti vanno schermate con creme ad altissima protezione per ché possono irritarsi o macchiarsi; è opportuno usare creme adeguate, anche in città, per qualche mese.

Sole e farmaci

Alcuni farmaci possono rendere molto più sensibile la pelle al sole, causando macchie o reazioni allergiche simili a una scottatura; elenchiamo i principi attivi più diffusi (la lista completa la trovi qui) che sono sempre scritti sotto il nome commerciale del farmaco.

Molti sono farmaci per cure continuative che non possono essere interrotte e quindi l’unica precauzione attuabile è usare protezioni elevate ed esporsi nelle ore meno calde.

  • Pillola anticoncezionale (diversi tipi)
  • Farmaci per il cuore e diuretici: Diltiazem, Amiodarone, Idroclorotiazide, Furosemide
  • Alcuni antibiotici (chiedere al medico o al farmacista quali per avere informazioni più precise)
  • Farmaci contri i funghi: ad esempio Ketoconazolo e Itraconazolo
  • Antinfiammatori: Ketoprofene (il più usato, presente in Oki e Okitask ad esempio e in molte creme antidolorifiche), Naproxene, Celecoxib, Acido salicilico.
  • Isotretinoina: farmaco in pastiglie utilizzati per i casi di acne più difficili

Chi usa questi farmaci deve evitare le ore più calde e utilizzare una protezione solare non inferiore al 50+.
Chi ha un acne trattato con isotretinoina, e anche con altri farmaci e creme specifiche, deve chiedere consiglio al dermatologo da cui è in cura.

Solari ad altissima protezione

La ditta ISDIN, specializzata in trattamenti dermatologici, oltre a una linea di solari innovativi ha anche alcuni prodotti specifici per le situazioni che abbiamo descritto.

Fotoinvecchiamento

L’uso quotidiano di una crema da giorno con protezione elevata è l’unica strada per prevenire le rughe e l’invecchiamento da sole.
Inoltre è una saggia forma di prevenzione contro la comparsa di lesioni da sole, anche banali ma antiestetiche come le macchie cutanee.
Leggi l’approfondimento sui prodotti Isdin contro il fotoinvecchiamento in questo articolo.

Cheratosi attiniche

Queste lesioni devono essere analizzate, seguite e curate da un dermatologo, che consiglierà il prodotto più adatto in base alla terapia impostata.
La protezione solare ISDIN specifica è Eryfotona, il cui eventuale uso va deciso insieme al medico.

Macchie della pelle

Foto Ultra 100 Spot Prevent ISDIN è un fluido che ha una protezione dai raggi UVA tripla rispetto a un solare 50+.

Foto Ultra Spot Prevent
Protezione contro le macchie

Abbiamo visto che i raggi UVA sono i responsabili di macchie e allergie solari, e qui la protezione è portata al massimo in un prodotto che però è molto leggero, facile da stendere ed invisibile.
Nasce per la prevenzione delle macchie della pelle causate dal sole

Foto Ultra Active Unify 100+ ISDIN è un prodotto specifico per il trattamento delle macchie già presenti.
Oltre filtro altissimo, doppio rispetto a una crema 50+, ci sono sostanze depigmentanti e schiarenti che regolano la produzione di melanina per ridurre gradualmente le macchie da sole già presenti.

Ricordiamo le situazioni in cui è più probabile la comparsa di macchie:

  • Gravidanza o uso di pillola anticoncezionale: due situazioni opposte in cui però varia l’equilibrio ormonale
  • Uso di farmaci fotosensibilizzanti (vedi lista precedente)
  • Trattamenti dermatologici recenti: ad esempio, peeling
  • Situazione di macchie già esistenti

Allergia solare

Foto Ultra Solar Allergy ISDIN ha un filtro solare UVA/UVB molto elevato unito a ectoina, una sostanza che aumenta la protezione della pelle e aiuta a ridurre la reazione della pelle al sole.

E’ importante ricordare che se si ha in programma una vacanza in paesi caldi, cosa che peraltro andrebbe evitata, l’uso di Solar Allergy va iniziato almeno 15 giorni prima della partenza.

Più protezione, più salute

In conclusione, è ormai ora di abbandonare l’idea di usare una protezione solare bassa per abbronzarsi di più, perché soprattutto se si hanno pelle e capelli chiari il rischio di problemi alla pelle è davvero alto.

Devi cominciare a usare la protezione solare anche quando non sei in vacanza, per proteggerti dai danni solari come macchie e rughe; è un controsenso usare una crema antirughe per correggere quelle che si hanno già e non usare una protezione solare per prevenire la formazione di nuovi segni sulla pelle.

Infine, chi fa lavori all’aperto deve usare sempre la crema solare tutto l’anno, in particolare sulle aree più esposte del viso come naso e orecchie.

Il sole è sicuramente benefico a piccole dosi e con la protezione solare giusta: la parola d’ordine meno abbronzatura più sicurezza devi impararla a memoria.

 

Scritto dal Dr. Gabriele Nobili il 13 aprile 2019

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